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Primo full lenght della band Lady Reaper

Primo full lenght della band Lady Reaper
Primo full lenght della band Lady Reaper presentato il 13 Marzo 2015, al FullMoonClub di Roma.
L’omonimo album comincia con un sound “Bay-Area”, quasi rimembrante il thrash di inizio anni 80. La traccia numero 1 si chiama “Spit Out From Hell”, e da una sorprendente carica all’ascoltatore non appena viene inserito il CD. Su YouTube è possibile vedere l’esecuzione live di questo brano con la partecipazione di Livio della Gala, artista romano, amico della band.
La seconda traccia ci catapulta in una sonorità più heavy, che è propria della band. I Lady Reaper con “Dr. Chainsaw” ci avvolgono in un’atmosfera particolare, caratterizzata da riff veloci, un tappeto di batteria preciso e cori capitanati dalla bellissima voce del vocalist. A seguire ci ritroviamo improvvisamente in una ballad, no è solo l’introduzione di “Catch The Moon”, uno dei brani da me più apprezzati. Di questo brano non ne voglio parlare molto, va ascoltato, quindi passiamo all’omonima title track, “Lady Reaper”. E’ un brano molto orecchiabile con cori di ritornello semplici e coinvolgenti, che l’audience live non può rinunciare a cantare. In questo brano va data una nota di merito al batterista, rullate velocissime e precise in modo quasi ossessivo.
L’LP continua con “Ace Of Hearts”, il brano è caratterizzato da un giro di basso continuo, veloce, coinvolgente….niente da fare, alcune canzoni sono solo da ascoltare. Il basso rimane protagonista anche nella canzone “Tomahawk”, in questo brano i Lady Reaper mettono in mostra la loro vera vena artistica, heavy metal mischiato con sonorità da primo hard rock, influenze di vario genere (Iron Maiden, Black Sabbath) non rimangono nascoste.
Arriviamo così all’ultima traccia, vi starete chiedendo “ultima? solo sette?”, si, solo 7, ed è giusto che sia così. L’album inizia e finisce con i due masterpiece dell’album, e non mi criticate se li definisco tali, “Spit Out From Hell” mostra da subito l’incredibile versatilità della band e “When Jekyll Becomes Hyde” vi lascerà a bocca aperta. Quest’ultima traccia, per quanto entra in testa, costringerà l’ascoltatore anche a metterla come suoneria del telefono. E’ un brano incredibile, un vero capolavoro del metal made in italy. Da qualche tempo è stato rilasciato il lyric video, quindi troverete il link qui sotto, e, fidatevi, non potrete fare a meno di darmi ragione.
I Lady Reaper, con quest’album, hanno dimostrato che dei ragazzi giovanissimi riescono a fare veramente un lavoro meraviglioso. Il bellissimo artwork e la produzione analogica fanno da cornice a delle composizioni ed esecuzioni che ci si aspetterebbe da artisti di calibro mondiale, e magari, spero per loro, arriveranno ad esser considerati tali.
Loro concludono sempre dicendo “Lady Reaper loves you so much!”, fidatevi ragazzi, l’amore non può essere che contraccambiato da chiunque ascolti i vostri brani.
Fonte e foto: Lady Reaper
Articolo di Rebel

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