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Appuntamento con le Stelle, il Cielo di febbraio 2017

Appuntamento con le Stelle, il Cielo di febbraio 2017

Appuntamento con le Stelle, il Cielo di febbraio 2017. Eccoci di nuovo all’appuntamento con i nostri lettori che amano osservare il cielo notturno per riconoscere le stelle e i pianeti e cercare di vedere se ci sono delle stelle cadenti che possono esaudire i loro desideri. Per osservare i corpi celesti assicuratevi che il cielo notturno sia sereno perché altrimenti vedrete soltanto un tappeto di nuvole cariche di umidità o nubi sparse che vi impedirebbero di individuare le stelle, le costellazioni, i pianeti, le comete e le eventuali meteore. A tutti gli interessati all’osservazione di cielo e stelle, consiglio di visitare il sito web dell’Unione Astrofili Italiani: http://www.uai.it/

Il Sole si trova nella costellazione del Capricorno fino al 16 febbraio 2017, quando passa nella costellazione dell’Acquario. Il 1 febbraio, il sole sorge alle ore 07:25 e tramonta alle ore 17:27; il 15 febbraio, il sole sorge alle ore 07:08 e tramonta alle ore 17:45; il 28 febbraio, il sole sorge alle ore 06:49 e tramonta alle ore 18:01.

La durata del giorno aumenta di 1 ora e 10 minuti dall’inizio del mese.

Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana.

La Luna, il 4 febbraio 2017, alle ore 05:19, è al Primo Quarto; l’11 febbraio 2017, alle ore 01:33, è Luna Piena; il 18 febbraio 2017, alle ore 20:33, è all’Ultimo Quarto; il 26 febbraio 2017, alle ore 15:58, è Luna Nuova.

Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

T.M.E.C. (Tempo Medio Europa Centrale = TU + 1h) da domenica 1 gennaio 2017 a sabato 25 marzo 2017 e da domenica 29 ottobre a domenica 31 dicembre 2017

O.E. (Ora Estiva = TU + 2h) da domenica 26 marzo 2017 a sabato 28 ottobre 2017.

Il 10-11 febbraio 2017 ci sarà una Eclisse di penombra di Luna, sarà possibile notare un calo di luminosità del disco lunare. L’eclisse è visibile in Italia e nel resto d’Europa. E’ visibile in Africa, nella parte orientale nell’America del Nord e del Sud e in quella occidentale dell’Asia.

La magnitudine della penombra è 1.014.

Pianeti del Cielo di Febbraio 2017

Mercurio: questo mese è poco favorevole all’osservazione del pianeta. All’inizio di febbraio sorge circa un’ora prima del Sole. Nelle settimane successive Mercurio si avvicina al Sole, la distanza angolare tra i due astri si riduce fino a che il pianeta viene a trovarsi nella luce dell’alba diventando inosservabile.

Venere: terminato il periodo di migliore visibilità serale del pianeta più luminoso, che per tutto gennaio tramontava quasi 4 ore dopo il Sole, Venere a febbraio scende repentinamente verso l’orizzonte occidentale, perdendo circa un’ora di osservabilità. A fine mese il pianeta tramonta meno di 3 ore dopo il Sole. Per tutto il mese Venere rimane nella costellazione dei Pesci.

Marte: per tutto il mese Marte e Venere sono osservabili nelle prime ore della sera, entrambi nella costellazione dei Pesci. Si verifica una sorta di inseguimento, con Venere che si avvicina a Marte, ma nella seconda parte del mese Venere rallenta e inizia a compiere una sorta di curva che lo riporta indietro, al centro della costellazione dei Pesci, mentre Marte prosegue il suo cammino verso la costellazione dell’Ariete. Da segnalare una brevissima escursione di Marte, per poche ore, il 7 febbraio, in un minuscolo angolo della costellazione della Balena.

Giove: il pianeta diventa osservabile per gran parte della notte. Lo si può vedere sorgere già prima della mezzanotte, a Est, vicino alla stella Spica, la più luminosa della costellazione della Vergine. Dal 6 febbraio inizia a muoversi di moto retrogrado.

