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10 cose che gli Emmy Awards 2014 ci insegnano

10 cose che gli Emmy Awards 2014 ci insegnano

Cosa ci insegnano i vincitori degli Emmy Awards 2014?

1 – Che vincono le serie che piacciono ai 30/40enni
2 – Che i sottogeneri non vengono presi sul serio (con l’eccezione di GOT che comunque non ha vinto mai come miglior serie)
3 – Che gli ascolti contano, ma conta anche il buzz su internet che una serie genera.

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4 – Che puoi premiare grandi attrici che interpretano grandi donne (possibilmente molto magre) ma alla fine contano le tette e il culo, quindi ridimensioniamo le varie Margulies, Danes, Lange e Bates e ricordiamo loro a che servono veramente le donne (in pratica il discorso del AD della Television Academy su come la tv sia contro i pregiudizi e a favore dell’inclusione con Sofia Vergara che girava come una barbie sul piedistallo è stato un momento di rara ed eccezionale ipocrisia).

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5 – Che a Jim Parson basta interpretare una versione leggermente più nerd di se stesso per vincere un Emmy, anche se gli altri attori di The Big Bang Theory sono probabilmente più bravi di lui.

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6 – Che l’horror per piacere deve essere glamour.

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7 – Che Per accorgersi di Breaking Bad la Academy ha aspettato forse le sue stagioni non migliori, quindi forse che si manca di coraggio.
8 – Che Lena Dunham, ma anche chiunque altro, può mettersi qualsiasi cosa ma se è firmato a nessuno viene da ridere (credo che la Dunham tra l’altro lo abbia fatto apposta a indossare un abito incredibilmente kitsch).
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9 – Che se hai un panel al Comic-con probabilmente non ti fanno neanche entrare al Nokia Theatre.

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10 – Che il mondo delle serie tv è leggero, superficiale e falso, ma che ci sta bene così.

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