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Marion Zimmer Bradley -parte 2-

Marion Zimmer Bradley -parte 2-

Negli anni 1950, Marion Zimmer Bradley aderisce al gruppo culturale ed attivista di lesbiche “Daughters of Bilitis” (Figlie di Bilitis), la prima organizzazione per i diritti delle lesbiche degli USA fondata a San Francisco nel 1955 e concepita come un’alternativa ai bar per lesbiche considerati illegali e soggetti a raid e retate della polizia. Il gruppo “Daughters of Bilitis” (Figlie di Bilitis) rimase attivo per quattordici anni e divenne un polo aggregativo ed formativo per omosessuali sia donne che uomini e studiosi e professionisti di vario tipo.

Il gruppo “Daughters of Bilitis” (Figlie di Bilitis) offriva sostegno alle donne che avevano problemi a dichiarare pubblicamente la loro omosessualità e dava informazione legale sui diritti degli omosessuali negli Stati Uniti oltre che a dare informazioni di tipo culturale e storico.
La storica Lillian Faderman ha detto del gruppo “Daughters of Bilitis” (Figlie di Bilitis): “Fondare questo gruppo nel pieno periodo della “caccia alle streghe” e delle persecuzioni della polizia è stato un atto di coraggio perché i membri dovevano sempre temere di essere sotto attacco non per quello che facevano, ma soltanto per ciò che erano.

Marion Zimmer Bradley collabora con la rivista del gruppo culturale ed attivista lesbico “Daughters of Bilitis” (Figlie di Bilitis) scrivendo degli articoli anche con lo pseudonimo di Miriam Gardner, e pubblica per lo stesso gruppo una biblioigrafia sul lesbismo in letteratura in collaborazione con Barbara Grier. In quel periodo ha scritto anche alcuni romanzi a tematica lesbica: come Lee Chapman, I am a lesbian (1962); come Morgan Ives, Spare her Heaven (1963) e Knives of desire (1966); come Miriam Gardner, My Sister, my Love (1963) e Twilight Lovers (1964); e come John Dexter, No Adam for Eve (1966). Tutti questi romanzi, non più ristampati, sono oggi diventati oggetti da collezione.

Dopo il divorzio da David Robert Bradley, il 3 giugno 1964, sposa il numismatico Walter H. Breen,
autore sotto lo pseudonimo di “J.Z. Eglinton” di un saggio sulla pederastia greca intitolato Greek Love (1964), i due hanno una figlia Moira Greyland che diventerà una suonatrice d’arpa e una cantante professionista, e un figlio Patrick. Marion Zimmer Bradley e Walter H. Breen si sono separati nel 1979, ed hanno divorziato il 9 maggio 1990. Il matrimonio con Walter H. Breen fu causa di gravissime amarezze negli ultimi anni di vita della scrittrice, che nel 1991 fu coinvolta nel processo in cui Breen fu condannato per avere avuto rapporti sessuali con un minorenne: Marion Zimmer Bradley fu accusata di sapere (anche se non necessariamente approvandole) delle attività sessuali del marito. La denunzia fu ritirata solo grazie ad un accordo finanziario con la parte lesa (un ragazzo di quattordici anni) solo poco prima della morte della Bradley, nel 1999. Breen, nel frattempo, era morto in prigione, nel 1993.

AGGIORNAMENTO: Nel 2014 Moira Greyland, figlia di Marion Zimmer Bradley e di Walter H. Breen, accusa (senza portare nessuna prova o testimone a sostegno delle sue affermazioni) la madre di molestie sessuali. Moira Greyland asserisce di essere stata molestata da Marion Zimmer Bradley per la prima volta all’età di tre anni fino al compimento di dodici anni perché “allora potevo andarmene”. Moira Greyland diffonde le sue accuse a Marion Zimmer Bradley scrivendo una lettera ad un blog e non presenta nessuna prova o testimone a sostegno delle sue affermazioni. Questo è il link all’articolo di “the Guardian” dove ho letto la notizia il 27 giugno 2014 (nell’articolo c’è anche il link al blog dove Moira Greyland lancia le sue accuse): http://www.theguardian.com/books/2014/jun/27/sff-community-marion-zimmer-bradley-daughter-accuses-abuse

MARION ZIMMER BRADLEY PARTE UNO

MARION ZIMMER BRADLEY PARTE TRE

 

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