Saturno: le ore a disposizione per osservarlo, al mattino presto, aumentano progressivamente. Lo si può facilmente individuare a Sud-Est, nella parte finale della notte. Lo si può seguire fino a che le luci dell’alba non prendono il sopravvento. Da segnalare una novità significativa: dopo una lunga permanenza nella costellazione dell’Ofiuco (che durava dal 1° dicembre 2015), il 24 febbraio Saturno fa il suo ingresso nel Sagittario.

Urano: è ancora possibile osservare il pianeta nelle ore successive al tramonto, anche se l’intervallo di tempo disponibile per individuarlo si riduce con il passare dei giorni. L’osservabilità del pianeta è molto simile a quella di Marte, con cui si trova infatti in congiunzione il 27 febbraio. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dei Pesci, non lontano dal limite inferiore, vicino al confine con la costellazione della Balena.

Nettuno: il pianeta è ormai praticamente inosservabile. All’inizio del mese è già estremamente basso sull’orizzonte e nei giorni seguenti diventa impossibile individuarlo, data la ridottissima distanza angolare dal Sole, in vista dell’imminente congiunzione con la nostra stella. Sarà necessario attendere alcune settimane per rivedere il pianeta al mattino, prima dell’alba. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.

Plutone: dopo la congiunzione con il Sole che si è verificata nei primi giorni di gennaio, Plutone ricompare al mattino presto, poco prima del sorgere del Sole, ancora molto basso sull’orizzonte a Sud-Est. Essendo la sua luminosità estremamente bassa è necessario utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone si trova ancora nel Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino all’anno 2023.

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Per chi si interessa di Astrologia: lOfiuco non ha nulla a che spartire con l’Astrologia che divide lo Zodiaco in 12 Costellazioni ciascuna corrispondente ad una Stagione terrestre. Proprio per la sua scarsa visibilità e per la sua prossimità allo Scorpione, l’Ofiuco non venne e non viene preso in considerazione da molti Astrologi.

Le Congiunzioni del Cielo di febbraio 2017

Luna-Marte-Venere: la prima sera del mese offre un suggestivo allineamento tra Venere, Marte e la falce di Luna crescente. Poco dopo il tramonto del 1° febbraio sarà possibile ammirare i tre astri, tutti visibili all’interno della costellazione dei Pesci.

Luna-Pleiadi: la notte tra il 4 e il 5 febbraio la Luna al Primo Quarto inizia ad attraversare la costellazione del Toro, dove si riconoscono le Pleiadi e le Iadi. La sera successiva la Luna completa il percorso nella costellazione, fino ad occultare la stella più luminosa del Toro, la rossa Aldebaran.

Luna-Giove: nella notte fra il 14 e il 15 febbraio potremo osservare la Luna che, attraversando la costellazione della Vergine, si avvicina a Giove e alla stella Spica. La notte successiva, tra il 15 e il 16, vedremo la Luna poco oltre Giove e Spica, a formare un suggestivo triangolo. (vedi mappa)

Luna-Saturno: nelle ore che precedono l’alba del 20 febbraio sarà possibile ammirare un terzetto di astri formato da Antares, la stella più luminosa dello Scorpione, la Luna calante nell’Ofiuco e il pianeta Saturno vicino al limite tra le costellazioni dell’Ofiuco e del Sagittario. (vedi mappa)

Luna-Venere: la sera dell’ultimo giorno del mese, il 28, una sottilissima falce di Luna e Venere tramontano insieme nella costellazione dei Pesci. (vedi mappa)

Congiunzione Marte-Urano, 27/02/2017: il momento culminante non sarà visibile dall’Italia Tuttavia il fenomeno sarà interessante da seguire nei giorni che lo precedono, dal 23 in poi fino al 27 sera. I due pianeti saranno abbastanza bassi sull’orizzonte. Si consiglia l’osservazione appena il Sole è tramontato.

