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Il Racconto dell’Ancella

Il Racconto dell’Ancella

Il Racconto dell’Ancella (The Handmaid’s Tale), è un romanzo distopico della scrittrice canadese Margaret Atwood, pubblicato nella sua prima edizione nel 1985 e in Italia tradotto e pubblicato nel 1988. Il romanzo è ambientato nel New England in un futuro prossimo dove una dittatura teocratica, a seguito di un colpo di stato, si è insediata al posto del governo degli Stati Uniti d’America. Il Racconto dell’Ancella affronta il tema della sottomissione della donna tramite la soppressione dei suoi diritti, della sua indipendenza e del suo essere considerata un individuo.

Margaret Atwood ha iniziato a scrivere il romanzo nella primavera del 1984, durante il suo soggiorno a Berlino Ovest; il titolo assegnato provvisoriamente all’opera era Offred (dal nome della protagonista, tradotto in italiano come Difred), per poi assumere quello definitivo di The Handmaid’s Tale a circa metà del lavoro, che si ispira a quelli usati da Geoffrey Chaucer nei Racconti di Canterbury (come Il Racconto del Mercante, Il Racconto del Frate, ecc).

Il Racconto dell’Ancella” è stato completato all’inizio del 1985 quando l’autrice si era trasferita in Alabama per lavoro, pubblicato per la prima volta in Canada nell’autunno del 1985, nel Regno Unito e negli Stati Uniti nel febbraio del 1986 e successivamente tradotto in moltissime lingue. L’opera ha venduto milioni di copie in tutto il mondo sollevando nel frattempo vivaci polemiche per i forti temi trattati, tanto da essere stato messo al bando in alcune scuole superiori; di contro è diventato una bandiera di alcuni movimenti di protesta a sostegno dei diritti delle donne. “Nolite te bastardes carborundorum” e “Ci sono domande?”, due frasi ricorrenti nell’opera, sono spesso usate come motto di emancipazione femminile.

Benché il filo conduttore dell’opera sia quello del “cosa accadrebbe se…”, la scrittrice non ha voluto inserire nel romanzo invenzioni fantasiose o eventi irreali, limitandosi a concatenare tra di loro fatti già avvenuti e comportamenti umani già messi in pratica in altre epoche o paesi, prendendo ispirazione anche da libri quali “1984” di George Orwell, “Il Mondo Nuovo” di Aldous Huxley e “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury.

The Handsmaid’s Tale ha vinto il Governor General’s Award nel 1985, e il primo Arthur C. Clarke Award nel 1987; è anche stato nominato per il Nebula Award (Premio Nebula) nel 1986, per il Booker Prize del 1986 e per il Prometheus Award (Premio Prometheus) nel 1987.

Dal libro è stato tratto un omonimo film nel 1990, un opera nel 2000 e una serie TV nel 2017.

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Il Racconto dell’Ancella è un libro ora più che mai attuale, un libro che non ci fa mai perdere di vista il concetto che i diritti che abbiamo acquisito con le lotte dei nostri antenati sono come scritti sulla sabbia e possono essere cAncellati da un momento all’altro senza darci il tempo di rendercene conto. Ma il tempo per rendercene conto invece lo abbiamo ed è dato da diversi segnali, spesso nemmeno troppo velati, che si svolgono di fronte ai nostri occhi quotidianamente ma che lasciano le nostre coscienze addormentate. Addormentate dal sonno della ragione o dall’incapacità di prendere posizione per impedire che i diritti umani, i diritti di tutti di fare di se stessi e del proprio corpo ciò che si ritiene più giusto senza dover danneggiare o imporre ad un altro essere umano la nostra regola di vita, vengano aggrediti ed affossati da falsi moralismi spesso mascherati sotto ideologie religiose. Per evitare di perdere i diritti acquisiti basterebbe forse non abbassare mai la guardia e non divenire preda dell’egoismo, del bigottismo, dell’ignoranza; basterebbe mantenere la lucidità mentale per volere istituire degli stati veramente laici che garantiscano i diritti di tutti e mai asserviti a ideologie religiose che vogliono avere potere temporale.

Quello che succede ne Il Racconto dell’Ancella è successo in molti stati islamici dove il sonno della ragione ha generato mostri e rischia di succedere anche in una delle democrazie più importanti e forti del mondo occidentale: proprio gli Stati Uniti d’America che, con l’elezione di Donald Trump stanno sprofondando in un baratro dal quale sarà difficile risalire se non si trova subito una soluzione.

Lo sforzo per restare vigili e per evitare di cadere in una situazione tipo quella descritta ne Il Racconto dell’Ancella deve essere quotidiano e deve partire dal singolo individuo che deve cercare sempre di pesare pensieri e parole usando un linguaggio che va a scardinare le imposizioni culturali dei regimi patriarcali, verticistici, piramidali, basati sulla politica della sottomissione dell’altro e del suo dileggio se non si uniforma all’omologazione del pensiero di regime (vedi chi deride le persone che hanno un fisico non conforme alla loro idea di massa di bellezza, o chi critica vestiti o oggetti scelti da altri in nome di un non ben definito “gusto” dimenticando che ognuno è diverso e libero di scegliere per se ciò che più gli piace, nel libro vedi l’imposizione del codice di abbigliamento) piuttosto che su una politica reticolare, circolare, orizzontale, basata sulla comprensione e l’accettazione della diversità a tutti i suoi livelli e sulla cooperazione.

Le principali religioni patriarcali che dominano il mondo sono basate sul rifiuto della diversità e sulla mancanza di rispetto, fino ad arrivare alla soppressione fisica di chi non si uniforma al pensiero religioso dominante: un unico dio, rappresentato come maschile, che impone al credente di essere l’unico e vero dio, un pastore di pecore, un padre padrone, e che basa il suo potere sul disprezzo della femminilità e sulla paura del diverso, sulla mortificazione della carne e di ciò che è naturale e “terreno” considerato impuro, oltre che sulla negazione della bellezza e della forza dell’amore nella sua totalità, anche e soprattutto sessuale.

Tutti dobbiamo ricordare, sempre, che la forza della vita è nella diversità, non nell’omologazione. La vita è diversità, biodiversità, non omologazione ad un solo modello estetico o di pensiero.

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Spoiler alert: se state leggendo il libro o state per vedere il film o la serie TV e non volete sapere nulla di The Handsmaid’s Tale, da ora in poi smettete di leggere.

Il Racconto dell’Ancella (The Handmaid’s Tale) è ambientato nella Repubblica di Galaad (Republic of Gilead), una dittatura teocratica militare insediatasi nei confini di quelli che furono gli Stati Uniti d’America. Tutto inizia con un finto attacco, dove viene ucciso il Presidente e la maggior parte dei membri del Congresso, ordito da un movimento fondamentalista cristiano, i “Figli di Giacobbe”, che con un colpo di stato sospendono la Costituzione degli Stati Uniti d’America col pretesto di ristabilire l’ordine.

