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Un caso di cronaca nera trasformato in problema dell’immigrazione

Un caso di cronaca nera trasformato in problema dell’immigrazione

E’ sconcertante, quasi surreale vedere come in Italia un caso di mera cronaca nera viene trasformato dalla maggior parte dei giornalisti in un caso legato al problema dell’immigrazione, tutto perché uno dei protagonisti della triste vicenda è un ragazzo nigeriano e perché un fascista, leghista, fanatico decide di sparare nel mucchio contro delle persone di colore in pieno centro a Macerata.

La storia è quella di una ragazza di diciotto anni di Roma, ospite di una comunità di recupero per tossicodipendenti vicino Macerata, scappata dalla comunità per andare a cercare una dose di eroina, così dicono i giornali. La sventurata ragazza si è allontanata dalla comunità, che per aiutare delle persone a smettere di usare sostanze stupefacenti sequestra loro documenti e cellulare, ha fatto autostop, ha ottenuto un passaggio da un uomo di circa 50 anni del posto che, per aiutarla, se l’é scopata in cambio di soldi. Una volta avuti i soldi la ragazza ha contattato uno spacciatore che l’ha aiutata ad ottenere una dose di eroina da un suo amico perché lui spacciava solo hashish, la ragazza si è fatta la sua dose nell’appartamento del nigeriano spacciatore di hashish, è morta per overdose e il ragazzo nigeriano ha fatto a pezzi il cadavere per disfarsene in modo più semplice. Un orrendo caso di cronaca nera che vede tanti protagonisti immersi in uno squallore mentale ed in una povertà sia materiale che culturale.

Il caso però non finisce qui, giorni dopo entra in scena un fascista, leghista, esaltato che decide di mettersi a sparare a pene di segugio in centro a Macerata per colpire, a suo dire, gli spacciatori di colore che avevano ucciso la sventurata diciottenne romana. Il fascista, leghista, esaltato ha compiuto così un atto di terrorismo politico premeditato e plateale per dirottare l’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica da un caso di cronaca nera sugli immigrati, proprio in piena campagna elettorale, ed i giornali e parte dell’opinione pubblica ha abboccato senza mettere in moto il cervello.

Il fascio-leghista dice che voleva colpire solo gli spacciatori, allora perché ha sparato in centro a Macerata rischiando di colpire chiunque quando invece se veramente voleva colpire gli spacciatori avrebbe potuto agire con maggiore discrezione, cercandoli uno per uno in posti isolati, avrebbe dovuto cercare anche chi vende eroina a questi piccoli spacciatori, invece ha scelto di compiere un gesto plateale, politico, per essere sotto le luci della ribalta e fomentare l’odio.

Lo spaccio di sostanze stupefacenti è cosa vecchia in Italia, solo ora i grandi spacciatori si servono anche di giovani disperati immigrati per smerciare la loro merce, ma il grosso dello spaccio è in mano ad italiani.

La sventurata ragazza avrebbe potuto fare la stessa fine per mano di una persona qualsiasi a prescindere dall’etnia o dalla nazionalità.

Il personaggio più squallido di tutta questa triste storia è però il simpatico signore italiano che ha dato un passaggio alla diciottenne e ha fatto sesso con lei per denaro.

Il simpatico signore italiano che ora dice di essere sconvolto dalla morte della ragazza tossicodipendente avrebbe potuto evitare la tragedia della ragazza semplicemente evitando di scoparsela per denaro. Il simpatico signore italiano è del posto e sapeva bene dell’esistenza in zona di una comunità di recupero per tossicodipendenti, lo sapeva bene e avrebbe potuto riportarla in comunità, vista anche la sua notevole differenza d’età con la ragazzina, e invece ha preferito scoparsela in cambio di soldi. Anche se fosse vero che il simpatico signore voleva aiutarla a tornare a casa, avrebbe potuto comprarle il biglietto del treno senza darle dei soldi e senza scoparsela, no?

Ora soffre il simpatico signore italiano e i pazzi razzisti, fascisti, giustizieri, non se la prendono con lui, un uomo adulto che si è scopato una tossica adolescente per denaro…

Altri squallidi sono gli operatori della comunità che, sempre daquanto riportato dai giornali, non hanno subito avvertito il tutore legale della ragazza della sua sparizione dalla comunità e che hanno detto di averla cercata da subito senza trovarla, e che, ancora più squallidamente, durante una trasmissione di Chi l’ha Visto? Hanno inviato un fax o una mail, per chiedere la smentita sul fatto che forse una delle auto della comunità era rotta senza spendere nemmeno una parola per la morte della giovane e per esprimere vicinanaza alla famiglia per la perdita.

Che il caso non sia poi l’unico e legato all’immigrazione è cosa nota e dimostrata dai diversi casi di cronaca nera del nostro paese, non ultimo quello avvenuto a Roma ad agosto del 2017 quando il corpo di una donna assassinata e fatta a pezzi è stato ritrovato in diversi cassonetti della spazzatura al Flaminio. La donna in questione non era una tossicodipendente morta di overdose e poi fatta a pezzi, ma fu uccisa dal fratello e fatta a pezzi per questioni di denaro. Vi ricordate di questo caso? Stavolta si è trattato di un brutale omicidio e non di una persona tossicodipendente morta per overdose e poi fatta a pezzi per poi disfarsene in modo più semplice e veloce. Non ricordo cortei di Forza Nuova, deliri di Salvini, interventi della Meloni, proposte fuori luogo di vario tipo… Questo, come quanto è successo alla povera sventurata di Macerata rientra nei casi di cronaca, non ha nulla a che fare con l’etnia delle persone o con la loro nazionalità, ma certe persone ottuse e meschine, come il fascista leghista terrorista, che ha sparato contro delle persone di colore, proprio fanno finta di non capirlo. Dove erano queste persone? Non ricordo di averle viste scendere in piazza per fare fiaccolate per il povero angelo ucciso dal fratello per meri motivi economici…

Altra cosa squallida di questa vicenda è l’assenza dei politici nel portare solidarietà alle vittime del terrorista fascio-leghista, perché questo sì è un caso politico legato al razzismo, non si sono visti politici in ospedale tranne Maurizio Acerbo di Potere al Popolo, non si sono visti nemmeno i radicali!

 

AGGIORNAMENTO: venerdì 9 febbraio 2018 – secondo un nuovo esame autoptico del professor Mariano Cingolani, sarebbero stati riscontrati “segni di violenza applicata in condizioni di vitalità” sul corpo della sventurata ragazza fuggita da una comunità di recupero per tossicodipendenti. L’esame direbbe che i segni di violenza inferti prima della morte di Pamela sarebbero stati inflitti da una o più persone esperte e robuste e che Innocent Oseghale non corrisponde all’identikit né fisicamente né nel profilo. Anche se Pamela non fosse morta per overdose resta il fatto che si tratta solo di un caso di cronaca nera. Mi sono chiesta, e mi chiedo ancora oggi, come mai è stata usata tanta varecchina per pulire il cadavere, sono stati fatti degli esami per capire se sia morta per arresto cardiaco o ictus o per una dose di eroina tagliata male? Si sta indagando meglio sul simpatico signore che se l’è scopata per soldi invece di aiutarla? Ora gli inquirenti stanno indagando su chi frequentava la casa di Innocent Oseghale, penso che ne troveranno tanti e di tutti i colori!

 

 

Foto presa online

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