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Presidio in sostegno di Suruc a Roma

Presidio in sostegno di Suruc a Roma

Presidio in sostegno di Suruc a Roma, martedì 21 luglio 2015, alle ore 19:00 a piazza della Repubblica.

Ecco cosa scrive UIKI (Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia), cambio la dicitura ISIS in ISIL (ISIL -Islamic State of Iraq and the Levant ) o IS (Islamic State) Il gruppo di criminali, drogati, terroristi islamici è conosciuto in arabo come ad-Dawlah al-Islāmiyah fīl-ʿIrāq wash-Shām, da cui l’acronimo Da’ish or DAESH (داعش, Arabic pronunciation: [ˈdaːʕiʃ])  e NON ISIS, che in inglese è il nome della Dea egizia ISIDE che nulla ha a che spartire con gli ormai famosi terroristi delinquenti e drogati:

Come per gli attacchi del 25 giugno scorso, pensiamo chedietro all’attentato di Suruc vi sia l’appoggio, quantomeno logistico, proveniente dallo stato Turco.

Condanniamo con fermezza la brutalità di questi attacchi terroristici e chiediamo alla Comunità internazionale, all’Unione europea e al Consiglio d’Europa e all’opinione pubblica internazionale di fermare la Turchia e i paesi che direttamente o indirettamente appoggiano o favoriscano l’ISIL.

Occorre fermare immediatamente questa strage infinita e ci appelliamo a tutte le coscienze democratiche che si oppongono alla barbarie dell’ISIL e dei loro fiancheggiatori.

Per questo indiciamo un presidio pubblico a PIAZZA DELLA REPUBBLICA per il giorno MARTEDI’ 21 LUGLIO 2015 alle ORE 19.00 e invitiamo a portare un fiore in ricordo delle vittime barbaramente assassinate dall’ISIL.

Ribadiamo la nostra presenza a Suruc per il 15 settembre prossimo per una grande mobilitazione internazionale, insieme ai movimenti, le associazioni, i partiti che in questi mesi hanno supportato in ogni modo la Città di Kobane e il Rojava tutto, per chiedere l’apertura immediata di un corridoio umanitario tra la Turchia e i territori del Rojava.

Rete Kurdistan & UIKI Onlus

I presidi a sostegno di Suruc nelle altre città d’Italia, sempre il 21 luglio 2015 se non altrimenti indicato:

a MODENA ore 18:00,
a TORINO ore 17:00 in P.zza CASTELLO,
a PARMA ore 21:00 in P.zza Ss. ANNUNZIATA,
a MILANO (il 22 luglio) ORE 16:00 in P.zza DUOMO,
a CAGLIARI (22 luglio) ore 10:00 Pzza PALAZZO

I fatti:

Grave attentato a Suruc, citta turca sud-orientale, nella provincia di Urfa, a soli 10 km dal confine con la Siria. Riporto il comunicato di UIKI ma cambio l’acronimo usato da chi ha scritto l’articolo per definire il cosiddetto Stato Islamico (SI in italiano o IS in inglese), scrivendo ISIL (Il gruppo di criminali, drogati, terroristi islamici è conosciuto in arabo come ad-Dawlah al-Islāmiyah fīl-ʿIrāq wash-Shām, da cui l’acronimo Da’ish or DAESH (داعش, Arabic pronunciation: [ˈdaːʕiʃ])  e NON ISIS, che in inglese è il nome della Dea egizia ISIDE che nulla ha a che spartire con gli ormai famosi terroristi delinquenti e drogati.
“Questa mattina attorno alle ore 11 si verificato un grave attento a Suruc nella provincia di Urfa.
Dalle prime notizie ricevute dalla municipalità di Suruc, erano arrivati 300 esponenti della Federazione dei giovani socialisti da Istanbul per sostenere la ricostruzione di Kobane. Avevano avanzato una richiesta ufficiale alla prefettura di Suruc per poter entrare a Kobane,ingresso che non è stato autorizzato.
A seguito di tale diniego i giovani si erano radunati al Centro culturale Amara per una conferenza stampa. Durante la conferenza stampa si è verificato un’attentato suicida, e dalle notizie che abbiamo finora ricevuto 27 persone hanno perso la vita e altre 100 sono rimaste ferite,alcune in modo grave.
Nello stesso tempo, secondo le informazioni ricevute dalla municipalità, si è verificato un secondo attacco lungo la frontiera con Kobane al passaggio di valico di Mursitpinar.
Ricordiamo che il 19 luglio 2012 i curdi nel Rojava (Siria) hanno stabilito l’Amministrazione democratica autonoma,e per questo ragione in tutto il Kurdistan hanno celebrato questo evento.
Per questa ragione,secondo noi ISIL ha attaccato in diverse località, come nel recente attacco a Kobane del 25/26/27 giugno,e questi attacchi sono stati apppoggiati da paesi confinanti. Pensiamo che dietro all’attacco di oggi vi siano gli stessi paesi confinanti,come la Turchia.
Condanniamo la brutalità di questi attacchi terroristici e chiediamo alla Comunità internazionale,all’Unione europea,al Consiglio d’Europa e all’opinione pubblica internazionale di fermare la Turchia e i paesi che appoggiano ISIL (Il gruppo di criminali, drogati, terroristi islamici è conosciuto in arabo come ad-Dawlah al-Islāmiyah fīl-ʿIrāq wash-Shām, da cui l’acronimo Da’ish or DAESH (داعش, Arabic pronunciation: [ˈdaːʕiʃ])  e di impedirne il sostegno.”

Il co-presidente del DBP(Partito democratico delle regioni) di Urfa İsmail Kaplan ha dichiarato che una attacco suicida ha causato un’esplosione a Suruç, distretto di Urfa, che ha preso di mira circa 300 membri della Federazione delle associazioni della gioventù socialita) prima del loro trasferimento a Kobanê. Kaplan ha dichiarato che, secondo un rapporto iniziale, oltre 50 persone hanno perso la loro vita e decine sono rimasti feriti.

L’esplosione si è verificata nel giardino del Centro culturale Amara dove i giovani si trovavano dal loro arrivo ieri nel distretto. I giovani si erano radunati nel giardino per rilasciare un comunicato alla stampa prima di recarsi a Kobanê.

Il giardino del centro culturale si è trasformato in un bagno di sangue dopo l’esplosione a causa di corpi dei giovani sparsi a pezzi. Le ambulanze sono accorse sul posto per trasportare i feriti negli ospedali. I corpi delle vittime rimangono in giardino.

Dopo 45 minuti dell’atacco di Suruc un’altro esplosione a Kobane davanti all Asayis di Kobane. Giornalista dettoche 3 membri di asayis hanno perso la loro vita, ci sono feriti.

Gli attacchi sono avvenuti dopo la dichiarazione di Erdogan e Bulent Arinc ‘non li aspettano a giorni migliori’

Fonte e foto UIKI (Ufficio Informazione del Kurdistan in Italia)

cambiamo sempre l’acronimo usato per definire il cosiddetto Stato Islamico (SI in italiano o IS in inglese), scrivendo ISIL (Il gruppo di criminali, drogati, terroristi islamici è conosciuto in arabo come ad-Dawlah al-Islāmiyah fīl-ʿIrāq wash-Shām, da cui l’acronimo Da’ish or DAESH (داعش, Arabic pronunciation: [ˈdaːʕiʃ]) e NON ISIS, che in inglese è il nome della Dea egizia ISIDE che nulla ha a che spartire con gli ormai famosi criminali, drogati, terroristi islamici.

ISIS  ISIS_02

 

 

Suruc_2015

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