Come fare a meno di pensare alle idiozie farneticanti di Donald Trump o alle affermazioni allarmanti di Theresa May quando dice che è disposta ad annullare i diritti civili per fronteggiare gli attacchi terroristici e intanto taglia i fondi per le forze dell’ordine e la sicurezza pubblica…

I “Figli di Giacobbe”, una volta preso il potere manu militari, annullano immediatamente i diritti delle donne annullando immediatamente i loro conti e le loro proprietà, facilitati dalla catalogazione degli stessi tramite il sesso. La Repubblica di Galaad consolida velocemente il suo potere e riorganizza la società in un nuovo regime gerarchico militarizzato ispirato al Vecchio Testamento istituendo nuove classi sociali di fanatici religiosi. Una società dove i diritti umani sono estremamente limitati, se non addirittura nulli e dove alle donne non sono riconosciuti i più basilari diritti e pari opportunità, per esempio alle donne è proibito leggere.

La “Repubblica di Galaad” che, sin da subito, rende le donne asservite all’uomo per scopi riproduttivi, dichiara illegali le altre confessioni religiose, i matrimoni al di fuori della Chiesa di Stato e la lettura. I ribelli vengono eliminati o esiliati nelle “Colonie” dove vengono impiegati nel trattamento e smaltimento dei rifiuti tossici che hanno contaminato il pianeta. Le donne non fertili o troppo anziane per essere ancora utili nei lavori più umili sono dichiarate “Nondonne” ed eliminate o mandate a lavorare nelle Colonie. Guerre civili continuano tra le varie confessioni religiose e la Repubblica di Galaad mantiene il controllo della popolazione e delle donne con il terrore e con i pogrom. Da un giorno all’altro le donne sono private di ogni bene, ogni diritto, ogni libertà. Il vertice della piramide sociale di Galaad è rappresentato dai Comandanti, gerarchi della Repubblica e depositari del potere.

Oltre alle Ancelle, ai Comandanti dei Fedeli, e alle Nondonne, vi sono altre categorie sociali, le Marte, ovvero le serve, gli Occhi, membri dei servizi segreti, i Custodi ossia l’equivalente maschile delle Marte cui non è consentito avere rapporti con le donne, gli Angeli, ossia i soldati, le Mogli dei Comandanti e degli Angeli, le Zie, guardiane del rigore morale delle donne, le Economogli, sposate a uomini appartenenti a bassi ceti sociali, e le prostitute, la cui esistenza non è ufficialmente ammessa.

La storia è narrata in prima persona da una donna di nome Offred (letteralmente Of-Fred), in italiano Difred, che appartiene alla classe di donne destinate dalla classe dominante a scopi riproduttivi e conosciute come “Ancelle” (Handmaids), in un’epoca di forte calo delle nascite dovuto all’inquinamento e alle malattie trasmesse per via sessuale.

Difred descrive la sua vita durante il terzo incarico come Ancella, in questo caso presso Fred, al quale si riferisce come “il Comandante”. Il racconto procede con dei flashback della sua vita sia prima che all’inizio della rivoluzione, quando scopre di aver perso la sua autonomia e i suoi averi, che sono passati al marito, al tentativo fallito di fuggire in Canada con marito e figlia, quando viene indottrinata alla vita da Ancella. Difred descrive la struttura della società di Galaad, comprese le diverse classi di donne e le loro vite circoscritte nella nuova teocrazia.

Dalle parole dalla protagonista, incise su nastri e ritrovate più di un secolo dopo, apprendiamo la sua storia: Difred, prima di essere costretta a diventare Ancella, era sposata con un uomo divorziato, Luke, e con lui aveva avuto una bambina. In pochi mesi la sua vita cambia: viene licenziata, il suo conto bancario azzerato e perseguitata per quello che viene considerato un rapporto illegittimo dato che nella dittatura della Repubblica di Galaad sono considerati validi solo i primi matrimoni. I due tentano di espatriare con la figlia in Canada ma durante la fuga vengono arrestati. Luke sparisce, la figlia data in affidamento ad una delle famiglie di elevato rango sociale che non hanno figli e Difred è costretta alla schiavitù sessuale come Ancella in casa dei Comandanti. Difred non è il suo nome di battesimo, che non vorrà mai rivelare durante la narrazione, le viene infatti assegnato quello del suo padrone, preceduto dalla preposizione “Di”, in questo caso “del Comandante Fred”, ossia “Difred”. Nella casa del Comandante la sua vita trascorre con inerzia, tra le angherie della moglie del padrone, che subisce a malincuore le rituali copule del marito con la sua Ancella, che avvengono a scansione mensile, nel periodo fertile di quest’ultima, allo scopo di avere un figlio da allevare, unico mezzo questo per ottenere una certa considerazione sociale. Si scoprirà poi che Difred è solo l’ultima di una serie di Ancelle affidate al Comandante, probabilmente lui stesso sterile, l’ultima delle quali morta suicida non prima di aver inciso con uno spillo nell’armadio della sua camera la frase in latino maccheronico “Nolite te bastardes carborundorum” (che i bastardi non ti schiaccino).

Il Comandante è un ufficiale di alto rango a Galaad e, nonostante debba avere contatti con Difred solo durante “la cerimonia”, un rituale che consiste nel rapporto sessuale tra Ancella e padrone alla presenza della moglie finalizzato alla sola riproduzione, comincia una relazione illegale e ambigua con Difred. Le offre prodotti illegali di contrabbando, tipo vecchie riviste di moda degli anni 1970, cosmetici e vestiti, e la porta in un bordello clandestino gestito dal governo e si incontra furtivamente nel suo studio con lei dove le permette di leggere, attività proibita alle donne.

Seguendo il precetto biblico della Genesi 30,1-4 secondo cui i mariti qualora avessero mogli sterili, potevano copulare con le proprie serve per generare figli, i Comandanti si dotavano di Ancelle, donne fertili in stato di completo asservimento, schiavizzate al solo scopo di procreare.

«Rachele, vedendo che non le era concesso di procreare figli a Giacobbe, divenne gelosa della sorella e disse a Giacobbe: «Dammi dei figli, se no io muoio!».

Giacobbe s’irritò contro Rachele e disse: «Tengo forse io il posto di Dio, il quale ti ha negato il frutto del grembo?».

Allora essa rispose: «Ecco la mia serva Bila: unisciti a lei, così che partorisca sulle mie ginocchia e abbia anch’io una mia prole per mezzo di lei».

Così essa gli diede in moglie la propria schiava Bila e Giacobbe si unì a lei.» (Genesi 30,1-4)

Anche la moglie del Comandante, Serena Joy, ha dei rapporti illegali con Difred e le organizza degli incontri segreti con Nick, l’autista del Comandante, per fare sesso nel tentativo di farla restare incinta e, per farla cooperare, le offre notizie sulla figlia della quale Difred non ha più notizie dal tentativo fallito di fuga verso il Canada.

