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Gatti transgenici per la ricerca, l’ennesima follia dell’ottusità di alcuni esseri umani

Gatti transgenici per la ricerca, l’ennesima follia dell’ottusità di alcuni esseri umani

Ancora una volta alcuni esseri umani si distinguono per la loro ottusità nel concepire il mondo, la medicina, la vita e la morte e, nel nome della scienza, da loro ampiamente fraintesa, si dilettano a giocare con forme di vita in laboratorio con la scusa di salvare vite umane da malattie terribili e ancora apparentemente non curabili. Peccato però che le forme di vita utilizzate nei loro assurdi esperimenti sono molto diverse da quelle che intendono “salvare”, e alla fine, dopo numerose torture inflitte agli animali nei laboratori, il test decisivo ed ultimo va sempre fatto sugli esseri da curare: gli esseri umani, che diventano cavie inconsapevoli ogni volta che usano un nuovo farmaco da poco messo in commercio.
La scusa è sempre la stessa e l’orrore non trova fine, ma noi abbiamo il sospetto che dietro i propositi di questi “scienziati” si nascondano ben altre mire che quella dell’ingenua storiella di salvare vite umane. Sono solo delle supposizioni è ovvio, ma sappiamo quanto sono potenti le lobby farmaceutiche. Leggetevi il libro di Hans Ruesch “L’Imperatrice Nuda”, documentatevi poi sul mondo della ricerca in campo medico e diteci se, secondo voi, è necessario creare dei gatti transgenici per tentare di guarire delle malattie che colpiscono gli esseri umani.
Non sarebbe ora che certe persone cambiassero mentalità e prospettiva nell’osservare il mondo in cui vivono?

LA RICERCA

Per la prima volta degli esseri umani sono riusciti nella folle impresa di modificare geneticamente un carnivoro: alla Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota, sono nati tre gattini ogm, che hanno nel loro corredo genetico il gene di una medusa (che li rende fluorescenti alle luci blu) e quello dei Macachi Rhesus, una particolare specie di scimmie immuni all’AIDS. I tre gattini serviranno, dicono questi ricercatori che vorremmo considerare al più presto obsoleti, o se preferite “d’altri tempi”, come base scientifica per studiare il virus dell’AIDS e studiare i meccanismi di difesa del loro organismo. Se pensiamo ai danni più o meno “occulti” che hanno provocato alla salute degli esseri umani i prodotti ogm vegetali, chissà cosa succederà ora.

SE LO DICE ERIC POESCHLA

I ricercatori dicono che è un risultato senza precedenti perché e’ per la prima volta viene prodotta questa modificazione genetica in un carnivoro. In questo modo diventa possibile eseguire nei gatti esperimenti finora impossibili su topi e scimmie e si apre la strada, sempre secono la loro visione folle e ottusa, alla comprensione di numerose malattie. L’attesa e’ enorme in una parte del mondo scientifico, considerando che oltre il 90% dei geni dei gatti ha un corrispondente nel Dna dell’uomo. ‘Una delle cose piu’ belle di questa ricerca e’ che portera’ benefici sia alla salute umana che a quella dei felini’, spiega il responsabile del progetto, Eric Poeschla. Ma questo lo dice lui, fino ad ora questo tipo di operazioni è stato pagato a caro prezzo da tutti gli esseri viventi che popolano la Terra, e soprattutto dalla salute degli esseri umani. Ci viene da chiederci come sia “nato” il virus dell’AIDS per gli esseri umani  e quello della FIV per i gatti

