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La Turchia colpisce obiettivi civili curdi nel nord dell’Iraq

La Turchia colpisce obiettivi civili curdi nel nord dell’Iraq
 La Turchia colpisce obiettivi civili curdi nel nord dell’Iraq in un’azione lanciata per bombardare le zone presidiate dal PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan). Nonostante la lotta debba concentrarsi contro i terroristi delinquenti e drogati dello Stato Islamico (SI in italiano o IS in inglese), la Turchia si ostina a fare di tutta un’erba un fascio e ad unire le azioni contro lo Stato Islamico e quelle contro il PKK che definisce ancora “terrorista”. Ciò dimostra chiaramente che la Turchia usa la scusa dell’azione contro lo Stato Islamico per colpire in verità colorto che veramente considera nemici, i curdi, soprattutto coloro che aderiscono alla politica del PKK. Va detto che i curdi sono impegnati in prima linea nella guerra contro i terroristi del cosiddetto Stato Islamico e sono stati in grado di ottenere numerose e significative vittorie specie nella regione di Rojava. Bombardare obiettivi civili curdi e postazioni del PKK significa indebolire coloro che sono in prima linea contro il cosiddetto Stato Islamico, questo la Turchia lo sa bene, ci chiediamo quindi ancora una volta “da che parte sta la Turchia veramente?”
Vi riporto un articolo tratto da UIKI (Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia)  di oggi 25 luglio 2015:
“Cinque minuti dopo la mezzanotte, oltre 20 aerei da guerra turchi hanno bombardato le posizioni del PKK nella zona di Medya, colpendo i villaggi civili nella zona circostante. Il bombardamento nelle zone controllate dal PKK è durato fino al mattino colpendo anche i vicini insediamenti civili. L’assalto è stato accompagnato da censure su una serie di siti di informazione. I caccia F-16 decollati cinque minuti dopo la mezzanotte dalle città di Diyarbakir e Batman, hanno prima bombardato le regioni di Zap, Basyan, Gare, Avaşin e Metina. Gli aerei hanno poi colpito Xinere e Kandil.ANHA News Agency riporta bombardamenti nelle regioni Gare, Zap, Cemco, Metina, Haftanin e Avaşin. Il bombardamento ha colpito anche insediamenti civili in Şemdinli e Kandil, secondo il canale televisivo Med Nuce. Secondo ANF, le bombe hanno colpito aree civili in Xakurke. Il bombardamento ha colpito anche il villaggio Enze di Kandil. Non vi è ancora nessuna informazione esatta sulla quantità di danni e di vittime. Alcune regioni sono state colpite più volte dai missili ; Gare è stata bombardata per tre volte, Metina due volte.Il centro stampa delle forze guerrigliere HPG ha rilasciato una dichiarazione sui bombardamenti. “Come Centro di Comando di Difesa del del Popolo, vi annunciamo che il cessate il fuoco è stato rotto unilateralmente dallo Stato turco e dal suo esercito. Il 24 luglio, alle ore 23:00 circa , numerosi aerei da guerra appartenenti all’esercito turco hanno cominciato a bombardare pesantemente le zone di Medya e in particolare la regione Behdinan. I bombardamenti hanno colpito ininterrotamente le aree di Kandil e Xakurkê . Con questi attacchi aerei, si interrompe il cessate il fuoco . I risultati dei pesanti bombardamenti e i dettagli di questo attacco saranno condivisi con la nostra gente e il pubblico al più presto possibile “, si legge nella dichiarazione.Durante la tarda, con l’inizio dei bombardamenti, i siti web di alcuni organi di informazione sono stati bloccati in Turchia. I siti web di Dicle News Agency, Firat News Agency, Hawar News Agency, Rojews e il giornale Özgür Gündem sono stati tutti bloccati e rimangono così in Turchia.”E riporto il comunicato del Congresso Nazionale del Kurdistan, che condividiamo, cambiando solo l’acronimo usato da chi ha scritto l’articolo per definire il cosiddetto Stato Islamico (SI in italiano o IS in inglese), scrivendo ISIL (Il gruppo di criminali, drogati, terroristi islamici è conosciuto in arabo come ad-Dawlah al-Islāmiyah fīl-ʿIrāq wash-Shām, da cui l’acronimo Da’ish or DAESH (داعش, Arabic pronunciation: [ˈdaːʕiʃ])  e NON ISIS, che in inglese è il nome della Dea egizia ISIDE che nulla ha a che spartire con gli ormai famosi terroristi delinquenti e drogati.ISIS          ISIS_02

“Comunicato stampa urgente

Ieri 24 luglio,alle ore 10:55 aerei turchi hanno bombardato zone curde (Xakurke, Qandil, Behdinan, Zap, Gare, Basye, Amedia, e Avasin) nel Kurdistan del sud dove sono situati principalmente i guerriglieri del PKK e civili. Questi attacchi sono ancora in corso.

