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Quasi 4.000 persone il 30 giugno contro il canile lager di Green Hill

Quasi 4.000 persone il 30 giugno contro il canile lager di Green Hill

Erano quasi 4.000 persone il 30 giugno 2012 a Montichiari a manifestare contro la vivisezione e per chiedere la chiusura del canile lager di Green Hill, la manifestazione nazionale indetta dal Coordinamento Fermare Green Hill.
I manifestanti erano tanti, tutti determinati a far sentire la lorto voce per far chiudere Green Hill è il canile lager di Montichiari in provincia di Brescia, un allevamento di cani beagle, tipo il cane del capitano Jonathan Archer di Star Trek “Enterprise”, allevati al canile di Green Hill e venduti alle aziende e ai laboratori che praticano la vivisezione e la sperimentazione animale di ogni genere.
La data del 30 giugno 2012 è strategica per fare pressione sui senatori dato che la 14° commissione si riunirà per decidere proprio i primi di luglio. Il Coordinamento Fermare Green Hill ha proposto di fermarsi per due settimane, fino al week-end del 15 luglio 2012, accampati dapprima sotto Green Hill per poi spostarsi in una zona verde di Montichiari, formando una specie di campo-base da cui partire per diverse iniziative informative e di protesta, per presidiare l’allevamento, ma anche uno spazio in cui conoscerci, discutere, approfondire temi importanti per la lotta contro lo sfruttamento animale.

Il corteo indetto dal Coordinamento Fermare Green Hill è partito dal punto di concentramento a Montichiari ed è arrivato pacificamente fin sotto la collina del canile lager di Green Hill, lì hanno trovato i primi sbarramenti che impedivano l’avvicinarsi al canile lager, ma nonostante le reti e gli sbarramenti molti manifestanti sono riusciti a passare per arrivare quasi ad entrare nel canile lager di Green Hill. La polizia era però determinata a fermarli anche usando la violenza, e così è stato, per impedire loro di entrare di nuovo come è accaduto il 28 aprile 2012, quando sono stati liberati alcuni beagle allevati per essere torturati con l’inutile pratica della vivisezione.

Molti manifestanti sono arrivati fin sotto il canile lager di Green Hill, avanzando in modo pacifico, ma la polizia ha caricato, manganellando anche e soprattutto donne, anziani, bambini e anche disabili. Dalle testimonianze dirette di chi ha partecipato alla manifestazione e ha scritto la propria testimonianza su Facebook, pare che alcuni poliziotti “hanno pure lanciato sassi a una ragazza, preso e pestato altre 3 ragazze nella più totale assenza di difese.

Alcuni manifestanti hanno a loro volta lanciato oggetti contro le forze dell’ordine, presenti Digos, Carabinieri, Polizia Municipale e Polizia di Stato. Una ragazza è stata denunciata e le altre persone fermate pare siano state rilasciate.Va sottolineato che le forze dell’ordine devono fare il loro lavoro, ma devono farlo al servizio dei cittadini, e soprattutto devono farlo in modo democratico e civile senza accanirsi a colpire persone indifese messe ormai a terra, sempre, ma soprattutto in casi come questo, dove non si trovano a fronteggiare dei delinquenti o dei facinorosi teppisti da stadio. Il nostro massimo rispetto va a tutti i lavoratori delle forze dell’ordine che riescono a svolgere il loro lavoro in modo sano e legale, ma non di certo verso coloro che disonorano la divisa e tutta la Nazione, come nel caso dei condannati per l’omicidio di Federico Aldrovandi che si sono accanitoi contro un ragazzino disarmato e ormai messo a terra e reso inoffensivo. Aspettiamo comunque di leggere il comunicato ufficiale del Coordinamento Fermare Green Hill sulla giornata di mobilitazione del 30 giugno 2012 a Montichiari.
Al corteo hanno partecipato anche una delegazione di terremotati dell’Emilia e la cantante Anna Oxa, vegana e convinta sostenitrice dei diritti degli animali.

Il canile lager di Green Hill rimane ancora aperto nonostante le numerose irregolarità riscontrate dalle indagini private all’interno dell’allevamento di proprietà della multinazionale Marshall. Le autorità di Montichiari si ostinano a dire che secondo le loro indagini è tutto a posto, non tenendo conto di quanto emerso dalle indagini di Associazioni e di privati cittadini e della registrazione di una telefonata di un dipendente di Green Hill, messa in rete dal Coordinamento Fermare Green Hill che parla di soppressioni fatte illegalmente, di cani considerati “di seconda scelta“, scartati e soppressi solo per le caratteristiche di razza o piccole anomalie, che non vengono venduti agli esigenti clienti di Green Hill.

 

Il Coordinamento Fermare Green Hill ha messo in rete un BREVE VIDEO dove sono state montate alcune immagini che mostrano l’interno dei capannoni durante un normale giorno di lavoro, girate e date da un dipendente. Alla fine del filmato una voce registrata in altro momento. Si sente il dialogo di un operaio dentro il capannone che chiama un altro dipendente e afferma:
…sì è meglio che li sopprimo adesso perché altrimenti vanno nell’anagrafe canina…
La conversazione continua ma risulta difficile da interpretare:
…a parte che secondo me lui dirà: “è meglio che sente (…) e vede se li venda” però non lo so…”.

Invitiamo tutti quelli che possono a partecipare al campeggio contro Green Hill, e per informazioni a visitare il sito web del Coordinamento Fermare Green Hill.

Foto: Occupy Green Hill.

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