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Appuntamento con le Stelle, il Cielo di giugno 2017

Appuntamento con le Stelle, il Cielo di giugno 2017

Appuntamento con le stelle, il cielo di giugno 2017. Eccoci di nuovo all’appuntamento con i nostri lettori che amano osservare il cielo notturno per riconoscere le stelle e i pianeti e cercare di vedere se ci sono delle stelle cadenti che possono esaudire i loro desideri. Per osservare i corpi celesti assicuratevi che il cielo notturno sia sereno perché altrimenti vedrete soltanto un tappeto di nuvole cariche di umidità o nubi sparse che vi impedirebbero di individuare le stelle, le costellazioni, i pianeti, le comete e le eventuali meteore. A tutti gli interessati all’osservazione di cielo e stelle, consiglio di visitare il sito web dell’Unione Astrofili Italiani: http://www.uai.it/

Il Sole si trova nella costellazione del Toro fino al 21, quando passa nella costellazione dei Gemelli.

Il 1 giugno, il sole sorge alle 05:39 e tramonta alle 20:41; il 15 giugno il sole sorge alle 05:36 e tramonta alle 20:49; il 30 giugno il sole sorge alle 05:40 e tramonta alle 20:52.

Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).

Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un’ora in più rispetto all’Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell’Europa Centrale).

Quest’anno il Solstizio d’Estate cade il 21 giugno, precisamente alle 04.24 TU. (TU = Tempo Universale, corrispondente all’ora del fuso orario di Greenwich).

L’orario, espresso nell’ora legale estiva attualmente vigente (TU + 2 h), corrisponde alle ore 06.24.

Nel giorno più lungo dell’anno il sole sorge alle 5.36 e tramonta alle 20.51.

Il giorno dura 15 ore e 15 minuti.

Al mezzogiorno dell’Ora Solare (ovvero alle una dell’Ora Legale attualmente in vigore) il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull’orizzonte.

L’altezza raggiunta dal Sole dipende dalla latitudine: a Roma al culmine arriva a circa 71° 30′. A Milano l’altezza massima è 68° (3° 30′ più basso rispetto a Roma), a Palermo invece supera i 75°.

La Luna, il 1 giugno 2017, alle ore 14:42, è al Primo Quarto; il 9 giugno 2017, alle ore 15:10, è Luna Piena; il 17 giugno 2017, alle ore 13:33, è all’Ultimo Quarto; il 24 giugno 2017, alle ore 04:31, è Luna Nuova.

Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

T.M.E.C. (Tempo Medio Europa Centrale = TU + 1h) da domenica 1 gennaio 2017 a sabato 25 marzo 2017 e da domenica 29 ottobre a domenica 31 dicembre 2017

O.E. (Ora Estiva = TU + 2h) da domenica 26 marzo 2017 a sabato 28 ottobre 2017.

I Pianeti di Giugno 2017

Mercurio: per il pianeta Mercurio si verifica una situazione “simmetrica” tra la prima e la seconda parte del mese. All’inizio di giugno il pianeta è osservabile con difficoltà al mattino presto, molto basso sull’orizzonte orientale, dove sorge poco meno di un’ora prima del Sole. A fine mese invece si può tentare l’osservazione alla sera, quando tramonta meno di un’ora dopo il Sole. Tra questi due periodi Mercurio rimane inosservabile per gran parte del mese, a causa della congiunzione con il Sole, che si verifica proprio il giorno del Solstizio, il 21 giugno.

Venere: il pianeta è facilmente osservabile prima del sorgere del Sole. L’orario in cui sorge anticipa ulteriormente, da 2 ore a inizio mese a oltre 2 ore e mezza prima del Sole alla fine di giugno. Venere appare quindi come l’oggetto più luminoso del cielo orientale nelle ultime ore della notte. Venere completa l’attraversamento della costellazione dei Pesci, compie una breve escursione, il 10 giugno, nella Balena per poi attraversare la costellazione dell’Ariete. Il 28 giugno entra nella costellazione del Toro. Da segnalare, il 2 giugno, la congiunzione tra Venere e Urano.

Marte: ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile. Anche se mancano ancora alcune settimane alla congiunzione con il Sole, il pianeta è così basso sull’orizzonte occidentale, dove la sera tramonta poco dopo il Sole, da essere difficilmente individuabile nella luce del crepuscolo. Il 5 giugno lascia la costellazione del Toro e fa il suo ingresso nei Gemelli.

Giove: nel corso della prima parte della notte Giove è ancora l’astro più luminoso della volta celeste. Possiamo osservare il pianeta gigante a Sud – Ovest nelle prime ore della notte, poi ad Ovest, dove si avvia al tramonto. Giove si trova ancora nella costellazione della Vergine, dove il 10 giugno torna a muoversi con moto diretto, riprendendo il percorso che lo porterà a riavvicinarsi alla stella Spica.