Dopo il primo incontro con Nick i due cominciano a vedersi regolarmente e più spesso e Difred scopre che le piace fare sesso con Nick, nonostante l’indottrinamento e i ricordi del marito. Difred scambia delle informazioni potenzialmente pericolose sul suo passato con Nick e attraverso un’altra Ancella, Diglen, apprende del movimento della resistenza Mayday, un movimento clandestino che lavora per rovesciare la dittatura di Galaad.

Poco dopo la scomparsa di Diglen, più tardi si scoprirà che si è suicidata, la moglie del Comandante trova le prove della relazione tra Difred e suo marito e promette severe ripercussioni. Difred pensa di suicidarsi. Verso la fine del romanzo Difred viene portata via, per ordine di Nick, dalla polizia segreta, gli Occhi di Dio, conosciuti più semplicemente come gli “Occhi”. Prima di essere fatta entrare nel grande furgone nero, Nick le rivela che gli uomini che la stanno per portare via appartengono alla resistenza di Mayday e che Difred deve fidarsi di lui. Difred non sa se Nick è davvero un membro della resistenza o un agente governativo infiltrato e non sa se fidarsi degli uomini che la stanno portando via, ma decide di entrare nel furgone nonostante i dubbi. Il Comandante non può intervenire in alcun modo per fermare la fuga, poiché teme che i suoi rapporti illegali con l’Ancella siano stati scoperti e preferisce mantenere un basso profilo.

Il romanzo si conclude con un epilogo di metanarrazione che spiega che gli avvenimenti narrati sono avvenuti poco dopo l’inizio di quello che viene chiamato “l’Epoca di Galaad” (“the Gilead Period”). L’epilogo è una parziale trascrizione degli atti del “Dodicesimo Simposio degli Studi Galaadiani” scritto nel 2195. Secondo il primo relatore del Simposio, il Professor Pieixoto, lui e il suo collega, Professor Knotly Wade, il racconto di Difred è stato trovato inciso su dei nastri, loro hanno trascritto i nastri e hanno chiamato le trascrizioni “Il Racconto dell’Ancella”

Dai toni e dalle azioni degli professori in questa parte finale del libro, si evince che il mondo accademico è molto critico e Pieixoto parla delle ricerche effettuate dal suo gruppo per dimostrare la reale esistenza delle persone nominate nei racconti e l’impossibilità di provare l’autenticità dei nastri.

Ciò nonostante l’epilogo sottintende che, a seguito della caduta della teocratica “Repubblica di Galaad”, è rinata una società più egualitaria, anche se non quella dei vecchi Stati Uniti d’America, e tutti i diritti delle donne e la libertà religiosa sono stati ristabiliti.

Personaggi

Difred (Offred)

Difred è la protagonista e la narratrice, quando si insedia la Repubblica di Galaad viene definita “donna libertina” perché ha sposato un uomo divorziato. Tutti i divorzi sono stati annullati con una legge retroattiva dal nuovo governo e suo marito é considerato sposato alla sua precedente moglie, facendo di Difred un adultera. Nel tentativo di fuggire da Galaad viene separata dal marito e dalla figlia. Difred fa parte della prima generazione delle donne di Galaad, quelle che ricordano i tempi prima della dittatura. Data la sua fertilità, viene considerata una merce importante e viene catalogata come Ancella e destinata alla casa del Comandante Fred e di sua moglie Serena Joy per concepire un figlio per loro, dato che si pensa che Serena Joy sia sterile.

Difred (Offred) è il suo nome da schiava che descrive la sua funzione: lei è “di Fred” nel senso che appartiene a Fred, suo padrone, ed è considerata una concubina. Nel romanzo Difred dice che non è una concubina, ma un oggetto, un “utero con due gambe”. Offred è anche un gioco di parole con “offered” (“offerta”), perché viene offerta in sacrificio. Nel libro viene fatto capire che il suo vero nome è June. Le donne che vengono indottrinate a diventare Ancelle si sussurrano i loro veri nomi la notte, i nomi sono Alma, Janine, Dolores, Moira, June e più tardi sono tutti attribuiti ad una donna tranne June. Inoltre una delle Zie dice alle Ancelle in fase di addestramento di smettere di “mooning and June-ing” (fantasticare e June-are). Viene suggerito anche che June sia uno pseudonimo e come “Mayday” che è il nome della resistenza, June potrebbe essere un’invenzione della protagonista, dato che la conferenza di Nunavut, descritta nell’epilogo, ha luogo a giugno (June). Margaret Atwood ha scritto che in principio non era sua intenzione far intendere che il nome di Difred fosse June, “ma ci sta, e i lettori sono invitati a fare come vogliono”

Il Comandante

Il Comandante dice di essere una specie di scienziato che, prima della Repubblica di Galaad, era impegnato in qualcosa di simile al campo della ricerca e si ipotizza fosse stato uno degli architetti della nuova dittatura teocratica. Si presume che il suo primo nome sia Fred, ma anche questo potrebbe essere uno pseudonimo.

Il Comandante comincia un rapporto intellettuale proibito con Difred, giocano a Scarabeo per esempio, e la porta in un locale segreto che è un bordello per i funzionari di alto rango. Difred viene a sapere che il Comandante ha avuto una relazione simile con la precedente Ancella che si è suicidata quando la moglie lo ha scoperto. Nell’epilogo gli accademici speculano che una delle due figure importanti nella formazione di Galaad sia stato proprio Fred. Viene sottinteso che il Comandante sia Frederick R. Waterford che viene ucciso in una purga poco dopo che Difred viene portata via con l’accusa di essere un agente nemico.

Serena Joy

Serena Joy prima di Galaad era una tele-evangelista sposata con il Comandante e direttamente partecipe alla formazione della dittatura teocratica. Il nuovo governo le toglie ogni potere e riconoscimento pubblico e prova a nascondere il suo passato di personaggio televisivo. Difred riconosce Serena Joy quando si ricorda di averla vista in TV da piccola, il sabato mattina, prima della messa in onda dei cartoni animati.

Serena Joy è definita sterile, anche se si suggerisce che sia il Comandante ad esserlo perché la legge di Galaad attribuisce la sterilità solo alle donne, ed è costretta ad accettare che lui abbia a disposizione un’Ancella e non sopporta di dover prendere parte al rito di fertilità mensile.

Serena Joy fa un patto con Difred per consentirle di fare sesso con Nick per avere la possibilità di restare incinta. Secondo il professor Pieixoto, nell’epilogo, Serena Joy o “Pam” sono pseudonimi e il vero nome del personaggio sembra essere Thelma.

Diglen

Diglen è un’Ancella vicina di Difred ed è la sua compagna per la spesa quotidiana. Le Ancelle non devono restare mai da sole e l’una deve controllare il comportamento dell’altra. Diglen è membro della resistenza del Mayday, Difred viene a sapere che la sua sparizione è dovuta al fatto che si è suicidata prima di essere catturata dai governativi per evitare di rivelare importanti informazioni sotto tortura. Un’altra Ancella prenderà il posto di Diglen e ne prenderà il nome e diventerà la compagna di spesa di Difred.

