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Donna arrestata per aver partecipato al funerale di suo figlio

Donna arrestata per aver partecipato al funerale di suo figlio

Donna arrestata per aver partecipato al funerale di suo figlio. Sì, avete letto bene. Una donna, una madre, è stata arrestata per aver partecipato ai funerali del figlio, è successo in un paese considerato democratico, la Turchia, impegnato nella lotta comune delle grandi democrazie occidentali contro i terroristi dell’ISIL l’acronimo che preferiamo usare per definire il cosiddetto Stato Islamico (SI in italiano o IS in inglese), scrivendo ISIL (Il gruppo di criminali, drogati, terroristi islamici è conosciuto in arabo come ad-Dawlah al-Islāmiyah fīl-ʿIrāq wash-Shām, da cui l’acronimo Da’ish or DAESH (داعش, Arabic pronunciation: [ˈdaːʕiʃ]) e NON ISIS, che in inglese è il nome della Dea egizia ISIDE che nulla ha a che spartire con gli ormai famosi terroristi delinquenti e drogati.

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Il governo della Turchia, in un periodo molto delicato di lotta contro i terroristi, delinquenti, drogati, fanatici islamici dell’ISIL, preferisce impegnare le sue forze in azioni violente e terroristiche contro civili inermi e contro le truppe curde di YPG e YPJ impegnate in prima linea nella lotta contro i terroristi di Daesh. YPG e YPJ, nonostante i limitati mezzi a disposizione e l’estrema povertà delle zone da loro liberate, hanno ottenuto e ottengono ancora significative vittorie nell’arrestate l’avanzata dei terroristi del cosiddetto Stato Islamico, liberando numerose città, la più famosa delle quali è Kobane.

Ebbene, nonostante la Turchia sia membro della NATO e dichiari di combattere i terroristi di ISIL, le azioni di fatto del suo governo, dei suoi militari e della sua polizia sono tutte a sostegno dei terroristi di Daesh e in aperto conflitto con le milizie curde di YPJ e YPG. I corpi di molti combattenti di YPG e YPJ, caduti nella lotta contro ISIL sono lasciati bloccati alle frontiere con non si sa bene quale scusa e qualche giorno fa la polizia turca ha arrestato Sariye Yilmaz, 60 anni, nella provincia di Adana, per aver partecipato al funerale di suo figlio,che è morto combattendo per YPG. Già, non è uno scherzo, la motivazione dell’arresto pare proprio essere stata l’aver partecipato ai funerali del figlio!

Nelle ultime settimane le irruzioni della polizia che hanno preso di mira gli attivisti sono continuate ad un ritmo furibondo in tutta la Turchia. Nella provincia di Adana la polizia ha condotto irruzioni simultanee nel quartiere di Ceyhan. Le persone arrestate nel corso di queste operazioni, tra le quali dei giovani e giovanissimi, sono stati accusati di far parte di organizzazione illegale, di compiere crimini per un organizzazione o semplicemente sfidando la legge sulle manifestazioni con la loro partecipazione a vari eventi e iniziative a Ceyhan dal 2014.

La 60enne Sariye Yılmaz è stata arrestata e portata alla stazione di polizia del distretto. La motivazione addotta per l’arresto era di aver partecipato al funerale di suo figlio, Fırat Yılmaz (nome di guerraErdal Garzan), che è morto il 17 aprile 2015 combattendo nelle fila delle YPG contro Daesh .

Fonte e foto: UIKI (Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia)

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