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Appuntamento con le stelle, il cielo di settembre 2017

Appuntamento con le stelle, il cielo di settembre 2017

Appuntamento con le stelle, il cielo di settembre 2017. Eccoci di nuovo all’appuntamento con i nostri lettori che amano osservare il cielo notturno per riconoscere le stelle e i pianeti e cercare di vedere se ci sono delle stelle cadenti che possono esaudire i loro desideri. Per osservare i corpi celesti assicuratevi che il cielo notturno sia sereno perché altrimenti vedrete soltanto un tappeto di nuvole cariche di umidità o nubi sparse che vi impedirebbero di individuare le stelle, le costellazioni, i pianeti, le comete e le eventuali meteore. A tutti gli interessati all’osservazione di cielo e stelle, consiglio di visitare il sito web dell’Unione Astrofili Italiani: http://www.uai.it/

Il 16 settembre il Sole passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.

Il 1 settembre il sole sorge alle 06:38 e tramonta alle 19:46; il 15 settembre il sole sorge alle 06:52 e tramonta alle 19:22; il 30 settembre il sole sorge alle 07:08 e tramonta alle 18:55.

Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.

Il 22 settembre 2017 è l’Equinozio d’Autunno.

Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana.

Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un’ora in più rispetto all’Ora Solare o TMEC Tempo Medio dell’Europa Centrale.

La Luna il 6 settembre 2017, alle ore 09:03, è Luna Piena; il 13 settembre 2017, alle ore 08:25, è all’Ultimo Quarto; il 20 settembre 2017, alle ore 07:30, è Luna Nuova; il 28 settembre 2017, alle ore 04:54, è al Primo Quarto.

Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

T.M.E.C. (Tempo Medio Europa Centrale = TU + 1h) da domenica 1 gennaio 2017 a sabato 25 marzo 2017 e da domenica 29 ottobre a domenica 31 dicembre 2017

O.E. (Ora Estiva = TU + 2h) da domenica 26 marzo 2017 a sabato 28 ottobre 2017.

Fonte U.S. Naval Observatory.

I Pianeti del Cielo di Settembre 2017

Mercurio: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta lo scorso 26 agosto, il pianeta ricompare al mattino. In pochi giorni aumenta significativamente la sua altezza sull’orizzonte orientale dove possiamo tentarne l’osservazione al mattino presto, in particolare nel corso della seconda decade del mese. La massima elongazione mattutina viene raggiunta infatti il 12 settembre, con una distanza angolare dal Sole non molto elevata (17° 56’) : Mercurio sorge 1 ora e 32 minuti prima del Sole. Nella seconda parte del mese il pianeta si riavvicina repentinamente al Sole e a fine ottobre è nuovamente inosservabile.

Venere: il pianeta più luminoso è ancora visibile al mattino,l’intervallo di tempo per osservarlo si riduce gradualmente nel corso delle settimane. Dopo il massimo registrato ad agosto, quando Venere sorgeva tre ore prima del Sole, a fine settembre il pianeta sorge poco più di due ore prima della nostra stella. Il 10 settembre Venere passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone, dove si avvicina progressivamente a Marte.

Marte: l’osservabilità di Marte è simile a quella di Mercurio all’inizio del mese, i due pianeti sono in congiunzione tra loro il 2 settembre, mentre a fine settembre il pianeta rosso si osserva poco più in basso rispetto a Venere sull’orizzonte orientale. Nei primi giorni del mese è molto difficile da osservare, essendo ancora molto basso e quasi indistinguibile tra le luci dell’alba. A fine settembre l’altezza sull’orizzonte diventa sufficiente per poterlo individuare senza difficoltà poco prima del sorgere del Sole, nella costellazione del Leone.

Giove: il pianeta gigante, protagonista dei cieli serali per molti mesi, si accinge a salutare il cielo occidentale. Sempre più basso sull’orizzonte, ormai lo si può osservare solo per un breve intervallo di tempo poco dopo il tramonto del Sole. Giove si trova ancora nella costellazione della Vergine dove, il 5 settembre, si torva in congiunzione con Spica, la stella più luminosa della costellazione.

