Gea-draconia.net

Pubblicità

Io non ho paura

Io non ho paura

Io non ho paura dell’attacco terroristico di Parigi di venerdì 13 novembre 2015. Io non ho paura, questo tipo di azioni non mi spaventano perché è dall’11 settembre 2001 che sono cosciente che siamo in guerra. Si tratta di una guerra diversa da quelle combattute nel passato con eserciti sul campo o bombardamenti dai cieli, non si tratta di una guerra di eserciti, ma di una guerra costante e diffusa, combattuta da fanatici religiosi, ma non solo, di ogni credo o ideologia, una guerra che coinvolge tutti e mira a distruggere le fondamenta democratiche e laiche di tutti i paesi del mondo. Questa guerra non è combattuta soltanto da fanatici islamici che in prima persona scendono in campo a farsi saltare in aria o sparano nella folla in nome di un dio che nemmeno conoscono e che non rispettano, ma è sostenuta e foraggiata anche da tutti quei poteri bigotti delle democrazie occidentali che vorrebbero instaurare regimi dittatoriali per i loro biechi interessi. Questa guerra è combattuta anche da tutti coloro che difendono i fanatici in nome di una fantomatica libertà di espressione che porta solo al peggiorare la situazione già precaria che stiamo vivendo.

Io non ho paura perché siamo in guerra ed è in momenti così delicati che è importante, ma molto difficile, mantenersi lucidi e rimanere saldi nelle proprie idee democratiche e laiche, perché questi fanatici terroristi vogliono proprio che venga a mancare questa lucidità e che la guerra si inasprisca coinvolgendo anche persone innocenti, prese di mira solo perché professano una o un’altra religione.

Io non ho paura e mantengo salde le mie idee democratiche e laiche e non mi lascio trascinare nella spirale d’odio e chiedo che i servizi segreti facciano bene il loro lavoro mettendo da parte, almeno in questi momenti, i biechi giochi di potere delle politiche interne dei singoli stati e si dedichino anima e corpo a smascherare e colpire i diretti responsabili delle azioni di guerra che colpiscono a caso obiettivi civili nelle maggiori città delle democrazie occidentali. Non serve chiudere le frontiere, serve un controllo e una repressione decisa contro tutti i sospetti di terrorismo islamico, serve meno tolleranza nei confronti dei punti sensibili (moschee, luoghi di ritrovo di islamici, siti web, ecc.) serve che i servizi segreti funzionino, perché poi si viene sempre a sapere che i terroristi che vengono presi erano già conosciuti.

E’ importante non avere paura e mantenersi lucidi, è importante non fare il gioco dei terroristi fanatici e aprirsi a movimenti politici reazionari e fascisti che spuntano fuori come funghi in tutti i paesi democratici del mondo, è importante perché altrimenti si cede a DAESH, che altro non è che un nuovo nazismo che aspira a diffondersi a livello mondiale.

Io non ho paura, ma in certi momenti è forte la tentazione di comportarsi come Wyatt Earp del famoso film quando dice “Kill them all” oppure mi viene da pensare che l’unica soluzione per sconfiggere DAESH è racchiusa nella frase di Peter Quinn nella serie TV “Homeland” quando dice: “hit reset” and “pound Raqqa into a parking lot”. La tentazione è forte, ma la lucidità prende il sopravvento e allora chiedo alle autorità di agire in modo chiaro, lucido e mirato, perché i servizi segreti sanno bene chi devono colpire e lo devono fare senza ambiguità. I siti web sono sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere, come lo sono i ritrovi dei fanatici islamici in tutto il mondo, perché dopo ogni attentato salta fuori che i terroristi fanatici erano conosciuti dalle polizie di tutto il mondo e segnalati dai servizi segreti, ma lasciati liberi di agire indisturbati. E’ ora di finirla di difendere certi biechi figuri in nome di leggi a tutela della persona ignorando che si tratta di pericolosi fanatici.

Io non ho paura e spero che tutti gli stati del mondo, specie l’Italia, non cedano al potere e al ricatto delle diverse sette religiose monoteiste patriarcali più potenti restando saldi nella loro laicità.

Io non ho paura e non mi lascerò travolgere dall’emotività, non comincerò a pensare e ad agire “col culo” per fare il gioco dei fanatici di DAESH, non lo farò, ma non mi scandalizzerò più per gli errori inevitabili compiuti in guerra, per le bombe che talvolta colpiranno obiettivi civili, perché questo è il prezzo da pagare per difendersi e sconfiggere il terrorismo fanatico religioso nel mondo.

[cambio la dicitura ISIS in DAESH, e non più in ISIL (ISIL -Islamic State of Iraq and the Levant ) o IS (Islamic State). Il gruppo di criminali, drogati, terroristi islamici è conosciuto in arabo come ad-Dawlah al-Islāmiyah fīl-ʿIrāq wash-Shām, da cui l’acronimo Da’ish or DAESH (داعش, Arabic pronunciation: [ˈdaːʕiʃ])  e NON ISIS, che in inglese è il nome della Dea egizia ISIDE che nulla ha a che spartire con gli ormai famosi terroristi delinquenti e drogati.]

Flavia Wolfrider

ISIS_02  ISIS

Pray_For_Paris#‎PrayForParis‬

No Comments

Trackbacks/Pingbacks

  1. Le parole sono importanti | Gea-draconia - […] Dopo l’attacco terroristico di Parigi però, mi è capitato di leggere diversi articoli dove si riflette sull’uso improprio della…
  2. La Turchia e la lotta a DAESH | Gea-draconia - […] Mentre donne e uomini curdi sono impegnati nella lotta di resistenza all’avanzata di DAESH, il governo della Turchia, paese…

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Pubblicità
Pubblicità