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Accadde e accade a settembre

Accadde e accade a settembre

Settembre è un mese molto nominato, specie quando arriva il giorno 11.

L’11 settembre del 2001 è una data impressa nella memoria di tutti noi a causa del vile atto di fanatismo integralista religioso che ha colpito le torri gemelle di NY uccidendo migliaia di esseri viventi non solo umani, ma anche animali e vegetali e portando alla morte lenta moltissimi altri esseri viventi nel corso del tempo e ancora fino ad oggi, nel 2015.

L’11 settembre è però anche fattore di contesa tra chi ricorda cosa è accaduto nel corso del tempo sotto questa data. Ci sono delle persone che rifiutano di ricordare l’attentato di fanatismo integralista religioso del 2001 e si lamentano che i giornali non ricordano un altro orribile fatto accaduto in questa data: il golpe cileno del 1973. Ma queste persone non si soffermano a riflettere sulla sostanziale differenza tra i due fatti accaduti nella stessa data e confondono un colpo di stato, un atto politico causato da divisioni interne in un paese, con un attentato di fanatismo integralista religioso. Le dinamiche sono diverse e le azioni sono diverse, i morti sono l’unico fattore che accomuna i due fatti.

Oggi vogliamo ricordare anche il golpe cileno dell’11 settembre 1973, ma non lo facciamo in contrapposizione all’attentato di fanatismo integralista religioso alle torri gemelle a New York, ma in parallelo a quanto sta accadendo ancora oggi a settembre che è troppo tragicamente simile ad un golpe, parliamo di quanto sta accadendo in Turchia, di come il governo turco di Erdogan stia attuando di fatto un colpo di stato sotto gli occhi di tutto il mondo civile che tace.

In Turchia è in atto un vero e proprio massacro fomentato e supportato delle autorità, il massacro di civili curdi, e accade a settembre.

La Turchia commette crimini contro l’umanità massacrando civili inermi, intere famiglie, da giorni, con la scusa ormai evidente, di combattere il cosiddetto terrorismo interno del PKK.

La Turchia continua da giorni ad attaccare i civili a Cizre, è in corso un massacro, da 7 giorni sono bloccate tutte le entrate e le uscite alla città. Solo ieri notte (notte del 9 settembre 2015) hanno massacrato altre 8 persone, ci sono decine di feriti la marcia dei deputati dell’HDP è stata bloccata, non li lasciano entrare. A Cizre è in corso un crimine contro l’umanità.

Ci sono stati, e ci sono ancora, attacchi di gruppi coordinati e linciaggi contro i curdi nella Turchia occidentale dove centinaia di civili curdi sono rimasti feriti e molti assassinati. La polizia ha partecipato agli attacchi contro i civili curdi.

Invece di fare fronte comune contro i fanatici, terroristi, drogati di IS, il cosiddetto Stato Islamico (SI in italiano o IS in inglese), il governo della Turchia impiega il suo tempo a fomentare e proteggere altri delinquenti fascisti nelle loro azioni violente contro i curdi e, con la scusa di combattere contro il PKK (partito definito terrorista da Erdogan) si diletta a bombardare e colpire postazioni curde alleate nella lotta contro i fanatici di IS.

Il Presidente turco Erdogan e l’Akp hanno provocato gruppi di fascisti, nazionalisti e razzisti a protestare e formare squadre per linciare e terrorizzare i civili curdi attaccando case in diversi quartieri di Istanbul, Ankara, Kirsehir, Kocaeli, Smirne, Balikesir, Malatya, Mulga, Mersin, Keçiören, Tuzluçayır, Beypazarı, Balgat, Isparta, Konya, Antalya e molte altre città.

A seguito di provocazioni continue da parte del Governo di Recep Tayip Erdogan, gruppi razzisti dell’AKP e gruppi fascisti si sono lanciati in attacchi coordinati contro civili curdi, hanno attaccati negozi curdi, case, aziende e uffici dell’HDP. Questi attacchi sono in corso dalle ultime 48 ore.

Centinaia di civili curdi in Turchia occidentale sono stati feriti durante gli attacchi di questi fascisti, e un numero imprecisato di persone sono state assassinate. Centinaia di curdi in varie città turche sono attualmente bloccati negli uffici HDP, dove hanno cercato riparo dal linciaggio di questi gruppi. Le squadre di fascisti hanno rotto le finestre, hanno scandito slogan anti-curdi e anti-HDP, mentre la polizia locale non è intervenuta per fermare questo terrorismo di massa.

E moltissime testate giornalistiche mondiali, e in particolare italiane, tacciono.

In Cile, nel 1973, sempre a settembre, sempre il giorno 11, il golpe cileno fu un evento fondamentale della storia del Cile e della Guerra Fredda. Gli storici hanno da allora discusso su quello che è considerato uno degli avvenimenti più controversi del secolo scorso. Allo stesso modo tali eventi sono diventati un simbolo della guerra fredda come una guerra tra servizi segreti che ha avuto effetti sconvolgenti sulla vita di milioni di persone.

Nelle elezioni presidenziali del 1970, in accordo con la costituzione, il Congresso risolse la situazione creatasi con il risultato del voto — tra Salvador Allende (con il 36,3%), il conservatore (ed ex presidente) Jorge Alessandri Rodríguez (35,8%), e il cristiano-democratico Radomiro Tomic (27,9%) — votando per l’approvazione della maggioranza relativa ottenuta da Allende. Diversi settori della società cilena continuavano ad opporsi alla sua presidenza, così come gli Stati Uniti, che esercitarono una pressione diplomatica ed economica sul governo. L’11 settembre 1973 le forze armate cilene rovesciarono Allende, che morì durante il colpo di Stato. Una giunta guidata da Augusto Pinochet prese il potere.

In Turchia la situazione è molto, troppo simile. Le modalità di Erdogan di tenersi il potere sono diverse, solo i morti sono uguali. Il silenzio dei media è assordante.

 

01_Sept_11  Cizre_01  Settembre_Cile_1973

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