Le Costellazioni del Cielo di febbraio 2017

Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali. Protagonista del cielo in direzione meridionale è sempre Orione, con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka) ed i luminosi astri Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra).

Più in alto troviamo ancora le costellazioni del Toro con la rossa Aldebaran, la costellazione dell’Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, il grande cacciatore, nella costellazione del Cane Maggiore, brilla la notissima Sirio, la stella più luminosa del cielo. Ancora più in alto, verso sinistra, la raffigurazione della caccia è completata dal Cane Minore, dove risplende Procione. Verso Ovest, nelle prime ore della sera, c’è ancora tempo per veder tramontare le costellazioni autunnali di Andromeda, del Triangolo, dei Pesci e dell’Ariete. Restando tra le costellazioni zodiacali, un po’ più impegnativo è invece il riconoscimento della piccola e debole costellazione del Cancro, visibile tra i Gemelli e il Leone, che vedremo sorgere ad Est, seguito dalla Vergine.

Prendendo a riferimento la Stella Polare, possiamo riconoscere alcune note costellazioni del cielo settentrionale. A Nord-Ovest riconosciamo Cassiopea con la sua caratteristica forma a “W”; tra Cassiopea e il Toro è facile individuare la costellazione del Perseo. Più spostata a Nord-Est si trova l’inconfondibile Orsa Maggiore, vicino alla quale possiamo riconoscere la piccola costellazione dei Cani da Caccia.

Le Meteore del Cielo di febbraio 2017

Nel periodo invernale la quantità di meteore osservate diminuisce drasticamente, sia perché le condizioni esterne sono in genere sfavorevoli o poco invoglianti per chi osserva visualmente, sia perché il numero delle stelle cadenti è in realtà basso e soprattutto mediamente con debole luminosità. In febbraio non ci sono grossi sciami, l’attività è dovuta soltanto ad alcune correnti minori e alle meteore sporadiche. Chi osserva, se posizionato in un luogo buio e con buona trasparenza, di prima sera potrà contare 2-3 stelle cadenti al massimo e poco più di una decina nelle ultime ore della notte. Nell’arco del mese la zona eclitticale, soprattutto nei pressi della costellazione del Leone, è quella che dà il maggiore apporto in termini di meteore. Si tratta delle prime avvisaglie del sistema complesso delle Virginidi, un gruppo di radianti che da febbraio ad aprile si attivano in momenti differenti. Purtroppo la presenza della Luna a metà mese (plenilunio l’11 febbraio) non permetterà l’osservazione delle psi Leonidi (max 11 febbraio) che si irradiano apparentemente da un radiante a est di Regolo già attivo da metà gennaio.

Del tutto favorevole invece sarà l’apparizione delle delta Leonidi (max 23 febbraio), che si dipartono da un radiante in prossimità del centro della costellazione, e quella delle sigma Leonidi (max 25 febbraio), che sembrano invece irradiarsi dalla coda del Leone.

Si tratta di stelle cadenti molto belle, poco veloci e non molto luminose, salvo qualche rara eccezione dovuta a quei meteoroidi di origine asteroidale che si trovano frammisti alla corrente stessa.

Una curiosità da ricordare è che febbraio è tra i mesi dell’anno che hanno un tasso medio giornaliero di cadute meteoritiche tra i più alti.

Nella prima settimana del mese, data la mancanza del disturbo lunare, avremo nella seconda parte della notte una favorevole occasione per studiare il 4/5/6 febbraio le xi Bootidi (radiante a est di Arturo) e confermare il 5/6/7 febbraio le lambda Erculidi.

In questi ultimi anni l’attenzione di molti osservatori si è concentrata sulle regioni di cielo tra le costellazioni del Boote, Corona Boreale, Serpente ed Ercole, in quanto più volte da qui è stata segnalata una certa confusa attività meteorica. Probabilmente anche in questo caso si tratta di radianti minori, già conosciuti forse in passato, la cui attività è stata messa in evidenza proprio grazie all’attenzione prestata ora dagli osservatori visuali e video.

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