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Jupiter Moon la sci-fi soap, un caso più unico che raro

Jupiter Moon la sci-fi soap, un caso più unico che raro

Si potrebbe pensare che uno show che è durato 150 episodi deve avere qualche lato positivo, eppure non è così.

Nel 1990 il canale di breve durata Galaxy Channel (uno dei primi canali satellitari nel Regno Unito), decise che aveva bisogno di una soap opera, qualcosa per riempire tre sere a settimana e uno spazio la Domenica. Piuttosto bizzarramente decise di prendere Jupiter Moon, una serie ambientata in un habitat spaziale in orbita su una luna di Giove, Callisto. L’idea era quella di una serie con persone comuni che vivono una normale vita ordinaria, ma la vivono in un ambiente straordinario. Jupiter Moon era scritto da Ben Aaronovitch e Jonathan Myerson e interpretato da Anna Pernicci, Mike Eastman e Nicola Wright.

Lo spettacolo non era disastrosamente terribile, la recitazione era un po’ scarsa (infatti nessuno dei nomi sovraccitati ha avuto carriere memorabili), i costumi erano terribili e gli effetti speciali inguardabili. Ma c’era un buon mix di dramma e angoscia adolescenziale e anche un poi di buona scienza piuttosto in termini di esplorazione dello spazio. Il problema principale era che era assolutamente inutile: troppo sci-fi per gli appassionati delle soap, troppo soap per appassionati di fantascienza.

Jupiter Moon funzionò per otto mesi prima che il Galaxy Channel chiudesse quando BSB si fuse con Sky, la soap sci-fi fu tranquillamente annullata. Sky o non era così audace o stupida, a seconda dei punti di vista, come la BSB.

 

Fonte: sfx

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