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Appuntamento con le Stelle, il cielo di luglio 2012 -parte 1-

Appuntamento con le Stelle, il cielo di luglio 2012 -parte 1-

Eccoci di nuovo all’appuntamento con i nostri lettori che amano osservare il cielo notturno per riconoscere le stelle e i pianeti e cercare di vedere se ci sono delle stelle cadenti che possono esaudire i loro desideri.
Per osservare i corpi celesti assicuratevi che il cielo notturno sia sereno perché altrimenti vedrete soltanto un tappeto di nuvole cariche di umidità o nubi sparse che vi impedirebbero di indivuduare le costellazioni, i pianeti, le comete e le eventuali meteore. A tutti gli interessati consiglio di visitare il sito web dell’Unione Astrofili Italiani.

Il Sole passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro il 20 luglio 2012.
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32
Dopo il Solstizio d’Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.  Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un’ora in più rispetto all’Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell’Europa Centrale)

La Luna sarà in fase di Luna Piena il 3 luglio 2012, alle ore 20:52; Ultimo quarto l’11 luglio 2012, alle ore 03:48; Luna Nuova il 19 luglio 2012, alle ore 06:24; e Primo Quarto il 26 luglio 2012, alle ore 10:56.
Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile: O.E. (Ora Estiva o Legale).

Mercurio nel mese di giugno era nel suo periodo di migliore osservabilità serale, l’inizio di luglio vede le fasi finali di questo periodo. Da segnalare la massima elongazione serale raggiunta proprio il giorno 1 luglio, con Mercurio a 25° 44’ di distanza angolare dal Sole. Nei giorni successivi l’altezza sull’orizzonte diminuisce drasticamente, rendendo problematica l’individuazione del pianeta. Nella seconda parte del mese Mercurio diventa del tutto inosservabile; la congiunzione con il Sole si verifica il 28 luglio.

Venere domina il cielo mattutino prima dell’alba. L’elevazione di Venere sull’orizzonte orientale cresce velocemente facendo guadagnare al pianeta un ulteriore incremento di oltre un’ora di osservabilità. Complessivamente a fine mese Venere rimane osservabile per oltre 3 ore prima del sorgere del Sole. Anche per tutto il mese di luglio Venere rimane nella costellazione del Toro, dove si allontana dalla stella Aldebaran avvicinandosi ai limiti con le costellazioni di Orione e dei Gemelli.

Marte è sempre meno visibile, ormai limitato alle prime ore della notte. Al calare dell’oscurità Marte è osservabile a Sud-Ovest, dove lo si può seguire fino al suo tramonto. A fine mese possiamo ancora individuarlo al crepuscolo, ma poco dopo le 23 è già tramontato. Da notare il graduale avvicinamento a Saturno, nella costellazione della Vergine.

Si può scorgere Giove sull’orizzonte orientale, al mattino intorno alle ore 03:00. Con il passare delle ore si eleva sempre più e lo si può osservare alto in cielo ad Est fino al sorgere del Sole. Giove si mantiene costantemente più alto sull’orizzonte rispetto a Venere. Il pianeta si trova nella costellazione del Toro, tra la stella Aldebaran e le Pleiadi.

Le condizioni di osservabilità di Saturno con gli anelli sono praticamente identiche a quelle di Marte. Quest’ultimo infatti si sta avvicinando al pianeta con gli anelli, con il quale nel corso del mese di agosto giungerà alla congiunzione. Marte e Saturno sono entrambi nella costellazione della Vergine. Lo spostamento di Saturno è quasi impercettibile, lo possiamo sempre individuare poco più in alto rispetto alla stella Spica.

Si può osservare Marte nel corso della seconda parte della notte sull’orizzonte orientale. Prima del sorgere del Sole è possibile individuarlo alto in cielo a Sud Est, ma dato che la sua luminosità è al limite della visibilità ad occhio nudo per poterlo osservare è consigliabile l’uso di un telescopio. Il pianeta ha lasciato temporaneamente le tradizionali costellazioni della fascia zodiacale e trascorrerà alcuni mesi nella costellazione della Balena.

Nettuno è osservabile per tutta la seconda parte della notte. Continua a crescere l’intervallo di osservabilità, per cui dopo la mezzanotte è già individuabile ad Est e prima del sorgere del Sole raggiunge la culminazione a Sud. Per osservare il pianeta è però necessario l’ausilio di un telescopio, essendo la sua luminosità inferiore alla soglia della capacità di percezione ad occhio nudo. Nettuno si trova nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere ancora per molti anni, fino all’anno 2022.

Dopo l’opposizione, raggiunta negli ultimi giorni del mese scorso, le condizioni di osservabilità di Plutone sono ancora ottimali. Rimane al di sopra dell’orizzonte quasi per l’intera notte. Com’è noto, la sua luminosità è estremamente bassa, pertanto per individuarlo è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, costellazione in cui è destinato a rimanere ancora 11 anni, fino al 2023.
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone come pianeta, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

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