9 Comments

  1. Si può sempre tornare a quando si moriva di raffreddore o le persone erano costrette a vivere dentro polmoni d’acciaio causa polio.
    Oltretutto che non è certo una cosa nuova, mai sentito parlare di oncotopi?
    Lo sai che molti farmaci sono prodotti a partire da ogm? e da più di 10 anni. E poi quali danni avrebbero provocato gli ogm vegetali fino ad ora (in commercio dal ’96)?
    Che le case farmaceutiche non siano sante e che il loro scopoo sia il profitto d’accordo, ma che si divertano a spendere milioni solo per il gusto di torturare animali mi pare eccessivo. Certo che si parte dalla sperimentazione animale, metti tu il tuo corpo a disposizione in alternativa? O sarebbe meglio non fare ricerca del tutto e tornare agli sciamani?
    Si può sbagliare (errare umanum est) ma con ciò cosa dovremmo fare? Senza contare che questo è un esperimento confinato non certo su larga scala, ti dirò di più la GFP (la proteina che rende fosforescenti) è ampiamente usata in biologia molecolare come marcatore, e gli scopritori ci hanno vinto pure il nobel

    • Grazie per il tuo contributo, Giacomo Paganel, anche se -sempre secondo me- esprimi il tuo punto di vista in modo estremo, allarmistico e sicuramente senza aver approfondito bene la tua ricerca in merito. Non ho mai detto che le case farmaceutiche si divertono a spendere milioni solo per il gusto di torturare gli animali, questo lo deduci tu secondo il tuo modo di vedere le cose e di concepire il mondo. Ho detto che esistono, nella scienza come tra i “profani” della scienza, altri modi di vedere il mondo, di concepirlo e di rapportarsi ad esso che non sono certamente quelli che deduci tu. Ho indicato un autore molto interessante da leggere: Hans Ruesch, e nello specifico il suo libro “L’Imperatrice Nuda” che affronta l’argomento in modo divulgativo ma molto logico e scientifico e ho indicato, in modo molto generale, i danni che secondo alcuni scienziati fa un certo tipo di concezione della scienza. Il punto non è il divertirsi a torturare, ma i miliardi che vengono spesi in finanziamenti per questo tipo di “ricerca” (che secondo me rimane parziele, dannosa e molto limitata concepita così com’é), cioè la sperimentazione animale con la scusa di cercare nuovi farmaci per guarire gli esseri umani. Ciò poteva andare bene nel 1700 e nel 1800 per le conoscenze che allora molti avevano, ma oggi, per fortuna si può osservare il mondo con occhi diversi.
      Se tu fai uso di medicine di sintesi di “ultima generazione” e pensi che siano efficaci per guarirti da eventuali malattie che hai contratto o che puoi contrarre perché non metti tu il tuo corpo a disposizione per questo tipo di ricerca? Personalmente non uso medicine di sintesi di ultima generazione e non contraggo malattie di ultima generazione perché cerco di essere sempre molto coerente con il mio modo di concepire la vita. Ho inoltre affrontato molto alla larga il fatto che dopo miliardi spesi in ricerche che fanno uso di sperimentazione animale, molti farmaci vengono testati su un largo campione di esseri umani quando vengono messi in commerci e spesso molti vengono poi ritirati. Non ho nula in contrario con l’uso del GFP, semplicemente non ritengo utile clonare dei gatti, o altro tipo di animali, per cercare di risolvere dei problemi inerenti a patologie contratte dagli esseri umani. Visto che un essere clonato per questo tipo di ricercatori non è altro che una “replica” potrebbero allora clonare degli esseri umani e renderli fosforescenti e fare delle ricerche in merito. Penso che questa soluzione sia più logica e scientifica se si vogliono risolvere problemi inerenti agli esseri umani.
      Concludo dicendo che il tuo intervento è molto apprezzato e lo rispetto anche se usi un tono saccente da “saputello” un po’ ottocentesco e privo del rispetto e della documentazione necessaria a comprendere il punto di vista di altre persone. Ricordo inoltre a tutti di mantenersi sempre nei limiti del pieno rispetto di tutti i punti di vista di chi scrive in Draconia-Network e di chi interviene postando dei commenti, anche se la pensate in modo completamente diverso, perché quello che trovate scritto qui esprime solo il punto di vista di chi scrive e non ha pretesa di essere la Verità Assoluta, se ne deduce che anche voi esprimete solo il vostro punto di vista.