Saturno: anche per Saturno si riduce il tempo a disposizione per l’osservazione, dato che continua ad anticipare l’orario del suo tramonto. Lo si può comunque seguire ancora facilmente a Sud – Ovest sull’orizzonte occidentale nel corso delle prime ore della sera. Saturno si trova ancora nella costellazione dell’Ofiuco.

Urano: il pianeta è osservabile per gran parte della notte, mancano ormai poche settimane all’opposizione. Il pianeta compare a Est nel corso delle prime ore della notte e lo si può seguire quando culmina a Sud nel corso della seconda parte della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo individuare agevolmente è necessario utilizzare un telescopio. Il pianeta si trova ancora nella parte centrale della costellazione dei Pesci.

Nettuno: il 5 settembre il pianeta si trova all’opposizione, Nettuno rimane quindi osservabile per l’intera notte. Lo si può individuare ad Est dopo il tramonto del Sole, al culmine a Sud intorno alla mezzanotte e a Sud-Ovest nelle ultime ore della notte. Nonostante l’osservabilità ottimale, è comunque indispensabile l’utilizzo del telescopio per poter individuare il pianeta, la cui luminosità è inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.

Plutone: si può cercare Plutone a Sud all’inizio della notte, nelle ore successive si trova sempre più basso sull’orizzonte a Sud-Ovest. Considerata la luminosità molto bassa, è sempre indispensabile l’utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Le Congiunzioni del Cielo di Settembre 2017

Venere-Presepe: al mattino presto del 1° settembre possiamo osservare Venere sorgere insieme all’ammasso stellare del Presepe nella costellazione del Cancro.

Mercurio-Marte: la mattina del 2 settembre Marte e Mercurio sorgono vicino alla stella Regolo, nella costellazione del Leone. La congiunzione è difficile da osservare: gli astri sono molto bassi sull’orizzonte orientali, tra le luci dell’alba.

Luna-Pleiadi: l’11 settembre la Luna, prossima all’Ultimo Quarto, sorge nella costellazione del Toro, accompagnata dalle Pleiadi e dalla stella Aldebaran.

Mercurio-Marte: possiamo osservare uno spettacolare allineamento all’alba del 16 settembre. Sull’orizzonte orientale sorgono in successione Venere, la stella Regolo e Mercurio, molto vicino a Marte.

Luna-Venere: al mattino del 18 settembre si verifica la congiunzione tra Venere e una sottile falce di Luna calante, nella costellazione del Leone.

Luna-Venere-Marte-Mercurio: un’altra mappa relativa al mattino del 18 settembre, in cui evidenzia anche la presenza di Marte e Mercurio nella costellazione del Leone, a seguire il sorgere di Venere e della Luna.

Luna-Giove: la sera del 22 settembre abbiamo l’ultima occasione dell’anno per osservare una congiunzione serale tra Giove, ormai molto basso sull’orizzonte occidentale, e la falce di Luna crescente.

Luna-Saturno: il 26 settembre si verifica la congiunzione tra il pianeta Saturno e la Luna crescente, nella costellazione dell’Ofiuco.

Per chi si interessa di Astrologia: lOfiuco non ha nulla a che spartire con l’Astrologia che divide lo Zodiaco in 12 Costellazioni ciascuna corrispondente ad una Stagione terrestre. Proprio per la sua scarsa visibilità e per la sua prossimità allo Scorpione, l’Ofiuco non venne e non viene preso in considerazione da molti Astrologi.

Le Costellazioni del Cielo di Settembre 2017

Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell’estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull’orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall’Ofiuco e da Ercole.

Più a Nord-Ovest tramonta invece la brillante stella Arturo, nella costellazione del Bootes: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale.

Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l’orizzonte occidentale: sopra il Sagittario troviamo l’Aquila, con la stella Altair che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo, la stella più brillante delle tre è invece Vega, nella Lira, il triangolo è completato da Deneb, la coda del Cigno. Con l’aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l’Aquila e il Cigno; in particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia e il Delfino.

Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti.

Capricorno, Acquario e Pesci sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.

Più facile da trovare la minuscola costellazione dell’Ariete, che vedremo sorgere a Est.

Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Acquario e Pesci ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.

Partendo da Pegaso, verso Nord-Est, troviamo la costellazione di Andromeda, dove anche con un semplice binocolo, ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo, è possibile osservare l’omonima galassia. Andromeda è seguita da Perseo, con una forma che ricorda una “Y” rovesciata.

Più in alto rispetto ad Andromeda e Perseo, spostandoci a Nord verso la Stella Polare, troviamo Cassiopea, con la sua caratteristica forma a “W”, e la meno appariscente costellazione di Cefeo.

Tra Perseo e Cassiopea c’è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto “Doppio Ammasso del Perseo”. I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l’uno dall’altro. Il “Doppio Ammasso” è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.

Completiamo la descrizione della volta celeste con l’Orsa Maggiore, che troviamo a Nord – Ovest, accompagnata da Draco, un “serpente” di stelle che si snoda tra le due Orse.

Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.

L’Eclittica è il percorso apparente del Sole nell’arco dell’anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l’intersezione tra quest’ultima e il piano dell’orbita terrestre.

Le Meteore del Cielo di Settembre 2017

Settembre è un ottimo mese per osservare le stelle cadenti, dato che le notti cominciano ad allungarsi, il clima diviene più mite e il numero delle sporadiche, che si assommano alle meteore dei vari sciami, raggiunge nel nostro emisfero il suo massimo annuale. In questo periodo dell’anno il punto nello spazio verso cui la Terra si muove lungo la sua orbita viene a trovarsi più alto nel cielo, pertanto alle nostre latitudini l’atmosfera terrestre viene investita da una quantità maggiore di particelle meteoriche. Se osserviamo attentamente il cielo in condizioni ottimali di trasparenza e di non inquinamento luminoso potremo aspettarci di osservare in un’ora 10-20 stelle cadenti, con un minimo di prima sera e un massimo prima dell’alba. Per tutto il mese le regioni di cielo comprese tra le costellazioni dell’Auriga, Perseo, Ariete e Pesci offrono il maggiore interesse per chi osserva meteore, poiché da qui si sovrappone l’attività di numerose correnti minori molto vicine tra loro.

Specie nella notte a cavallo tra agosto e settembre avremo un’ottima occasione per osservare il momento di maggiore frequenza della corrente meteorica delle Aurigidi, dato che la Luna con il suo chiarore sarà ormai tramontata. Si tratta di uno sciame molto interessante, originato dalla cometa a lungo periodo 1911 Kiess. Mostra dall’area radiante prossima alla stella alfa Aurigae meteore veloci, simili a quelle delle Perseidi, e in genere abbastanza luminose, e frequenze orarie all’incirca di una decina di meteore. Questo sciame è di particolare interesse, poiché la sua attività è a volte variabile e può mostrare in particolari circostanze gravitazionali coi pianeti maggiori dei veri e propri exploit di centinaia di meteore, come è avvenuto più recentemente nel 1986 (ZHR 250) e nel 1994 (ZHR 400).

Verso il 5/6 settembre sono in genere più evidenti le epsilon Perseidi, uno sciame tornato di attualità in questi ultimi anni per aver mostrato un inatteso rinvigorirsi dell’attività, e aver avuto una decisa conferma da parte dalle osservazioni video. Quest’anno purtroppo la loro visione sarà completamente disturbata dalla Luna. Intorno all’8/9 di settembre saranno disturbate dal chiarore lunare anche le Perseidi di settembre (dette anche mu PER), una corrente alquanto irregolare generata dalla cometa Bradfield.

Nella prima parte della notte dell’11/12 settembre avremo anche una buona opportunità di controllare le irregolari alfa Triangulidi, provenienti da un radiante che pare si riattivi solo con una certa periodicità. Nel 1993 furono ad esempio segnalate da osservatori americani 11 di queste meteore in 75 minuti, di cui 8 in soli 20 minuti.

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