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Green Hill sotto sequestro preventivo

Green Hill sotto sequestro preventivo

La struttura che ospitava il canile lager di Green Hill è stata posta nuovamente sotto sequestro, quello che era un sequestro probatorio è stato mutato, il primo settembre 2012, dalla Procura della repubblica di Brescia, in sequestro preventivo.
Il canile lager di Green Hill di Montichiari (BS), di proprietà della multinazionale americana Marshall, era stato posto sotto sequestro dal  Corpo Forestale dello Stato a luglio del 2012. La Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia aveva firmato allora un sequestro di tipo probatorio, al sequestro del canile lager di Green Hill stanno partecipando gli uomini della Forestale di Brescia, Bergamo e del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali(NIRDA).

Le indagini hanno portato anche all’iscrizione nel registro degli indagati del Sindaco di Montichiari Elena Zanola e del capo della polizia locale Cristian Leali per abuso d’ufficio nel caso del canile lager di Green Hill. Con loro è indagato anche un non specificato dirigente della Regione Lombardia che avrebbe chiuso un occhio sulle irregolarità e i verbali falsati dal signor Leali, che dopo aver partecipato alla scoperta di registri non in regola e 30 cani morti nei frigoriferi aveva detto che il controllo era positivo.

Anche questa volta si tratta solo di un sequestro in attesa di giudizio e quindi, il canile lager di Green Hill non è ancora chiuso definitivamente, è importante pertanto partecipare numerosi al presidio indetto per l’11 ottobre 2012 davanti al Comune di Montichiari.

Un altro fondamentale passaggio per far emergere tutta la verità su Green Hill, la conferma che i 2639 beagle usciti dall’allevamento continueranno a vivere con le loro nuove famiglie; continua l’impossibilità materiale di riprendere la produzione di cani per la vivisezione”. Così la LAV commenta la decisione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia, su richiesta della Procura di Brescia di disporre il sequestro preventivo dei cani, già sotto sequestro probatorio, inserendo nel provvedimento anche la struttura.

Siamo sempre stati ottimisti sugli sviluppi della  vicenda giudiziaria, – dichiara ancora la LAVvengono confermate atto per atto le nostre tesi di denuncia per un’inchiesta che ha visto già raddoppiare le persone indagate anche oltre la proprietà e il personale dell’allevamento, coinvolgendo anche Sindaco di Montichiari, Capo della Polizia Locale e Dirigente del Servizio veterinario regionale.

La LAV ricorda che in base all’art.321 del Codice di Procedura Penale il sequestro preventivo viene disposto quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati. A richiesta del pubblico ministero, il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato.

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