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La Befana, Santa Lucia -parte 4-

La Befana, Santa Lucia -parte 4-

(…)Un’altra festa che deriva dall’antica festa della Befana, la festa delle civiltà matrilineari dell’Antica Europa, dove la Befana è la Dea Madre che porta i doni per il ritorno della luvìce, è la festa di Santa Lucia, una festa del periodo del Solstizio d’Inverno come la festa di Perchta. La festa di Santa Lucia viene celebrata in tutta Italia, ma anche in molte altre nazioni d’Europa. La festa di Santa Lucia ricorre oggi il 13 dicembre, ma prima dell’introduzione del calendario moderno, nel 1582, la festa di Santa Lucia coincideva con il Solstizio d’Inverno, infatti esiste ancora un detto legato proprio al Solstizio d’Inverno: “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”.

Santa Lucia è l’aspetto cristiano della Dea Perchta, Berchta, Holda, connessa allo splendore e alla luce, Santa Lucia è infatti la protettrice della vista e degli occhi, di tutto ciò che è connesso alla vista, che è strettamente connessa alla luce. Santa Lucia riporta il Sole lentamente al suo vigore estivo, le notti cominciano ad essere sempre più corte, i giorni sempre più lunghi e il Sole sempre più caldo.

Santa Lucia, nei giorni legati alle feste del Solstizio d’Inverno, come la Befana, si aggira di notte tra le case abitate dai bambini per ritirare le lettere nelle quali questi hanno scritto o fatto scrivere i loro desideri, oppure per riceverli di persona, captandoli nei sogni. Lucia non vuol essere vista e si annuncia ai bimbi ancora svegli dopo l’imbrunire con un campanellino, per invitarli ad andare a dormire. Se qualcuno, ostinato, si attarda nella veglia, rischia di prendersi una manciata di cenere negli occhi. La Befana invece lascia del carbone al posto dei doloci, per i bambini che non si sono comportati bene nel corso dell’anno.
Buona Befana!

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