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Appuntamento con le Stelle, il Cielo di Novembre 2016

Appuntamento con le Stelle, il Cielo di Novembre 2016

Eccoci di nuovo all’appuntamento con i nostri lettori che amano osservare il cielo notturno per riconoscere le stelle e i pianeti e cercare di vedere se ci sono delle stelle cadenti che possono esaudire i loro desideri. Per osservare i corpi celesti assicuratevi che il cielo notturno sia sereno perché altrimenti vedrete soltanto un tappeto di nuvole cariche di umidità o nubi sparse che vi impedirebbero di individuare le stelle, le costellazioni, i pianeti, le comete e le eventuali meteore. A tutti gli interessati all’osservazione di cielo e stelle, consiglio di visitare il sito web dell’Unione Astrofili Italiani: http://www.uai.it/

Il 23 novembre il Sole passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 6 giorni. Il 29 novembre infatti fa il suo ingresso nell’Ofiuco, la “13a costellazione zodiacale”. Per chi si interessa di Astrologia: lOfiuco non ha nulla a che spartire con l’Astrologia che divide lo Zodiaco in 12 Costellazioni ciascuna corrispondente ad una Stagione terrestre. Proprio per la sua scarsa visibilità e per la sua prossimità allo Scorpione, l’Ofiuco non venne e non viene preso in considerazione da molti Astrologi.

Il 1° novembre il sole sorge alle 06:45; tramonta alle 17:06; il 15 novembre il sole sorge alle 07:02; tramonta alle 16:51; il 30 novembre: il sole sorge alle 07:20; tramonta alle 16:42

Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 59 minuti per una località alla latitudine media italiana.

Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana.

La luna, il 7 novembre 2016, alle ore 20:15, è al Primo Quarto; il 14 novembre 2016, alle ore 14:52, è Luna Piena; il 21 novembre 2016, alle ore 09:33, è all’Ultimo Quarto; il 29 novembre 2016, alle ore 13:18, è Luna Nuova.

Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

T.M.E.C. (Tempo Medio Europa Centrale = TU + 1h) da venerdì 1 gennaio 2016 a sabato 26 marzo 2016 e da domenica 30 ottobre a sabato 31 dicembre 2016;

O.E. (Ora Estiva = TU + 2h) da domenica 27 marzo 2016 a sabato 29 ottobre 2016.

Il 14 novembre 2016 si verificherà una Superluna: quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna.

I Pianeti del cielo di novembre 2016

Mercurio: dopo la congiunzione con il Sole Mercurio ritorna osservabile in orario serale sull’orizzonte occidentale. Nelle prime settimane di novembre è ancora ad una piccola distanza angolare dal Sole: è necessario attendere la fine del mese per tentare di distinguerlo tra le luci del crepuscolo serale, molto vicino all’orizzonte, dove tramonta un’ora dopo il Sole.

Venere: il pianeta più luminoso domina con il suo fulgore il cielo occidentale nelle prime ore della sera. A inizio mese tramonta circa 2 ore dopo il Sole, un intervallo di tempo che sale a 3 ore alla fine di novembre. Venere lascia la costellazione dell’Ofiuco il 9 novembre, quando inizia ad attraversare il Sagittario.

Marte: il pianeta rosso è ancora osservabile nel cielo ad occidente, ma limitatamente alle prime ore della sera. Marte alla fine del mese tramonta circa 5 ore dopo il Sole e quindi 2 ore dopo Venere. L’8 novembre Marte lascia la costellazione del Sagittario e fa il suo ingresso nel Capricorno.

Giove: mentre Venere è l’oggetto più luminoso del cielo serale, il corpo celeste che illumina il cielo del mattino è Giove. Il pianeta è ben visibile a Sud–Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Per tutto il mese Giove si trova al centro della costellazione della Vergine.

Saturno: nei primi giorni del mese lo si può ancora distinguere sull’orizzonte a Sud–Ovest, sulla destra di Venere. Nei giorni seguenti il pianeta viene a trovarsi sempre più basso, confuso tra le luci del crepuscolo, terminando così un periodo di osservabilità serale che durava da molti mesi. Il 24 novembre Saturno si trova in congiunzione con Mercurio, nella costellazione dell’Ofiuco.

Urano: il pianeta è reduce dall’opposizione al Sole del mese scorso, condizione grazie alla quale è ancora osservabile per quasi tutta la notte. Pertanto è possibile individuarlo agevolmente e seguirlo mentre, nel corso della prima parte della notte, si eleva fino a culminare a Sud. Essendo la luminosità del pianeta al limite della capacità di percezione dell’occhio umano, è consigliabile l’osservazione attraverso un telescopio. Il pianeta si sposta lentamente con moto retrogrado nella costellazione dai Pesci.