Nick

Nick è l’autista del Comandante e vive sopra al garage. Inizia una relazione sessuale con Difred su suggerimento di Serena Joy per aumentare le possibilità di far restare incinta l’Ancella. Difred accetta perché se non avesse dato un figlio al Comandante sarebbe stata dichiarata non fertile e mandata nelle Colonie, un posto altamente inquinato. Difred e Nick iniziano a provare dei sentimenti reciproci anche se, a causa del comportamento ambiguo di lui, Difred non riesce a capire se sia un membro della resistenza o una spia del governo. Alla fine si capisce che Nick è un membro del Mayday e che è stato proprio lui ad aiutare Difred a fuggire dalla casa del Comandante.

Moira

Moira è una cara amica di Difred dai tempo del liceo, è lesbica e si oppone all’omofobia del regime di Galaad. Moira viene presa come Ancella subito dopo Difred e riesce a fuggire rubando i vestiti e i documenti di una Zia. Difred la rincontrerà al locale bordello dove lavora come prostituta, per aver preferito, dopo la cattura, il bordello alle Colonie.

Luke

Luke è il marito di Difred prima della fondazione di Galaad, ha divorziato dalla prima moglie per sposarla. Con il nuovo regime dittatoriale teocratico tutti i divorzi vengono annullati con una legge retroattiva e Difred viene così considerata un adultera e la figlia una bastarda e data in adozione ad una famiglia lealista. Difred non sa più nulla di Luke dal giorno della loro cattura.

Professor Pieixoto

Il Professor James Darcy Pieixoto è il co-scopritore, con il Professor Knotly Wade, dei nastri di Difred. Nella sua presentazione parla dei “Problemi di Autenticazione sulla Fonte de Il Racconto dell’Ancella”.

Il romanzo è ambientato in un futuro non specificato, si presuppone che i fatti si svolgano all’incirca nel 2005, quando una teocrazia fondamentalista ha preso il potere nei territori che una volta erano gli Stati Uniti d’America, chiamati ora Repubblica di Galaad. Gli individui sono divisi e segregati in categorie e vestiti a seconda della loro funzione sociale. Il complesso codice di abbigliamento ha un ruolo importante nell’imposizione del controllo sociale nella nuova società e serve a distinguere le persone tramite il sesso, l’occupazione e la casta.

La storia si svolge a Harvard Square a Cambridge, Massachusetts. La Atwood ha studiato al Radcliffe College, che si trova in questo quartiere.

A Galaad i corpi delle donne sono politicizzati e controllati. La popolazione americana è in forte decrescita dato che molti uomini e donne sono diventati sterili, ma a Galaad la legge impone che solo le donne sono sterili. Il trattamento delle donne è basato su una interpretazione bigotta e fondamentalista della Bibbia e le donne sono considerate una proprietà e sono subordinate agli uomini, siano essi mariti, padri, fratelli o padroni di casa.

Le donne non possono fare nulla che conferisca loro potere, non hanno, tra le tante restrizioni, il diritto di voto, di avere un lavoro, di possedere denaro o qualsiasi cosa o bene, di leggere.

Le Ancelle per esempio, non hanno il permesso di sposarsi, sono assegnate per due anni ad un Comandante e perdono il loro nome: vengono chiamate “Di” seguito dal nome del loro padrone, la protagonista del libro è infatti chiamata Difred, nel senso di proprietà di Fred. Quando un Ancella viene assegnata ad un’altra famiglia il suo nome cambia e sarà un “Di” seguito dal nome del nuovo padrone. Le identità che le donne avevano prima della dittatura teocratica vengono soppresse.

Come in tutte le dittature teocratiche l’ipocrisia regna sovrana e i gestori del potere non rispettano mai i dettami della fede che professano. Lo si evince in modo chiaro quando il comandante porta Difred in un bordello clandestino gestito dallo stato, o quando cerca con lei un rapporto diverso da quello stabilito dalla legge, o quando conserva e fa leggere alle sue Ancelle vecchie riviste di moda o fa loro usare il trucco e dei vestiti di prima della dittatura. Anche le mogli dei Comandanti non rispettano le leggi del loro regime, Serena Joy per esempio, fuma sigarette di contrabbando ed esprime chiaramente la sua opinione sull’infertilità maschile e cerca di far mettere incinta Difred dall’autista.

Gli afro-americani sono il principale gruppo etnico non bianco di questa società e sono chiamati i Figli di Cam (i Camiti). Un programma televisivo statale dice che sono stati ricollocati in massa nelle “National Homelands” (Terre Natie) nel Midwest, il termine si riferisce all’era dell’apartheid in Sudafrica e alle terre del Bantustan.

I Cattolici sono solo menzionati brevemente, le suore che rifiutano di convertirsi sono catalogate come “Nondonne” e esiliate nelle Colonie per via della loro riluttanza a sposarsi e il rifiuto o l’incapacità di avere figli. I preti che rifiutano la conversione sono uccisi e impiccati al “Muro”.

Gli ebrei sono chiamati i Figli di Giacobbe, lo stesso nome del gruppo di fanatici fondamentalisti che hanno instaurato la Repubblica di Galaad. Difred ci dice che gli ebrei che rifiutavano di convertirsi avevano il permesso di andare a Israele, e la maggior parte di loro ha preferito partire.

Nell’epilogo il Professor Pieixoto dice che la maggior parte degli ebrei che decidevano di partire venivano fatti affondare con le navi che li portavano ad Israele. Gli ebrei che decidevano di restare ed erano sorpresi a praticare la loro religione venivano soppressi.

La divisione tra i sessi è ferrea. Nella società di Galaad la riproduzione delle donne bianche è tenuta in alta considerazione. Le donne sono divise gerarchicamente a seconda della loro classe e della capacità riproduttiva e divise per colore di vestito a seconda della loro occupazione. Le donne sono considerate mentalmente ed emotivamente inferiori agli uomini e gli uomini le segregano attraverso i vestiti. Gli uomini, con rare eccezioni, indossano uniformi militari o paramilitari, per annullare la loro individualità, così come avviene per le donne, con la differenza che le divise militari o paramilitari conferiscono loro un senso di potere.

Tutte le classi di uomini e donne sono distinte dal colore dei loro vestiti (come nel romanzo Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley). Tutte le Nonpersone sono esiliate nelle Colonie, consistenti in campi di lavoro in luoghi ad altissimo inquinamento radioattivo). Le donne sterili e non sposate sono considerate Nonpersone e tutte le Nonpersone vestono di grigio.

Esistono sei categorie di “donne legittime” nella società di Galaad e due categorie di donne illegittime che vivono fuori della società.

Le donne legittime sono:

Mogli

Le mogli sono all’apice del livello sociale permesso alle donne, sono sposate con i funzionari dei più alti ranghi e vestono di blu. Quando muore un Comandante la moglie diventa “Vedova” e deve vestire di nero.

Figlie

Le figlie naturali o adottate della classe al potere, vestono di bianco fino al matrimonio che è fissato dai padri.