Il governo dell’AKP ha autorizzato l’esercito turco e le forze aeree a bombardare queste aree civili, compresi i villaggi di Xakurke e Enze village a Qandil. Rapporti da fonti locali indicano che un certo numero di civili sono rimasti feriti durante questi attacchi, con villaggi, fattorie e case distrutte.

La Turchia insiste nella guerra contro i curdi
Questo attacco da parte del regime turco nelle zone curde è un tentativo di porre fine al cessate il fuoco proposto dal leader curdo, il sig. Abdullah Ocalan. Prima dell’inizio di questo attacco, a partire dal 5 aprile 2015, il governo dell’AKP ha vietato ogni contatto esterno con il signor Abdullah Ocalan, compreso l’accesso ai suoi legali. Il governo dell’AKP, dal 2013, ha anche provocato le forze di difesa curde delle HPG. Tuttavia, poiché queste provocazioni da parte dello Stato turco non sono riuscite, il regime dell’AKP ha avviato una nuova operazione il 24 luglio 2015 con l’attacco nel Kurdistan del sud, e ha inequivocabilmente posto a termine il cessate il fuoco con il PKK.

La data dell’attacco è simbolica
L’attacco ai guerriglieri curdi e ai civili nel Kurdistan del sud del 24 luglio ci ricordano l’anniversario del Trattato di Losanna(24 luglio 1923). Con questo accordo il Kurdistan è stato diviso in quattro parti, sottoposto a una feroce assimilazione forzata, e talvolta ha indirizzato la politica di annientamento adottata dagli stati dove i curdi erano stati divisi, inclusa la Turchia. Gli attacchi di ieri mettono in evidenza che questa politica di annientamento contro i curdi è ancora notevolmente in corso e all’ordine del giorno. Il governo dell’AKP ha amplificato questa politica collaborando con ISIL per oltre due anni contro i curdi nelle quattro parti del Kurdistan. L’AKP sta usando ISIL per mantenere in vita l’accordo di Losanna.

La collaborazione tra l’AKP e ISIL
La collaborazione tra AKP e ISIL in Siria aumenta quotidianamente. Il governo dell’AKP ha sostenuto i militanti di ISIL in Siria per impedire gli sforzi curdi per la democrazia e la rivoluzione nel Rojava. Questo sostegno da parte della Turchia ha compreso l’accesso alle armi,l’accesso al passaggio del confine Rojava-Turchia e a una vasta assistenza medica ai militanti di ISIL. Questo livello di sostegno è tutt’ora in corso ed è un errore credere che i bombardamenti limitati durante la notte in Siria su selettivi depositi di armi,siano un indicazione di un cambiamento della politica della Turchia.

Allo stesso tempo l’obiettivo dell’attacco del governo dell’AKP alle basi della guerriglia curda è di mettere in pericolo in modo esplicito la lotta curda contro ISIL. L’attacco durante la notte contro il PKK non farà altro che offrire a ISIL una spinta morale e un sostegno nella sua lotta contro l’umanità. L’opinione pubblica internazionale ha manifestato in modo consistente preoccupazione sulla collaborazione tra ISIL e il governo dell’AKP,causando una vasta critica internazionale. È essenziale che questa critica internazionale rimanga forte e persistente nella condanna dell’attacco turco ai curdi in Turchia e nel Kurdistan iracheno.

Noi, KNK, chiediamo al governo regionale curdo (KRG),a tutti i partiti politici curdi, ai gruppi della società civile e alle ONG, di assumere una posizione contro questi attacchi, perchè questo attacco non è rivolto solo al PKK, ma a tutti i curdi.

Chiediamo urgentemente alle istituzioni internazionali, incluse le Nazioni Unite, di considerare gli attacchi dello stato turco a Suruc, a Kobane e adesso a Qandil, come una violazione del diritto internazionale e delle norme legali e ad agire immediatamente per far cessare immediatamente questa politica dello stato turco.

Consiglio esecutivo del Congresso Nazionale del Kurdistan”

Fonte e foto: UIKI (Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia)

Turchia_aerei

La seguente foto è di CNN:

Turchia_Bombe

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