Nettuno: il pianeta è osservabile solo nel corso della prima parte della notte. Nella prime ore della sera lo si può osservare a Sud-Ovest, ma avvicinandosi alla mezzanotte si trova ormai molto basso sull’orizzonte. Nel corso del mese l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo si riduce progressivamente. Per osservare Nettuno è necessario l’ausilio del telescopio, la luminosità del pianeta è infatti inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo. Dopo alcuni mesi di spostamento con moto retrogrado, dal 20 novembre il pianeta torna al moto diretto, ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere molto a lungo, fino all’anno 2022.

Plutone: l’osservazione del pianeta non è agevole in questo mese, gà nelle prime ore della sera si trova basso sull’orizzonte occidentale, per quasi tutto il mese si trova appena al di sopra di Venere, ma con il passare dei giorni viene a trovarsi sempre più basso in cielo. Data la sua luminosità, molto bassa, è ancora più difficile tentare di individuarlo quando si trova nella luce del crepuscolo serale. E’ comunque indispensabile un telescopio di adeguata potenza per tentarne l’osservazione. Plutone si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove è destinato a rimanere per diversi anni, fino al 2023. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Le Congiunzioni del mese di novembre 2016:

Luna – Saturno – Venere : 2 novembre .

Luna – Marte : 6 novembre.

Luna – Pleiadi : 14 novembre.

Luna – Giove : 25 novembre.

Luna – Saturno – Mercurio : 30 novembre.

Le costellazioni del cielo di novembre 2016

La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.

È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l’opportunità di ammirare brevemente, sull’orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.

Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il “Triangolo Estivo”, ai cui vertici troviamo le stelle Altair dell’Aquila, Vega della Lira e Deneb del Cigno (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).

Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche Ercole, in basso sull’orizzonte a Nord Ovest. Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il Capricorno e l’Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti.

Proseguendo verso Sud, troviamo i Pesci e la minuscola costellazione dell’Ariete.

Chi osserva da luoghi con l’orizzonte meridionale privo di ostacoli – in pianura o sul mare – può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell’eclittica: la Balena e più a Ovest, sotto l’Acquario, il Pesce Australe, dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, Fomalhaut.

Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell’imminente inverno: prima il Toro e poi i Gemelli.

In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il Cancro, a sinistra dei Gemelli, e nella seconda parte della notte, il Leone.

Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio.

Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un’altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell’Auriga, dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella.

In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel “cielo di ottobre”: il grande quadrilatero di Pegaso, seguito, verso Nord Est, da Andromeda e da Perseo e, più vicine al Polo Nord Celeste, la “W” di Cassiopea e il meno appariscente Cefeo.

Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del Triangolo, tra Andromeda e l’Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale M33, ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del “Gruppo Locale”, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.

A Settentrione troviamo come sempre l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, con la Stella Polare immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

Le meteore del cielo di novembre 2016

In novembre le piogge di meteore più conosciute sono quelle delle Tauridi e delle Leonidi. Le prime sono note per la loro lunga durata, che si protrae da metà settembre a dicembre, le seconde perché legate a spettacolari apparizioni, con considerevoli tempeste saltuarie di stelle cadenti.

In questo mese le Tauridi sembrano irradiarsi da un’area a pochi gradi sud ovest delle Pleiadi. Si tratta di una corrente meteorica molto complessa, originata probabilmente in buona parte da residui della disintegrazione della cometa Encke, mescolati a frammenti asteroidali. L’area radiante appare molto diffusa, ma con una certa evidenza sono riscontrabili due componenti, rispettivamente a nord e a sud dell’eclittica, distanti tra loro circa 12 gradi in declinazione.

Durante la prima quindicina del mese, in genere si assiste a un aumento del loro numero, dovuto al sommarsi dei momenti di loro maggiore attività, rispettivamente intorno al 2/3 novembre (Tauridi sud) e al 12 novembre (Tauridi nord). Quest’anno la componente meridionale sarà particolarmente favorevole all’osservazione, in quanto non disturbata dal chiarore della Luna. Verso il 7-8 del mese, che corrisponde al nodo orbitale origianario della cometa, si potrebbe osservare la maggior frequenza delle Tauridi più luminose.

Le Leonidi sono senza dubbio la corrente più famosa, ma le loro apparizioni non sempre sono all’altezza della loro fama. Ci sono periodi in cui sono equiparabili per attività a uno sciame minore e altri in cui mostrano degli exploit memorabili. Comunque ogni anno verso il 16-17-18 novembre la Terra incontra regioni di spazio che contengono qua e là particelle rilasciate nel susseguirsi dei passaggi al perielio dalla cometa Tempel-Tuttle. Purtroppo l’osservazione quest’anno sarà completamente disturbata dalla Luna vicina al plenilunio, così non ci resterà che sperare di vedere nel chiaore lunare sfrecciare dal radiante vicino alla stella gamma LEO qualche Leonide particolarmente brillante.

Nella seconda parte del mese potremo osservare favorevolmente anche alcuni sciami minori, le alfa Monocerontidi (max 21 novembre), che nel 1995 hanno mostrato uno spettacolare outburst di meteore, e le ormai vetuste Andromedidi intorno al 28/29 novembre.

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