Ancelle

Le Ancelle sono le donne fertili che devono dare dei figli alle Mogli dei Comandanti, hanno un vestito rosso che nasconde interamente il loro corpo, comprensivo di guanti e scarpe rossi. Indossano una cuffia bianca con ali per evitare che possano vedere o essere viste tranne che quando si trovano di fronte ad un’altra persona. Le Ancelle sono donne fertili rieducate che hanno rotto i ruoli di genere imposti dalla società. Dato il grande bisogno di donne fertili, la dittatura teocratica di Galaad aumenta sempre più i crimini di genere. La Repubblica di Galaad giustifica l’uso delle Ancelle a scopo riproduttivo basandosi su due racconti biblici della Genesi 30,1-4 secondo cui i mariti qualora avessero mogli sterili, potevano copulare con le proprie serve per generare figli, i Comandanti si dotavano di Ancelle, donne fertili in stato di completo asservimento, schiavizzate al solo scopo di procreare.

«Rachele, vedendo che non le era concesso di procreare figli a Giacobbe, divenne gelosa della sorella e disse a Giacobbe: «Dammi dei figli, se no io muoio!».

Giacobbe s’irritò contro Rachele e disse: «Tengo forse io il posto di Dio, il quale ti ha negato il frutto del grembo?».

Allora essa rispose: «Ecco la mia serva Bila: unisciti a lei, così che partorisca sulle mie ginocchia e abbia anch’io una mia prole per mezzo di lei».

Così essa gli diede in moglie la propria schiava Bila e Giacobbe si unì a lei.» (Genesi 30,1-4)

e 16,21: Sara non ha figli e offre al marito Abramo la propria schiava; da questa unione nasce Ismaele. In seguito quando Sara ha il figlio Isacco scoppia nella donna una profonda gelosia nei confronti della giovane serva, al punto che Abramo è costretto ad allontanare Agar e suo figlio Ismaele.

Il bambino [Ismaele] crebbe e fu svezzato e Abramo fece un grande banchetto quando Isacco fu svezzato. Ma Sara vide che il figlio di Agar l’Egiziana, quello che essa aveva partorito ad Abramo, scherzava con il figlio Isacco. Disse allora ad Abramo: «Scaccia questa schiava e suo figlio, perché il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco». La cosa dispiacque molto ad Abramo per riguardo a suo figlio. Ma Dio disse ad Abramo: «Non ti dispiaccia questo, per il fanciullo e la tua schiava: ascolta la parola di Sara in quanto ti dice, ascolta la sua voce, perché attraverso Isacco da te prenderà nome una stirpe. Ma io farò diventare una grande nazione anche il figlio della schiava, perché è tua prole». Abramo si alzò di buon mattino, prese il pane e un otre di acqua e li diede ad Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la mandò via. Essa se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea. Tutta l’acqua dell’otre era venuta a mancare. Allora essa depose il fanciullo sotto un cespuglio e andò a sedersi di fronte, alla distanza di un tiro d’arco, perché diceva: «Non voglio veder morire il fanciullo!». Quando gli si fu seduta di fronte, egli alzò la voce e pianse. Ma Dio udì la voce del fanciullo e un angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: «Che hai, Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova. Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione». Dio le aprì gli occhi ed essa vide un pozzo d’acqua. Allora andò a riempire l’otre e fece bere il fanciullo. E Dio fu con il fanciullo, che crebbe e abitò nel deserto e divenne un tiratore d’arco. Egli abitò nel deserto di Paran e sua madre gli prese una moglie del paese d’Egitto. (cfr. Genesi 21,8-21).

Le Ancelle vengono assegnate ai Comandanti e vivono nella loro casa con le loro mogli, ma restano a disposizione delle Zie nel caso che il Comandante venga dislocato per essere controllate e tornano nella casa del Comandante al suo rientro. Le Ancelle che restano incinte assistono le Mogli nello svezzamento e poi vengono assegnate ad un altro Comandante e non le sarà più permesso di rivedere la figlia o il figlio. Se un’Ancella partorisce un bambino non potrà mai più essere inserita tra le Nondonne anche se non può più partorire.

Zie

Le Zie sono le addestratrici e le guardiane delle Ancelle. Insegnano che il ruolo delle Ancelle è onorato e legittimo, ed un modo tramite il quale le donne che hanno commesso un crimine possono redimersi. Controllano direttamente le donne. Quello delle Zie è l’unico ruolo per le donne sterili, non sposate e spesso per donne anziane che non hanno di che vivere che permette loro di non finire nelle Colonie. Le Zie vestono di marrone e sono le uniche donne che hanno il permesso di leggere.

Marte

Le Marte sono donne sterili che sanno fare i lavori domestici ed hanno il ruolo di serve, vestono un camice verde. Il titolo di Marta si basa su una storia del Vangelo secondo Luca 10:38–42, quando Gesù va a trovare Marta e Maria: Maria ascolta Gesù, mentre Marta resta intenta a svolgere i servizi di casa.

Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta».

Economogli

Le donne che hanno sposato uomini di ranghi meno elevati, svolgono tutte le funzioni che una donna di Galaad deve svolgere: lavori domestici, compagnia e fare figli. Hanno vestiti multicolore: rosso, blu e verde per indicare questi molteplici ruoli.

La divisione di ruoli tra le donne genera risentimento tra di loro, Le Marte, le Mogli e le Economogli percepiscono le Ancelle come promiscue e viene loro insegnato di disprezzarle. Difred si lamenta del fatto che le donne dei diversi gruppi sociali hanno perso la capacità di solidarizzare tra loro e sono divise nella loro oppressione.

Le donne Illegittime sono:

Nondonne

Le Nondonne sono le donne sterili, quelle non sposate, alcune vedove, le femministe, le lesbiche, le suore e le donne dissidenti politiche, tutte le donne che non vogliono o non possono essere integrate nelle divisioni di genere della repubblica di Galaad. Le Nondonne vengono esiliate nelle Colonie, già descritte prima.

Gezebele (Prostitute)

Le Gezebele sono le donne destinate a diventare prostitute e intrattenitrici. Sono a disposizione solo dei Comandanti e dei loro ospiti. Le Gezebele sono descritte come attraenti e colte, sono inadatte ad essere Ancelle a causa del loro temperamento. Sono state sterilizzate, cosa proibita alle altre donne. Lavorano in bordelli proibiti ma gestiti dallo stato, la cui esistenza è sconosciuta alla maggior parte delle altre donne.

Anche il nome Gezebele viene dalla Bibbia: la Regina Gezebele nel Libro dei Re.

Le prostitute si vestono con i vestiti sessualizzati dell’epoca precedente alla dittatura, tipo quelli delle cheerleader, le uniformi di scuola, i costumi da coniglietta di Playboy. Le Gezebele possono truccarsi, bere alcool e socializzare con gli uomini, ma sono strettamente controllate dalle Zie. Quando raggiungono la menopausa o quando la loro bellezza svanisce vengono scartate e non viene detto con precisione dove vanno a finire, se vengono uccise o inviate nelle Colonie.