Saturno: è arrivato il momento migliore dell’anno per osservare lo splendido pianeta con i suoi anelli. Il 15 giugno si verifica l’opposizione al Sole, condizione ideale per ammirare Saturno, che sarà osservabile per tutta la notte, al massimo della sua luminosità per l’anno in corso, ed alla minima distanza dalla Terra (circa 1.352 milioni di km.). Possiamo facilmente individuare il pianeta a Sud-Est nella prima parte della notte, a Sud nelle ore centrali e a Sud-Ovest prima dell’alba. Saturno si sposta lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ofiuco.

Urano: lo si può individuare ad Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Nel corso del mese il pianeta anticipando il suo sorgere e pertanto incrementa la sua altezza sull’orizzonte orientale, dove lo si può individuare prima che le luci dell’alba prendano il sopravvento. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e l’uso di un telescopio rimane necessario per poterlo osservare. Il pianeta si trova ancora nella parte centrale della costellazione dei Pesci dove rimane per tutto l’anno in corso.

Nettuno: il pianeta è osservabile nel corso della seconda parte della notte. E’ possibile individuarlo a Sud-Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Nel corso del mese il pianeta anticipa sensibilmente l’orario del suo sorgere: a fine giugno sorge già poco dopo la mezzanotte. A causa della sua bassa luminosità, inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo, per osservare Nettuno rimane indispensabile l’uso del telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.

Plutone: l’opposizione di Plutone avverrà il 10 luglio. A fine mese diventa quindi osservabile praticamente per tutta la notte. Data la sua luminosità molto bassa, è sempre indispensabile ricorrere ad un telescopio di adeguata potenza per effettuarne l’osservazione. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Per chi si interessa di Astrologia: lOfiuco non ha nulla a che spartire con l’Astrologia che divide lo Zodiaco in 12 Costellazioni ciascuna corrispondente ad una Stagione terrestre. Proprio per la sua scarsa visibilità e per la sua prossimità allo Scorpione, l’Ofiuco non venne e non viene preso in considerazione da molti Astrologi.

Le Congiunzioni del Cielo di giugno 2017

Luna-Giove: Nella notte tra il 3 e il 4 giugno la Luna, già oltre il Primo Quarto, dopo aver occultato la stella Porrima, si avvicina al pianeta Giove, nella costellazione della Vergine.

Luna-Saturno: l’abbagliante disco della Luna Piena va in congiunzione con Saturno nella notte tra il 9 e il 10 giugno. I due astri si incontrano nella costellazione dell’Ofiuco, vicino al limite con il Sagittario.

Luna-Venere: nelle ultime ore della notte, prima dell’alba del 20 giugno, Venere sorge insieme alla falce di Luna calante e si eleva sull’orizzonte ad Est. La Luna si trova nella costellazione della Balena, Venere in quella dell’Ariete.

Luna-Marte-Mercurio: Il 24 giugno la Luna, al tramonto del Sole, ha un’età di appena 16.3 ore. Una osservazione molto difficile del falcetto lunare, a poche ore dalla Luna Nuova. Vicino alla Luna, immersi nella luce del crepuscolo, si trovano Mercurio e Marte, nella costellazione dei Gemelli.

Le Costellazioni del Cielo di giugno 2017

In tarda serata sarà possibile vedere sull’orizzonte a Sud-Est la costellazione dello Scorpione: ha un disegno inconfondibile, con le tre stelle a destra, quasi allineate in verticale, che rappresentano le chele dell’animale.

Spostandoci a sinistra, troviamo la brillante Antares, una supergigante rossa. La costellazione prosegue con le stelle che ne rappresentano il resto del corpo e la lunga coda, che termina con il pungiglione. Notiamo subito una particolarità delle costellazioni zodiacali estive: esse sono molto più basse sull’orizzonte rispetto a quelle invernali.

Mentre nei mesi invernali i Gemelli sfioravano quasi lo Zenit sopra le nostre teste, è invece una sfida per gli osservatori del cielo il riuscire a scorgere tutte le stelle dello Scorpione, così basse da essere spesso in parte nascoste dai rilievi all’orizzonte o dalle foschie serali. L’ideale è osservarlo nelle notti chiare, sul mare, verso Sud, intorno alla mezzanotte.