      • Leggere i commenti di certa gente fa cascare le braccia e tolgono qualsiasi voglia e fantasia di rispondere: che la vivisezione è necessaria alla scienza, che senza la vivisezione si sperimenterebbe sugli umani, che la vivisezione ha fatto fare straordinari progressi che hanno salvato tante vite umane… queste sono delle enormità, delle frasi trite e ri-trite prive di qualsiasi fondamento che vengono ripetute come dogmi religiosi, in contraddizione con le evidenze storiche e scientifiche. E’ vero che chiunque può esprimere il suo pensiero, ma se qualcuno si ostinasse a dire che il sole gira attorno ad una terra immobile al centro dell’universo, rifiiutandosi di guardare dentro un telescopio, perchè questo dogma non deve essere contraddetto – nel medioevo questa diatriba poteva portare ad un processo dell’inquisizione – oggi non gli si farebbe neppure il piacere di rispondergli! A parte forse dirgli, come hai fatto giustamente tu, di documentarsi prima anche solo un pochino…E’ ovvio per esempio che uno che dice che senza sperimentare sugli animali si sperimenterbbe sull’uomo, se non è in malafede, semplicemente non conosce la normale prassi di ricerca sperimentale, individuazione, produzione, e commercializzazione di un farmaco. A proposito degli OGM consiglio l’archivio del Comitato Scientifico Equivita, che da anni tiene una stretta documentazione sul tema – oltre che sulle ricerche transegniche. Ma la letteratura è ampia e ampiamente pubblicata, e se uno fosse veramente interessato all’argomento la conoscerebbe sicuramente già.

  2. Mi permetto di segnalare un passo dell’intervista a Hans Ruesch in merito alla polio e alla tubercolosi, solo per segnalare che un diverso punto di vista rispetto a quello di certi esseri umani esiste già da un po’ di tempo… L’intervista completa la potete leggere su Gea-Draconia, documentatevi più che potete e traete le vostre libere conclusioni, sia che siate scienziati o “profani”, istruiti o non istruiti…
    “D: La Polio non è stata debellata grazie agli esperimenti sulle scimmie?
    R: È quanto si credeva una volta. Oggi si sa che è vero precisamente il contrario. Anche le campagne antipolio vennero messe in atto quando l’epidemia era già in declino. Cominciò a regredire in tutti i paesi non vaccinati nella stessa misura come nei paesi vaccinati. Questi ultimi, peraltro, subirono la solita recrudescenza della malattia subito dopo l’imposizione della vaccinazione. Particolarmente grave è stato il caso del Brasile, dove non c’era mai stata un’epidemia di polio fino al giorno in cui gli venne imposta la vaccinazione.
    D: Questo vaccino ha realmente provocato tante catastrofi?
    R: Sì, oltre al sospetto di aver scatenato l’AIDS. Nel 1983, per esempio – 30 anni dopo la pretesa eliminazione della Polio – ci furono scandali negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Nuova Zelanda, presto soffocati, riguardo a questo vaccino. Le culture di tessuti dei reni di scimmia, sulle quali sia Salk che Sabin avevano sviluppato i loro vaccini, si dimostrarono molto nocive, precisamente perché erano di origine animale. Fu in questa occasione che si capì per la prima volta che dei virus congeniti, cioè innati, naturali per un animale e dunque innocui per lui, possono diventare virulenti quando saltano la barriera della specie, come quando vengono immessi nell’uomo. Questa scoperta portò alla produzione di un nuovo vaccino contro la Polio, molto più sicuro, coltivato su culture di cellule diploidi umane (v. capitolo “Vaccini cancerogeni” in Imperatrice Nuda).