Gli uomini vengono classificati in quattro categorie principali:

Comandanti dei Fedeli

I Comandanti dei Fedeli sono la classe dominante, per via del loro status possono avere una casa patriarcale e una Moglie, un’Ancella se necessario, le Marta e i Guardiani. Hanno il dovere di procreare anche se possono essere sterili a causa dell’esposizione ad agenti biologici nei tempi precedenti a Galaad. Indossano abiti neri per indicare la loro superiorità. Hanno il permesso di possedere automobili.

Occhi

Gli Occhi sono la polizia segreta che deve trovare tutti coloro che violano le regole di Galaad.

Angeli

Gli Angeli sono soldati che combattono le guerre per allargare e proteggere i confini del paese. Gli Angeli hanno il permesso di sposarsi.

Guardiani (della Fede)

I Guardiani (della Fede) sono soldati che hanno le funzioni di poliziotti e sorveglianti. Non sono capaci di svolgere altri lavori perché troppo stupidi o troppo anziani, troppo giovani o disabili. Alcuni di loro possono essere Occhi in incognito. I giovani Guardiani possono essere promossi ad Angeli quando sono abbastanza maturi. Indossano delle uniformi di colore verde.

Gli uomini omosessuali o che praticano atti simili sono dichiarati “Traditori del Genere” e sono impiccati o mandati nelle Colonie.

In questa società i difetti congeniti sono molto comuni, pertanto esistono due tipi di categorie di bambini:

Nonbambini

I Nonbambini sono conosciuti anche come “relitti”. Sono bambini nati con deformità fisiche o con altri difetti congeniti; non durano, ma Difred non sa o non vuole sapere cosa succede loro. Le Ancelle incinte hanno paura di partorire bambini deformi o nonbambini perché Galaad non consente di abortire o di fare esami che possono determinare la salute prenatale del feto.

Custodi

I Custodi sono bambini nati vivi e senza difetti.

La Cerimonia è un atto sessuale non coniugale finalizzato alla riproduzione. Questo rituale consiste nel far sdraiare l’Ancella supina tra le gambe della Moglie durante l’atto sessuale, come se fossero una persona sola. La Moglie deve invitare l’Ancella a condividere con lei il suo potere di avere figli. Molte Mogli considerano la Cerimonia umiliante e offensiva.

Ecco come Difred descrive la Cerimonia:

La gonna rossa mi viene tirata su fino alla vita, non più su però. Lì sotto il Comandante sta fottendo. Ciò che sta fottendo è la parte inferiore del mio corpo. Non dico fare l’amore, perché non è ciò che sta facendo. Anche copulare non è l’espressione esatta, perché indica la partecipazione di due persone mentre qui solamente uno di noi è coinvolto. Neanche parlare di stupro sarebbe giusto, perché non sta succedendo nulla che io non abbia sottoscritto.”

Nella società di Galaad la parola “sterile” è fuorilegge. In questa società non esistono più uomini sterili, solo le donne sono fertili o sterili e se sono sterili sono chiamate “Nondonne” e mandate nelle Colonie con le altre Nondonne dove l’aspettativa di vita è di tre anni circa.

La Atwood sottolinea che è il cambio di contesto a determinare comportamento e attitudine quando, nel libro, ripete la frase “Il contesto è tutto”, stabilendo questa massima come leitmotiv. Un chiaro esempio del significato chiave del cambio di contesto si trova quando Difred gioca a Scarabeo con il Comandante e pensa: “Lo Scarabeo! Mi vien voglia di ridere, a più non posso fino a cadere dalla sedia. Questo una volta era il gioco delle vecchie, dei vecchi nelle ville estive e negli ospizi, che si faceva quando non c’era niente di buono alla televisione. O degli adolescenti, tanto tempo fa. Mia madre ne aveva uno, che teneva in fondo al cassetto della credenza, insieme agli addobbi dell’albero di Natale, nelle scatole di cartone. Aveva cercato d’insegnarmi a giocare, quando avevo tredici anni, ero triste e mi annoiavo. Adesso è diverso. Adesso è proibito, per noi. È pericoloso. È indecente. Qualcosa che lui non può fare con sua Moglie. È un piacere. Lui si è compromesso. È come se mi avesse offerto della droga.

Ora che il gioco dello Scarabeo è proibito diventa desiderabile.

Vivendo in una società dalla morale rigida e bigotta, Difred percepisce il mondo in modo differente da come era abituata prima, ed esprime stupore per come “Ci è voluto poco tempo per mutare parere, su cose come queste.”

Ecco l’intero passo del libro:

Un gruppo di persone sta venendo verso di noi. Sono turisti, vengono dal Giappone pare, forse è una delegazione commerciale, in visita ai reperti storici o in cerca di colore locale. Sono minuscoli e ben fatti; sia gli uomini che le donne hanno la propria macchina fotografica, sia gli uomini che le donne il proprio sorriso. Si guardano intorno, con gli occhi vivaci, piegando il capo da un lato come pettirossi, aggressivi nella loro stessa allegria, e non posso fare a meno di fissarli con curiosità. È da molto tempo che non vedo donne indossare gonne così corte, scendono appena oltre le ginocchia e le gambe sgusciano da sotto, quasi nude nelle loro calze sottili; le scarpe hanno i tacchi alti con dei cinturini fissati ai piedi come delicati strumenti di tortura. Le donne ondeggiano sui tacchi a spillo come su trampoli, sbilanciate; hanno il capo scoperto, e i capelli mostrano tutta la loro cupa sessualità. Portano un rossetto color carminio, che sottolinea le umide cavità della bocca, come gli scarabocchi sulle pareti dei gabinetti nel tempo addietro. Smetto di camminare. Diglen si ferma, accanto a me, e so che neanche lei riesce a distogliere gli occhi da quelle donne. Siamo affascinate, ma anche disgustate. Paiono svestite. Ci è voluto poco tempo per mutare parere, su cose come queste. Poi penso: anch’io mi vestivo così. Così era la libertà. Si chiamava moda occidentale.”

Difred riesce a leggere ma non riesce a tradurre la frase scritta in latino maccheronico: “nolite te bastardes carborundorum” (“che i bastardi non ti schiaccino”) incisa all’interno dell’armadio della sua camera.

La Atwood, in diversi saggi e diverse interviste, ha discusso di come viene classificato il genere letterario de “Il Racconto dell’Ancella”, se “fantascienza” o “fantastico” e ha dichiarato:

Preferisco distinguere la fantascienza vera e propria e il genere fantastico. Secondo me la definizione di fantascienza è propria di quei libri che contengono cose che non possiamo ancora fare, come viaggiare nello spazio attraverso un tunnel spaziale fino ad arrivare in un altro universo; il genere fantastico si riferisce ad un lavoro che usa mezzi già a portata di mano, come l’esame del DNA o le carte di credito, e ha luogo sul pianeta Terra. Ma i termini sono usati con molta fluidità. Alcune persone usano la definizione di genere fantastico per indicare la fantascienza e tutti i suoi sottogeneri, tipo la fantascienza fantasy e così via, e altri fanno esattamente il contrario… Ho scritto due opere di fantascienza, o, se preferite, di genere fantastico: “Il Racconto dell’Ancella” e “L’Ultimo degli Uomini” (Oryxe and Crake) e ci sono cose che questo tipo di generi narrativi possono fare che il genere realistico non può fare.” Margaret Atwood (17 Giugno 2005). “Aliens have taken the place of angels”. The Guardian. UK.

