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La Dea Diana e il Dio dei boschi

La Dea Diana e il Dio dei boschi
In una terra chiamata Europa, in un paese chiamato Italia e in una piccola città chiamata Nemi, c’è ancora un bellissimo bosco di querce e alberi vetusti che crescono rigogliosi attorno ad un piccolo lago, che si racconta essere lo specchio della Dea.

In questo bosco sacro, molto tempo della nascita di Gesù detto il Cristo, veniva celebrata una cerimonia magica che serviva a far tornare sempre rigogliosa la Primavera e fertile la Terra, era il sacro rito delle Nozze Sacre, chiamato Hieros Gamos.
Nel sacro bosco di Nemi, in quel tempo lontano, sorgeva un santuario della splendida e potente Dea Diana, ancora oggi se vi addentrate ne bosco arrivate a dei resti di un antico tempio a lei dedicato. Tutti i boschi erano sacri alla Dea Diana, e tutte le piante e i fiori e gli alberi dei boschi e delle selve e tutti i corsi d’acqua e i laghi le erano consacrati, e Diana aveva un compagno di nome Silvano.
La bellissima Dea Diana era anche la personificazione della Natura stessa e oltre agli alberi, ai fiori, alle piante, ai frutti, alle acque e alla terra, le erano sacri tutti gli animali selvaggi ma anche quelli domestici che vivevano liberi nei boschi, e i cacciatori e tutti coloro che vivevano dei doni del bosco le rendevano omaggio e le erano devoti, e gli esseri umani vivevano in armonia con la Natura.

Diana era anche la Signora della Luna e proteggeva le fattorie e la semina con la forza delle fasi lunari e garantiva un raccolto sano e abbondante ed era la protettrice delle partorienti sia umane che animali, e anche sotto questo aspetto assicurava fertilità e nutrimento alla Terra e agli esseri umani e agli animali tutti.

Nel sacro bosco di Nemi il compagno della Dea Diana non veniva chiamato Silvano, ma Viribio ed aveva il titolo di Re del Sacro Bosco di Nemi.
Diana e Viribio si univano ogni anno in un nodo d’amore nel sacro bosco di Nemi, dopo essersi corteggiati a lungo in quei luoghi selvaggi, e si univano nell’estasi d’amore non al riparo delle mura del santuario della Dea, ma tra gli alberi, in una radura del bosco illuminata dalla luna piena.
L’unione di Diana e di Viribio avveniva in un giorno preciso dell’anno, quando il sole tornava a scaldare la terra, e le notti erano più tiepide e annunciavano l’arrivo dell’estate.

Mentre Diana e Viribio si univano nel sacro bosco di Nemi, contemporaneamente veniva celebrata una cerimonia e la sacerdotessa della Dea Diana si univa al candidato consorte, il Viribio di quell’anno preciso, e i bambini che nascevano dalla loro unione erano destinati a ricoprire cariche importanti nella società di allora, come rappresentanti del mondo sacro o di quello profano.

Nel sacro bosco di Nemi si svolgeva un rituale d’amore, di pace, di fecondità e di vita, che nulla ha a che vedere con i sabba violenti e malvagi compiuti dai seguaci del Satana dei cristiani, che a quel tempo ancora non esisteva e non inquinava le menti degli esseri umani con pensieri di malvagità pura.

diana_simon_vouetDiana – Simon Vouet

Dea_Diana_NemiStatua di Diana a Nemi

Fonte: Racconti di un Altro Tempo di Flavia Wolfrider

 

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