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Felice Lughnasad 2016, Festa dell’abbondanza, dei Giochi e dei Desideri Esauditi

Felice Lughnasad 2016, Festa dell’abbondanza, dei Giochi e dei Desideri Esauditi

Felice Lughnasad 2016, Festa dell’abbondanza, dei Giochi e dei Desideri Esauditi, a tutte e a tutti!

La Festa dell’Abbondanza, dei Giochi e dei Desideri Esauditi, conosciuta nel mondo neopagano soprattutto col nome gaelico di Lughnasadh (pronuncia Lunasa), ma anche come Cornucopia e Lammas, è la festa che celebra l’abbondanza in cui ci si distende nel gioco prima di affrontare l’Inverno; viene celebrata dalla fine di luglio, dalla notte del 31 luglio, ai primi giorni di agosto. Più precisamente il giorno della Luna Piena più vicina al punto mediano tra il Solstizio d’Estate e l’Equinozio d’Autunno.

Nella mitologia irlandese la festa di Lughnasadh trae origine dalle celebrazioni organizzate dal Dio Lugh in occasione delle commemorazioni funebri della madre adottiva, Tailtiu, morta di spossatezza dopo aver spianato la pianura di Breg nella contea di Meath, per favorire l’agricoltura. In origine Áenach Tailteann era celebrato a Tailtin, tra Navan e Kells. La festa di Áenach Tailteann era un periodo in cui ci si misurava in gare di forza e di destrezza oltre che di ingegno e capacità manuali ed era il periodo migliore per sposarsi. Durante la festa di Áenach Tailteann veniva dichiarata la pace in tutta l’Irlanda e si tenevano celebrazioni religiose. La festa antica di Áenach Tailteann è sopravvissuta col nome di Taillten Fair e fu celebrata anche nel 20° secolo come  Telltown Games.

La Festa dell’Abbondanza, dei Giochi e dei Desideri Esauditi, Lughnasadh, segna la fine dell’Estate, o meglio della crescita dell’Estate. In questo periodo ci si riunisce per festeggiare e godere dei doni dellaTerra, dei frutti della Terra.

La Festa dell’Abbondanza, dei Giochi e dei Desideri Esauditi, Lughnasadh, viene rappresentata con la Cornucopia, l’abbondanza della Cornucopia piena di frutta, di grano, di fiori e di ogni cosa desiderata per il proprio benessere. Si ringrazia la Terra per l’abbondanza di frutti, per la fertilità dei campi, per l’abbondanza di tutto ciò che serve al sostentamento di esseri umani e animali.

La Cornucopia è uno dei corni della capra sacra munta da Amalthea per svezzare Zeus, che ha i poteri di esaudire i desideri della persona che la possiede. Nelle sue prime apparizioni la Cornucopia viene rappresentata piena di frutta e fiori, in seguito viene anche rappresentata piena di monete d’oro, portata dalla dea Fortuna.

Per celebrare la Festa dell’Abbondanza, dei Giochi e dei Desideri Esauditi ci si riunisce e si fanno giochi e gare, specie di destrezza, e si celebrano delle unioni d’amore, inizialmente della durata di un anno, durante il quale la coppia si confronta sulla convivenza e sulla compatibilità reciproca prima di confermare l’unione affettiva l’anno successivo.

Nel periodo delle celebrazioni della Festa dell’Abbondanza, dei Giochi e dei Desideri Esauditi, si raccolgono tutti i semi che verranno conservati per essere piantati l’anno successivo e si fanno bambole antropomorfe di foglie e spighe con connotazioni sessuali femminili e maschili, per rappresentare le Divinità di entrambe le polarità.
Se si trovano delle more o dei mirtilli maturi a Lughansadh è segno che gli Dei sono propizi e che il rito è andato a buon fine.

La Festa dell’Abbondanza, dei Giochi e dei Desideri Esauditi, conosciuta ai più come Lughnasadh, o Lammas, è la festa che celebra il raccolto e la mietitura del grano.

Fonti:
Starhawk, The Spiral Dance: A Rebirth of the Ancient Religion of the Great Goddess. New York, Harper and Row
Janet and Stewart Farrar, A Witches’ Bible: The Comlete Witches’ Handbook
Sir James Frazer, The Golden Bough
Robert Graves, The White Goddess
Flavia Wolfrider, Antico Sentiero Europeo Scuola di Draco
Alexander Carmichael, Carmina Gadelica, Lindisfarne Press.
Kevin Danaher, The Year in Ireland, Irish Books & Media.
James MacKillop, Dictionary of Celtic Mythology, Oxford University Press.
F. Marian McNeill, The Silver Bough, Vol. 1 -4. William MacLellan, Glasgow.
Máire MacNeill,  ”The Festival of Lughnasa (Oxford University Press) 1962.

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