Il Racconto dell’Ancella fa riflettere su diverse tendenze degli Stati Uniti d’America negli anni 1980: sociali, politiche, religiose. La Atwood si chiede cosa succederebbe se lo scenario proposto dal libro si realizzasse, anche solo in parte, negli USA, specie riguardo all’attitudine verso le donne e i loro diritti. Ciò che è narrato ne Il Racconto dell’Ancella è veramente successo in alcuni paesi islamici già ai tempi in cui il libro è stato scritto e pubblicato e le tendenze religiose estremiste, fanatiche e bigotte, con il loro tentativo di sopprimere i diritti delle donne (diritto all’interruzione di gravidanza, tutela e assistenza conto lo stupro, ecc), sono già in atto negli Stati Uniti d’America e si esprimono nei gruppi di estremisti cristiani che cercano di insegnare, e in alcuni casi ci sono riusciti, l’aberrante e ridicola teoria del Creazionismo negando quella logica dell’Evoluzionismo e dell’adattamento delle specie. I gruppi di fanatici religiosi che negano la scienza per seguire ciò che è scritto nel Vecchio Testamento della Bibbia esistono e sono ora più che mai forti negli Stati Uniti di D. Trump ed è sconcertante ed aberrante come certe persone possano ancora esistere e prosperare!

La Atwood ha tratto ispirazione per come ha descritto la Repubblica di Galaad dai suoi studi sui Puritani d’America fatti ad Harvard quando era membro della Woodrow Wilson Fellowship.

La Atwood sostiene che la visione moderna dei Puritani , venuti in America dall’Inghilterra per fuggire dalle persecuzioni religiose e per fondare una società basata sulla tolleranza religiosa, è fuorviante perché invece i leader Puritani volevano istituire una teocrazia monolitica che non accetta nessun tipo di dissenso. Una sua antenata, Mary Webster, fu accusata di stregoneria nel New England puritano, ma sopravvisse all’impiccagione.

La Atwood ha dichiarato in un intervista a The Guardian del 20 gennaio 2012:

“… se vuoi prendere il potere negli USA, abolire la democrazia e instaurare una dittatura, come faresti? Quale sarebbe la tua copertura? Non sarebbe certamente una forma di comunismo o socialismo perché sarebbe impopolare… Le nazioni non cercano una legittimazione per una forma di governo radicale in principi fondanti che non sono già presenti nella cultura del popolo. La Cina ha rimpiazzato uno stato burocratico con uno altrettanto burocratico dandole un altro nome; l’Unione Sovietica ha rimpiazzato la temuta polizia segreta imperiale con una polizia segreta ancora più temuta, e così via. Le fondamenta degli USA, a mio avviso, non sono nella relativamente recente struttura della repubblica dell’Illuminismo del 18° secolo, con tutto il suo parlare di uguaglianza e la separazione tra stato e chiesa, ma sulla teocrazia opprimente del New England puritano del 17° secolo, con i suoi marcati pregiudizi contro le donne, che ha solo bisogno dell’opportunità di un periodo di caos sociale per riaffermarsi. E come ogni teocrazia, questa, prenderebbe solo pochi passaggi della Bibbia per giustificare le sue azioni, e si ispirerebbe totalmente al Vecchio Testamento, non al Nuovo.”

Nel suo lavoro “‘Just a Backlash’: Margaret Atwood, Feminism, and The Handmaid’s Tale” del 2006, Shirley Neuman scrive:

“… sono in costante aumento le donne che svolgono lavori sotto pagati, e non hanno la possibilità di essere impiegate in professioni e lavori pagati meglio. Il numero di donne elette o che si dedicano alla politica sono in diminuzione. Un terzo dei tagli alle spese federali sotto la presidenza Reagan sono fatti ai programmi rivolti principalmente alle donne, anche se questi stessi programmi sono solo il 10 per cento della spesa federale complessiva. La spesa media di un uomo divorziato per il mantenimento dei figli è scesa al 25%. Gli omicidi relativi agli assalti sessuali e alla violenza domestica sono saliti di circa il 160%, mentre la percentuale totale di omicidi è calata; nel frattempo il governo federale abbatte i finanziamenti ai rifugi per donne vittime di violenza, blocca i finanziamenti già approvati, e, nel 1981, ha chiuso l’Office of Domestic Violence aperto solo due anni prima. I pro-nascite (detti comunemente ed erroneamente, a mio avviso, “movimento per la vita” ndr) danno fuoco alle cliniche che praticano l’interruzione della gravidanza e molestano staff e pazienti. I programmi di assistenza sanitaria pubblica hanno smesso di finanziare gli aborti legali, eliminando di fatto la libertà di scelta per molte ragazze e donne povere; molti stati hanno inoltre varato diverse leggi restrittive non solo riguardo l’aborto, ma anche sui programmi di informazione sull’interruzione di gravidanza. La discussione sul diritto di scelta della donna è passata ai tribunali che decidono sui diritti e sulla libertà dei feti. L’Equal Rights Amendment è morto.”

I leader della Nuova Destra e della Moral Majority dell’America degli anni 1980 hanno predicato contro il movimento femminista farneticando che le femministe: “esortano le donne a lasciare i mariti, uccidere i bambini, praticare la stregoneria, distruggere il capitalismo e diventare lesbiche”, come detto dal precedente ministro Repubblicano, integralista cristiano e antisemita, Pat Robertson in una lettera alla sua congregazione. Donne come Phyllis Schlafly e Tammy Faye Messner hanno costruito le loro carriere predicando contro il femminismo, dicendo una marea di baggianate sul femminismo negandone il suo significato vero e logico, ed esortando le donne a “tornare a casa e lasciare che siano i mariti a provvedere a loro, e di usare la loro femminilità e le arti femminili per ottenere successo nella vita e sentirsi realizzate come donne”, in poche parole delle serve senza arte né parte del maschilista medio.

Margaret Atwood fa un parallelo tra il modo in cui i leader di Galaad mantengono il potere e diversi reali e attuali governi totalitari e, nelle sue interviste, porta ad esempio di teocrazie religiose, come l’Iran e l’Afghanistan, che costringono le donne a restare a casa e fuori dalla vita pubblica.

Per l’assassinio di stato dei dissidenti la Atwood ha detto di essersi ispirata alla Filippine e alla Romania di Nicolae Ceaușescu per l’ossessione con il voler aumentare il tasso di natalità del paese e il mettere fuori legge il controllo delle nascite e l’aborto. La Atwood aggiunge che molti tra gli atti deplorevoli descritti nel libro non sono presenti solo nelle culture di altri paesi, “ma nella società occidentale, e nelle stesse tradizioni cristiane”.

