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La Moda Eco-Sostenibile /47.2: Come ridurre l’impronta ecologica dei nostri vestiti!

La Moda Eco-Sostenibile /47.2: Come ridurre l’impronta ecologica dei nostri vestiti!

 

TESSUTI E COLORI

Scegliamo il giusto tessuto: tra le fibre naturali il millenario cotone soddisfa il 38% della popolazione mondiale, ma i problemi socio-ambientali non sono indifferenti. Pesticidi, sfruttamento, immiserimento e avvelenamento sono problemi all’ordine del giorno per buona parte dei 200 milioni di persono che lo coltivano e lo lavorano nei paesi impoveriti. Le fibre tessili artificiali derivano dall’elaborazione chimica di cellulosa e derivati del petrolio con conseguente inquinamento e sfruttamento di energia ed acqua. Anche in questo caso le certificazioni ci possono essere d’aiuto: alcune linee di abbigliamento hanno il marchio europeo Ecolabel ma il tessile ecologico è anche certificato da marchi privati come Icea. Del cotone scegliamo la versione ecologica, cercando etichette con su scritto 100% cotone biologico, vestiamoci di lino, canapa e bamboo contribuendo alla crescita di filiere in genere più sostenibili e più facilmente fuori da giochi speculativi e sfruttamenti.

Scegliamo i colori: il bianco candido nasconde l’insidia dello sbiancamento al cloro con conseguente inquinamento delle acque: è quindi da escludere categoricamente, preferiamo l’abbigliamento in tinte tenui, che non mostrano facilmente sporco o macchie o quello colorato con tinte naturali. Possiamo anche fare a meno delle collezioni dai colori fluo, molto anni ’80 che invadono le vetrine!

Continua…

 

Fonte: yeslife.it, Sonia Scommegna

 

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