Gea-draconia.net

Pubblicità

Felice Solstizio d’Estate 2017

Felice Solstizio d’Estate 2017

Felice Solstizio d’Estate 2017!

La parola “solstizio” viene dalla parola latina “sol”, sole e “sistere”, stare fermo.
Il solstizio in astronomia è definito come il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima. Il fenomeno è dovuto alla inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica; il valore di declinazione raggiunta coincide con l’angolo di inclinazione terrestre e varia con un periodo di 41000 anni tra 22.1° e 24.5°. Attualmente è di 23°27′ e l’angolo è in diminuzione.

Il Sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva nel mese di giugno in occasione del Solstizio d’Estate boreale, mentre raggiunge il massimo valore di declinazione negativa in dicembre, in occasione del solstizio di inverno boreale, corrispondente all’estate nell’emisfero australe.

Da un esame di una tabella dei tempi dei solstizi si può verificare che il fenomeno ritarda di circa sei ore ogni anno (5 ore, 48 minuti e 46 secondi per la precisione), salvo subire un nuovo riposizionamento indietro ogni quattro anni, in conseguenza degli anni bisestili, introdotti proprio per evitare un progressivo disallineamento delle stagioni con il calendario. A causa di queste variazioni può capitare che il solstizio astronomico cada nell’emisfero nord (emisfero boreale) il 20 o il 21 giugno per l’estate, o il 21 o 22 dicembre per l’inverno.
Il Solstizio d’Estate è celebrato in tutto il mondo e la sua interpretazione varia da una cultura ad un’altra, ma la maggior parte dei popoli celebra la Festa del Solstizio d’Estate come una festa di fertilità celebrata in vari modi.

La festa del Solstizio d’Estate è conosciuta in Europa con vari nomi a seconda della nazione d’appartenenza e a seconda del periodo storico in cui viene celebrata. Nell’Antica Roma in questo periodo si celebrava Vestalia, la festa della Dea Vesta e delle feste in onore della Dea Giunone anche nel suo aspetto di Giunone Luna; in Gallia si celebrava la Festa di Epona; in Italia la festa del Solstizio d’Estate è diventata la festa di San Giovanni Battista, questa festa è celebrata in molti paesi d’Europa come festa religiosa e laica allo stesso tempo. Il Solstizo d’Estate si festeggia di solito tra il 21 eil 24 giugno e non sempre viene a coincidere precisamente con l’evento astronomico. La Festa del Solstizio d’Estate è chiamata anche Litha da molti gruppi Neopagani, specialmente Wiccan, che hanno adottato il nome usato da Beda il Venerabile nel suo De Temporum Ratione, che usa dei nomi anglosassoni per designare i mesi, nel caso dei mesi di giugno e lugnio ha usato “se Ærra Liþa” e “se Æfterra Liþa” (“precedente mese di Litha” e “seguente mese di Litha”).

Al Solstizio d’Estate i Neodruidi celebrano la festa di Alban Heruin, “La Luce della Spiaggia”, è la festa che cade a metà tra l’Equinozio di Primavera (Alban Eiler, “La Luce della Terra”) e l’Equinozio d’Autunno (Alban Elfed, “La Luce dell’Acqua”). Alban Heruin celebra il trionfo della luce. Tra i riti di Alban Heruin c’è la rappresentazione dell’Incoronazione del Re Quercia, Signore dell’Anno Crescente. L’incoronazione del Re Quercia coincide con la nascita del Re Agrifoglio, Signore dell’Anno Calante, che prenderà il suo posto.

Il Solstizio d’Estate coincideva in Gallia con la Festa di Epona, la Dea Cavalla simbolo di fertilità e regalità. Epona era la protettrice dell’agricoltura e veniva rappresentata come una donna che cavalca una giumenta.

La festa del Solstizio d’Estate ha segnato un momento pspeciale nel ciclo annuale sin dai tempi del Neolitico, anche se nel corso dei tempi a volte non è stato celebrato.
La Festa del Solstizio d’Estate era celebrata molto tempo prima della nascita del Cristianesimo dai popoli politeisti di tutta Europa e del mondo, i cristiani la associarono e la trasformarono nella Festa della Natività di San Giovanni Battista che si celebra per convenzione il 24 giugno nelle chiese Cattolica, Ortodossa e Protestante. Cade sei mesi prima del Natale e nel vangelo di Luca 1:26 e Luca 1:36 si lascia intendere che Giovanni Battista era nato sei mesi prima di Gesù, anche se nella Bibbia non ci sono riferimenti alla sua nascita.
In Estonia, Lettonia, Lituania e Quebec (Canada), la festa del Solstizio d’Estate è celebrata il 24 giugno ed è festa nazionale. In Svezia e Finlandia il Solstizio d’Estate è una festa nazionale che fino agli anni 1950 era celebrata il 24 giugno, e che è poi stata spostata al 19 e al 26 giugno.

