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Rischio chiusura del Centro di Recupero degli Orsi della Luna in Vietnam

Rischio chiusura del Centro di Recupero degli Orsi della Luna in Vietnam

Dal 1988, la fondazione Animals Asia si occupa della protezione degli animali in diversi paesi del mondo, tra cui Cina, Vietnam, USA, Regno Unito, Italia e Germania, specializzandosi nel salvataggio e successiva riabilitazione degli orsi della luna. Infatti, questi animali vengono rinchiusi nelle anguste gabbie nelle cosiddette fattorie della bile, dove vengono torturati per l’estrazione della loro bile dalla cistifellea, che avrebbe presunte capacità curative. Gli atroci metodi utilizzati per l’estrazione sono diversi: gli orsi vengono legati e drogati, subiscono iniezioni all’addome per localizzare ed estrarre la bile. Inutile sottolineare che durante queste torture moltissimi orsi trovano la morte a causa dell’elevato stress fisico e mentale e a peritonite dovuta alla continua perforazione della cistifellea.

Per contrastare questo terribile fenomeno, attivo soprattutto in Cina e Vietnam, Animals Asia ha portato avanti un’intensa campagna di documentazione degli abusi perpetrati sugli orsi della luna e avviando rapporti con il governo e le autorità locali per porre fine all’industria illegale di bile.
Nel 2002, il governo vietnamita ha posto l’Orso Nero Asiatico sotto la protezione in tutto il paese, rendendo illegale la caccia, la detenzione e lo sfruttamento di tutti gli orsi per l’industria della bile. Nel 2005 invece, il governo ha firmato un protocollo d’intesa ufficiale con Animals Asia Foundation che autorizzava al recupero di 200 orsi detenuti in una fattoria della bile.

Nel parco nazionale di Tam Dao in Vietnam, la fondazione ha costruito il Moon Bear Rescue Centre, autorizzato da un accordo siglato nel 2005 dal Ministro per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, che attualmente cura la riabilitazione di ben 104 esemplari di orso della luna. Ora però, a seguito di una campagna intimidatoria portata avanti dal direttore del Parco Nazionale, il Ministero per la Difesa ha emanato un’ordinanza di sfratto e il centro di recupero rischia la chiusura. Il destino dei 104 orsi, tratti in salvo dall’orrore delle fabbriche e che ora vivono liberi e sereni nei 12 ettari di terreno, è incerto.
L’OIPA, da sempre sostenitrice delle campagne di Animals Asia Foundation, invita tutti a unirsi alla loro protesta, inviando una LETTERA o un’EMAIL  al Primo Ministro Nguyen Tan Dung e FIRMANDO LA PETIZIONE.

Per maggiori informazioni visitate il sito web di Animals Asia: http://www.animalsasia.org/
Fonte: OIPA

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