Rimanendo lungo lo Zodiaco, potremo riconoscere più a destra la Bilancia, mentre alla sua sinistra sorgerà il Sagittario. A Ovest potremo invece osservare in successione il lento tramontare delle grandi costellazioni del Leone e della Vergine. Un discorso a parte lo merita l’Ofiuco, un’estesa costellazione situata sopra lo Scorpione; nonostante le dimensioni è poco spettacolare a causa dell’assenza di stelle particolarmente luminose. Tuttavia l’Ofiuco gode di una certa notorietà per il suo ruolo di “tredicesima costellazione zodiacale”: si tratta di un dettaglio ben noto ad astronomi ed astrofili; semplicemente lo Scorpione si trova in gran parte al di sotto dell’Eclittica, per cui il Sole, una volta sfiorato la parte superiore della costellazione, prosegue il suo cammino nell’Ofiuco, che quindi risulta essere la 13a costellazione a trovarsi sul suo cammino lungo lo Zodiaco.

Allontanandoci dall’eclittica, alte nel cielo notiamo le due stelle più brillanti del cielo estivo: la più occidentale è Arturo, nella costellazione del Bootes. Più a oriente troviamo Vega. Questo astro fa parte della piccola costellazione della Lira, che insieme al Cigno e all’Aquila forma un ampio triangolo che occupa la porzione più elevata della volta celeste per tutto il periodo estivo.

Il cielo settentrionale è, come sempre, caratterizzato dalle due Orse. Volgendo lo sguardo verso la Stella Polare che nell’Orsa Minore ci indica la direzione del Nord, vedremo l’Orsa Maggiore dominare il cielo a Nord-Ovest.

Dalla parte opposta rispetto alla Stella Polare, a Nord-Est, possiamo riconoscere Cassiopea e Cefeo.

Le Meteore del Cielo di giugno 2017

In giugno godiamo di poche ore di oscurità al di fuori dei crepuscoli astronomici, pertanto rimane poco tempo da dedicare all’osservazione. Per giunta il numero delle stelle cadenti è tra i più bassi dell’anno.

Non ci sono sciami importanti, ma solamente correnti minori, a volte poco attive. Molti dei loro radianti sono posizionati sul piano eclitticale, in un raggruppamento diffuso che, specie dalle costellazioni dello Scorpione e del Sagittario, si mostra con poche meteore, lente e per lo più di debole luminosità, inframmezzate da occasionali eventi brillanti.

Dopo il novilunio del 25 maggio nei primi giorni del mese, specie nella seconda parte della notte, si potrà seguire soprattutto l’attività delle omega e chi Scorpidi (max 3 e 5 giugno), due componenti della stessa corrente che spesso producono meteore brillanti, e delle tau Erculidi (max 3 giugno), originate dalla cometa Schwassmann-Wachmann 3, le quali potrebbero risultare secondo alcuni in aumento nel numero rispetto al passato.

Verso la metà del mese, specie nella seconda parte della notte, si potranno studiare le meteore che sembrano provenire dalle regioni del Dragone e della Lira. Qui sono presenti due interessanti radianti distanti una ventina di gradi, ritenuti da molti in qualche modo collegati tra loro, quello delle Liridi, originate dalla cometa 1915 Mellish, e quello delle xi Draconidi, che negli anni ha mostrato degli improvvisi e brevi exploit di meteore. La letteratura indica che le Liridi furono scoperte nel 1966, ma in realtà esistono testimonianze di questo radiante già nelle osservazioni italiane di metà dell’800. La loro frequenza è variabile secondo la posizione della cometa che le origina. Le notti del 15/16 e 16/17 giugno di probabile maggiore attività di entrambe le correnti, la Luna lascerà un’ampia finestra osservativa utile dalla fine del crepuscolo serale fino a quasi l’inizio di quello mattutino.

Sempre nel medesimo periodo, tra l’Aquila e l’Ofiuco è attivo pure il radiante diffuso delle Aquilidi (max 16/17 giugno), che alterna periodi di blanda attività a momenti di frequenza più sostenuta. Quest’anno l’osservazione sarà favorevole sia per l’assenza della Luna e sia perché il maggior numero di queste meteore è atteso nelle ore notturne.

Tutta la seconda parte di giugno sarà comunque favorevole all’osservazione, data l’assenza del disturbo lunare, così si potrà seguire l’attività delle numerose correnti eclitticali minori, come le theta Ofiuchidi (max 16/17 giugno), le lambda (max 19/20 giugno) e rho Sagittaridi (max 28 giugno).

A fine mese sarà d’obbligo controllare l’attività irregolare delle Bootidi (max 27 giugno), che ad esempio nel 1998 dopo decenni di inattività hanno mostrato un’inattesa ed eccitante apparizione (oltre 100 meteore/hr), causata dal passaggio della Terra in una nube di residui della cometa Pons-Winnecke. Quest’anno si potranno osservare favorevolmente per tutta la notte, già dalla fine del crepuscolo serale, quando il radiante sarà più alto sopra l’orizzonte.

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