La tradizione vuole che determinate piante raccolte la notte del Solstizio d’Estate, tipo la calendula (Calendula Officinalis e Calendula Arvensis) e l’iperico (Hypericum Perforatum), detto anche erba di San Giovanni, hanno maggiori proprietà officinali e anche dei poteri magici. La notte del Solstizio d’Estate venivano accesi dei falò per proteggere la terra e i suoi abitanti dagli spiriti maligni, ed in onore degli Dei.

Nel 7° sec Sant’Eligio di Noyon (Chaptelat, 588 circa – Noyon, 1º dicembre 660), un orafo e poi alto funzionario della corte dei re merovingi e venerato come santo dalla Chiesa cattolica, amonì gli abitanti delle Fiandre, da poco convertiti alla Ciesa Cattolica, a non celebrare le antiche tradizioni pagane della festa del Solstizio d’Estate, con i loro canti e danze definiti diabolici.
I cristiani, una volta conquistate le terre e soggiogate le popolazioni da loro definite pagane, trasformarono le antiche feste politeiste in faste cristiane. I sacri falò accesi per purificare umani e animali e per salutare e ringraziare gli antichi Dei furono trasformati in fuochi per cacciare i Draghi e tutte gli esseri che i cristiani, nel loro delirio monoteista, consideravano demoniaci.

La festa del Solstizio d’Estate è la festa del Massimo Vigore, è il giorno in cui il giorno è più lungo della notte, ma subito dopo comincia lentamente a diminuire a favore dell’oscurità. E’ il periodo in cui, secondo molte tradizioni Neopagane europee, il Re Quercia, signore dell’anno crescente si trasforma in Re Agrifoglio, signore dell’anno calante. Il giorno del Solstizio d’Estate il Re Quercia è al massimo del suo vigore, ma il suo posto, proprio quel giorno verrà preso dal neonato Re Agrifoglio, che nasce proprio il giorno in cui sconfigge il Re Quercia che inizia il suo viaggio verso il luogo che lo ospiterà in inverno: la regione delle stelle circumpolari, la Corona Boreale, Caer Arianrhod, la Ruota dei Cieli, chiamata dagli antichi Egizi Ikhem-Sek, “che non conosce distruzione”, le stelle circumpolari non spariscono mai sotto l’orizzonte.
Per la festa del Solstizio d’Estate si accendono falò e si ballano le danze a spirale sccompagnati dal suono del tamburo sacro.

La Dea del Solstizio d’Inverno è la Dea della Terra come Vita nella Morte, la Terra è fredda, arida all’esterno, ma la vita cresce dento la terra, al caldo al suo interno, è in questo periodo che nasce il Re Quercia, Signore dell’Anno Crescente, che nel suo aspetto solare porterà alla Terra nuova vita, luce, calore e umidità.
Al Solstizio d’Estate la Dea Terra mostra il suo lato di Morte nella Vita, la Terra è fertile, feconda all’esterno, ma all’interno è fredda, in questo periodo nasce il Re Agrifoglio che preannuncia il ritorno del gelo e del freddo. Il Re Agrifoglio, Signore dell’Anno Calante porterà alla Terra la pace dell’oscurità, del freddo, la morte della vita come luce, calore e umidità, la morte del vigore che permette alla vita calda, umida e luminosa di rinnovarsi. Il Re Quercia e il Re Agrifoglio non sono entità separate, ma due aspetti della Divinità Maschile che si alternano nel seguire la Dea nel suo viaggio eterno e ciclico di portatrice e rinnovatrice di vita sulla Terra.

Fonti:
Ronald Hutton, The Pagan Religions of the Ancient British Isles. Blackwell Publishers
Ronald Hutton, The Stations of the Sun. Oxford University Press
Raoul Lemprière, Customs, Ceremonies and Traditions of the Channel Islands. Hale
Margaret Read MacDonald, The Folklore of World Holidays
Starhawk, The Spiral Dance: A Rebirth of the Ancient Religion of the Great Goddess. New York, Harper and Row
Janet and Stewart Farrar, A Witches’ Bible: The Comlete Witches’ Handbook
Sir James Frazer, The Golden Bough
Robert Graves, The White Goddess
Flavia Wolfrider, Antico Sentiero Europeo Scuola di Draco

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Pubblicità
Pubblicità