Il problema della sterilità della repubblica di Galaad rende i servizi di Difred come Ancella indispensabili, vitali per la possibilità di riprodursi della società stessa, pertanto le Ancelle sono “intoccabili”, ma sono di fatto solo delle schiave. La Atwood collega il problema della Repubblica di Galaad ai problemi attuali del nostro mondo: radiazioni, inquinamento da sostanze chimiche, malattie veneree o collegate alla sessualità. L’HIV e l’AIDS sono citate nelle “Note Storiche” alla fine del libro, queste erano malattie relativamente nuove ai tempi in cui è stato scritto Il Racconto dell’Ancella e il loro impatto sulla società era sconosciuto:

Occorre che vi ricordi che quella era l’epoca della sifilide di ceppo R e anche dell’infame epidemia di AIDS, che, una volta diffuse tra la popolazione, hanno eliminato molta gioventù sessualmente attiva dal nucleo riproduttivo? I nati morti, gli aborti, e le deformità genetiche erano diffuse e in aumento, a causa dei guasti alle centrali nucleari, dei blocchi sul lavoro e dei sabotaggi che hanno caratterizzato l’epoca, oltre alle fughe dalle scorte di materiale per guerre chimiche e biologiche e dai luoghi di smaltimento dei rifiuti tossici, che erano migliaia, legali e illegali (in alcuni casi i rifiuti venivano addirittura scaricati nelle fognature) e all’uso incontrollato di insetticidi e diserbanti chimici.”

La critica ha accolto bene Il Racconto dell’Ancella ed ha contribuito a consolidare lo status della Atwood come scrittrice illustre del 20° secolo, definendo il libro come ben scritto e coinvolgente. Il libro della Atwood è subito stato oggetto di accese discussioni dentro e fuori dall’ambito accademico. Molte discussioni riguardano la definizione del libro come “letteratura femminista”, la Atwood non vede la repubblica di Galaad solo come una distopia femminista, ma soprattutto come una dittatura quando dice: “strutturata in modo piramidale con i rappresentanti più potenti di entrambi i sessi all’apice, con gli uomini, a pari livello, superiori alle donne. Al livello inferiore della piramide stanno gli uomini non sposati devono fare il servizio militare prima che gli venga assegnata una Economoglie.”

Va fatto notare che il femminismo è più connesso alla cultura imposta che alla vera e propria sessualità, ci sono donne maschiliste e uomini femministi, è più una questione di cultura e di come viene considerato e gestito il potere.

Data l’importanza letteraria del libro, Il Racconto dell’Ancella viene di sovente inserito nei programmi scolastici dei vari istituti superiori degli USA, ma spesso alcuni istituti, su pressione delle famiglie o per loro metodo di insegnamento spesso basato sull’integralismo religioso bigotto, rifiutano di includerlo nei loro programmi. La critica più frequente fatta al libro dai bigotti è di essere un libro femminista che offre una visione negativa della religione, specialmente dei movimenti cristiani fondamentalisti che infestano gli USA.

Ecco una lista di alcune obiezioni fatte per l’inclusione del libro nei programmi scolastici dell’ultimo anno degli istituti superiori negli Stati Uniti:

1990: al Rancho Cotate High School, Rohnert Park, California è stato rifiutato perché troppo esplicito per gli studenti

1992: a Waterloo, Iowa, alcune scuole lo hanno rifiutato per oscenità a causa dei sui passi espliciti in cui vengono descritti gli atti sessuali e a causa di affermazioni diffamatorie sulle minoranze, dio, le donne e i disabili. Una chiara ipocrisia per nascondere il bigottismo dei fondamentalisti cristiani.

1993: la scuola superiore di Chicopee, Massachusetts, lo ha tolto dalle letture consigliate a causa di oscenità e sesso descritto in modo esplicito.

1998: la scuola superiore di Richland, Washington, lo ha ricusato assieme ad altri sei libri, con la scusa di “letteratura di bassa qualità, istigazione al suicidio, sesso illecito, violenza e mancanza di speranza.”. Tanto che viene il più che lecito dubbio, che chi ha ricusato il libro non lo ha nemmeno letto…

1999: alla George D. Chamberlain High School di Tampa, Florida, è stato ricusato per sesso esplicito.

2000: degradato da obbligatorio a facoltativo nella lista delle letture estive per i ragazzi di “eleventh grade” nell’Upper Moreland School District vicino Philadelphia a causa del soggetto inadatto all’età degli studenti.

2001: ricusato ma mantenuto come lettura facoltativa al corso senior di Advanced Placement English di Dripping Springs, Texas. Alcuni genitori si sono sentiti offesi dalla descrizione esplicita dei rapporti sessuali.

Hanno provato in tanti a proibirlo nella lista di libri da leggere all’ultimo anno di liceo e in molti tra i bigotti e gli ignoranti hanno provato a screditarlo, per fortuna però Il Racconto dell’Ancella è rimasto sulla cresta dell’onda e si è rivelato di estrema attualità ai nostri giorni, tanto che, dopo il film del 1990, hanno deciso, nel 2017, di realizzare una serie TV.

Il film del 1990 è basato su un adattamento cinematografico di Harold Pinter, diretto da Volker Schlöndorff, con Natasha Richardson nel ruolo di Difred, Faye Dunaway come Serena Joy, e Robert Duvall come il Comandante (Fred).

La serie TV del 2017 è prodotta da Hulu per ora in 10 episodi, con Elisabeth Moss nel ruolo di Difred e Margaret Atwood come consulting producer. I primi tre episodi sono usciti il 26 aprile 2017 e gli altri seguono a scadenza settimanale. La serie TV è stata rinnovata per un’altra stagione che uscirà all’inizio del 2018.

Il romanzo è stato adattato per la BBC Radio 4 da John Dryden nel 2000 e, in Canada, adattato dal drammaturgo Michael O’Brien per CBC Radio nel 2002.

Un audiolibro del testo integrale, letto da Claire Danes (ISBN 9781491519110), ha vinto l’Audie Award per la fiction nel 2013.

Nel 2015, la band canadese Lakes of Canada ha prodotto l’album “Transgressions”, un concept album ispirato a Il Racconto dell’Ancella.

Negli Stati Uniti negli ultimi mesi si è affermata una forma di protesta ispirata a Il Racconto dell’Ancella, gruppi di donne vestiti da Ancelle entrano negli uffici governativi e siedono in silenzio con gli occhi bassi. A giugno del 2017 un gruppo di donne vestite da Ancella hanno protestato, in Ohio, contro il Disegno di Legge del Senato 145 (Senate Bill 145), una proposta di legge che impedisce di interrompere la gravidanza al secondo trimestre. Questo tipo di aborto prevede la dilatazione e l’evacuazione, la nuova legge vieterebbe ai medici di usare il forcipe o strumenti simili per evacuare il feto vivo. Questo divieto esiste in sette stati. Le proteste delle Ancelle si sono tenute anche in altri stati oltre l’Ohio, inclusi Texas e Missouri.

Flavia Wolfrider

TheHandmaidsTale(1stEd)

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