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Kobanê è sotto attacco di DAESH

Kobanê è sotto attacco di DAESH

Kobanê è sotto attacco di DAESH. Questa mattina, 25 giugno 2015, 12 civili sono morti e più di 40 sono rimasti feriti in un attacco di DAESH (Il gruppo di criminali, drogati, terroristi islamici è conosciuto in arabo come ad-Dawlah al-Islāmiyah fīl-ʿIrāq wash-Shām, da cui l’acronimo Da’ish or DAESH (داعش, Arabic pronunciation: [ˈdaːʕiʃ]), l’equivalente arabo di “ISIL” (Islamic State of Iraq and the Levant).) alla città kurda di Kobanê nel Rojava. I terroristi di DAESH hanno compiuto numerosi attentati suicidi lanciati dal confine turco, attraverso esponenti dei gruppi che hanno attaccato da tre lati.

Le prime notizie arrivate da Kobanê dicono che i gruppi di DAESH, dopo i primi attentati con autobomba, hanno aperto il fuoco in città indiscriminatamente sui civili e sulle forze militari e probabilmente sono rimaste ferite piu di 40 persone in maggioranza donne e bambini.
La città di Kobanê, nella regione autonoma del Rojava in siria è divenuta famosa quando i combattenti delle YPG/YPJ hanno resistito ai pesanti attacchi di Daesh sulla città. Dopo la liberazione del centro della città nel gennaio 2015, dopo mesi di combattimento, i civili hanno incominciato a tornare nel centro della città in grande numero.
Le forze delle YPG/YPJ hanno incominciato un’operazione in diverse zone della città per fermare i gruppi di DAESH. Attualmente vi sono scontri in corso tra le forze delle YPG/YPJ e le bande di DAESH nella città di Kobanê.
Fonti kurde dei combattenti YPG/YPJ, in prima linea contro i terroristi di ISIL, affermano che gli attentatori sono passati dal confine con la Turchia ma il governo turco smentisce. Quello che è comunque evidente e chiaroi a tutti è che i militari turchi al confine con il Kurdistan del Nord non fanno passare veicoli che trasportano feriti, in maggiornaza donne e bambini, che non hanno trovato posto nell’ospedale di Kobanê e che devono essere ricoverati con urgenza negli ospedali del Kurdistan del Nord in territorio kurdo. Mi chiedo perché non far passare i feriti e trattenerli inutilmente al confine. Mi chiedo da che parte sta il governo turco nella lotta contro il terrorismo di DAESH che minaccia tutti gli stati democratici e civili del mondo… Nel frattempo una donna ferita gravemente e bloccata dai militari turchi alla frontiera col Kurdistan del Nord è morta (vedi VIDEO:https://www.facebook.com/PeoplesDefenseUnits/videos/437301426395081/?pnref=story).
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al popolo kurdo, alla gente di Kobanê e ai combattenti impegnati in prima linea nella lotta contro i terroristi, delinquenti di ISIL (Daesh).
Aggiornamento: I terroristi di ISIL (Daesh) sono stati respinti dalle combattenti e dai combattenti di YPG e YPJ dopo serrati combattimenti vicino al varco di confine dove è stata confermata la morte di 15 terroristi e la cattura di uno di loro vivo. Ci sono ancora scontri con i terroristi di ISIL che vengono respinti dai combattenti e dalle combattenti di YPG e YPJ.
Aggiornamento: “È stato riferito che gruppi di Isis che si sono infiltrati a Kobanê dal versante turco hanno ucciso molti civili. Gli scontri continuano in città e le forze delle YPG/YPJ hanno circondato i gruppi di Isil. I gruppi di DAESH si sono infiltrati a Kada Azadi,l’ospedale aperto da MSF,al centro culturale nel quartiere Martire Moro e nella zona di Kanya Kurda come in altre zone della città. I gruppi di ISIL hanno aperto il fuoco casualmente sui civili in queste zone dove si sono infiltrati.Stanno giungendo rapporti che affermano che molti civili hanno perso la vita negli scontri. Le forze delle YPG/YPJ hanno circondato i gruppi di DAESH e continuano aspri scontri. Almeno 10 esponenti di ISIL sono stati uccisi negli scontri attorno all’ospedale di MSF e a Kana Azadi. Una famiglia che stava lasciando la città per fuggire a Girê Spî è stata fermata ad un checkpoint dai gruppi di ISIL nel villaggio di Skîrwa ed è stata colpita con armi da fuoco.A seguito della sparatoria 10 persone sono rimaste gravemente ferite,molte delle quali donne e bambini. I feriti sono stati portati a Girê Spî da altre persone che stavano compiendo lo stesso viaggio e volevano andare in Turchia (Kurdistan del nord) per ricevere cure mediche,ma sono stati tenuti in attesa al confine da funzionari. Meryem Ehmed Bozan 28 anni è morto mentre aspettava al valico di confine. Le persone che hanno accompagnato i feriti a Girê Spî hanno dichiarato che DAESH ha iniziato a uccidere arbitrariamente civili a Raqqa e che è iniziata una vera e propria pulizia etnica. I nomi dei feriti sono: Şemsa Xelîl /(40 anni), Hesen (22), Umer Ehmed (4), Aya Ehmed (11), Elya Ehmed (12), Sebha Ebid (60), Mustefa Mihemed (60) e altri due i cui nomi non sono stati confermati. Si teme che il bilancio delle vittime possa salire. (Fonte: UIKI ONLUS)
Aggiornamento del 26 giugno 2015: “L’Istituzione del Rojava delle Famiglie dei Martiri ha annunciato che il numero dei morti nell’attacco di ieri da parte di DAESH a Kobanê è salito a 152. Nella dichiarazione viene detto che 26 delle vittime sono state uccise nel villaggio di Berxbotan a sud di Kobanê, e 126 nel centro della città. Secondo l’Istituzione, altri 180 sono stati feriti nell’attacco, mentre la cifra delle perdite potrebbe essere più alta. Seppelliti i 120 civili massacrati a Kobanê
I 120 civili che sono stati massacrati nell’attacco di DAESH di ieri a Kobanê sono stati seppelliti.
Su 152 persone che sono state uccise in un attacco feroce di ieri sferrato da DAESH contro i civili, 120 sono stati seppelliti venerdì pomeriggio. I corpi di 72 vittime sono stati sepolti nel cimitero della città e i restanti 48 presso il cimitero del paese di Helincê. Le famiglie, i parenti e le persone del luogo hanno partecipato ai funerali delle vittime.” (fonte UIKI ONLUS)
Aggiornamento 27 giugno 2015: Manifestazione contro la complicità e la collaborazione del governo turco con i terroristi di DAESH, oggi sabato 27 giugno 2015, alle ore 17:00 piazza della Repubblica, Roma. La manifestazione è indetta da Rete Kurdistan: evento facebook.
Fonte e foto: YPG

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