Gea-draconia.net

Pubblicità

Presidio contro la repressione della popolazione civile in Kurdistan

Presidio contro la repressione della popolazione civile in Kurdistan

Un presidio contro la repressione della popolazione civile in Kurdistan si terrà a Roma, giovedì 17 dicembre 2015, alle ore 15:30, in Piazza del Pantheon.

La situazione nella regione del sud-est della Turchia (Kurdistan Bakur) si fa ogni giorno più grave. Ormai da diversi mesi la popolazione civile è sottoposta continuamente a coprifuoco e costretta a vivere sotto un assedio che ha devastato città intere e nel quale dal mese di agosto ad oggi sono rimasti uccisi oltre 160 civili.

L’attacco dello Stato Turco diventa ogni giorno più violento.

A Diyarbakir, il quartiere della città vecchia di Sur è sottoposto da giorni ad un durissimo coprifuoco e assediato. Ulteriori provvedimenti riguardano le città di Nusaybin (7° dichiarazione di coprifuoco) ed il distretto di Sirnak, dove a Cizre e Silopi le scuole sono state chiuse a tempo indeterminato e centinaia di mezzi militari hanno occupato le città.

Si prepara un nuovo massacro.

La Turchia sta portando avanti una vera e propria guerra contro i suoi stessi cittadini, mentre il resto del Mondo sembra dall’altra parte di fronte agli orrori ed alla pulizia etnica che oggi, come negli anni ’90, ancora una volta colpisce il popolo curdo, centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini.

Nei durissimi scontri nella città di Diyarbakir, dove gli abitanti stanno resistendo contro gli attacchi di polizia ed esercito, lunedì scorso due ragazzi di 18 e 21 anni sono stati uccisi dalla polizia che ha più volte aperto il fuoco sparando contro i manifestanti.

Sono solo le ultime due vittime di una lunga scia di sangue che sembra non avere fine.

L’Unione Europea e l’Italia, con il pretesto di un presunto controllo dei flussi migratori, hanno sottoscritto con la Turchia un accordo vergognoso attraverso il quale di fatto viene finanziata e sostenuta la violazione dei diritti umani da parte di Erdogan, sia nei confronti dei profughi e richiedenti asilo, sia della popolazione curda in Turchia.

L’ipocrisia dei governi occidentali è sempre più evidente.

Da un lato fa comodo avere i curdi e le curde dalla propria parte nella guerra di liberazione contro DAESH in Siria e in Iraq, dall’altro si mantiene il PKK nella lista delle organizzazioni terroristiche e si consente all’alleato Erdogan di compiere stragi e massacri.

L’attacco che si sta portando avanti in questi giorni è di proporzioni enormi: i compagni e le compagne curde, le organizzazioni della società civile, i partiti ed i movimenti hanno lanciato un appello per un immediata MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE in SOLIDARIETÀ CON LA RESISTENZA CURDA, contro il TERRORISTA ERDOGAN, a sostegno DELL’AUTONOMIA DEMOCRATICA e della PACE.

Per questo, giovedì 17 dicembre 2015, la Comunità Curda di Roma e la Rete Kurdistan Roma invitano tutte le persone solidali a ritrovarsi in Piazza del Pantheon per rompere la cortina di SILENZIO calata sul MASSACRO che, oggi più che mai, viene portato avanti dalla Turchia contro il popolo curdo.

GIOVEDÌ 17 DICEMBRE – ORE 15:30 – PIAZZA DEL PANTHEON – ROMA

Fonte e foto: UIKI Onlus

Le parole sono importanti, non usate l’acronimo ISIS per definire i terroristi drogati del sedicente stato islamico, oltre ad essere impreciso si confonde con il nome in inglese della Dea Iside (Isis), usate la parola DAESH, o al limite l’acronimo corretto, in inglese, per Islamic State: IS.

 

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Pubblicità
Pubblicità