    SENZA RICORRERE AGLI ANIMALI
    D: Un articolo sull’Osservatore svizzero-tedesco affermava tempo fa che è impossibile provare la presenza della tubercolosi in un malato senza sperimentazione animale. È vero?
    R: Nemmeno per sogno. Questo genere di controverità scientifiche in favore della necessità della vivisezione e l’eccellenza miracolosa della medicina ufficiale appaiono continuamente sulla stampa svizzera, che allo stesso tempo rifiuta di pubblicare tutte le opinioni contrarie.
    D: Allora non è vero che non si può provare la presenza della tubercolosi senza ricorrere agli animali?
    R: Per parecchi anni, ricercatori incapaci di concepire un metodo diverso non avevano trovato di meglio per constatare la presenza o meno della tubercolosi in un paziente se non iniettare un miscuglio di sue materie organiche – tra cui un po’ di saliva, di pituita, di succhi gastrici e di urina – in un porcellino d’India e poi attendere varie settimane per vedere se l’animale sviluppava o non sviluppava la tubercolosi. I risultati – come sempre nel caso della sperimentazione animale – non erano affidabili. Da allora, i ricercatori più dotati hanno pensato di coltivare “in vitro” i batteri del paziente, cioè fuori da un corpo animale, in un brodo di cultura di queste sostanze, di modo che oggi l’esame si svolge per mezzo del solo microscopio e dà risposte sicure e immediate. Ma esistono sempre ancora ricercatori ottusi che se non ci va di mezzo un animale preferirebbero cambiare mestiere. (Continua)”

  3. Non sono un’esperta in materia, ma una cosa la posso dire per esperienza diretta: ho lavorato come infermiera in un grosso ospedale e la sperimentazione sugli umani la si fa eccome. Specialmente nei grossi centri di ricerca. E vi assicuro che molti pazienti non sono in grado di capire che stanno facendo da cavia, per loro il farmaco sperimentale rappresenta una speranza, una possibilità in più per guarire… tutti prestano il loro consenso pur di guarire.

    Secondo me questi tipi di sperimentazione sono criminali, che vengano fatti su esseri umani “inconsapevoli” e tanto meno gli animali. E’ noto poi che i moderni farmaci di sintesi sono studiati appositamente per creare altre patologie nel paziente, che sono curabili attraverso altri farmaci studiati dalla casa farmaceutica.

    Pensatela come volete, io credo nella medicina olistica, nel pieno rispetto della natura (tutta) e dell’essere umano nella sua dignità.

    Eliana

  4. Grazie Eliana per il tuo contributo espresso in modo cortese e chiaro.

  5. Neanche io sono un esperto, ma mi pare che in molti casi sia la medicina che la farmacologia si sono rivelate scienze piuttosto approssimative e autoreferenziali; è stato dimostrato da molti esperti che la sperimentazione animale ormai costi molto più dei benefici che apporta, abbiamo le tecnologia per farne a meno. Per quel che riguarda gli ogm, il fatto che siano o non siano dannosi ancora non sta scritto da nessuna parte; intanto le solite multinazionali ci si stanno arricchendo distruggendo biodiversità, poi fra 40 anni se ne riparlerà. Peccato che ci siano molti che chiacchierano a vanvera e che utilizzano gli stessi precisi argomenti di coloro che sono stati a favore del nucleare… poi quando ci saranno tragedie faranno i vaghi.

  6. Scusate, volevo segnalarvi un evento un po’ controverso ma affascinante, che ha proprio a che fare con la ricerca e la sperimentazione sull’uomo: a Roma c’è Bodyworlds, una mostra che riunisce veri corpi umani “scuoiati” e conservati con la tecnica della plastinazione (si tratta per lo più di medici che da vivi hanno deciso di donare i propri cadaveri a scopo di ricerca o di istruzione) e che consente a tutti di vedere l’interno del corpo umano con tutti i tessuti conservati come in vita…

    http://www.bodyworlds.com/en.html

    Qui il video (oddio, non fa impressione, ma sapere che sono corpi veri un po’ fa specie…):
    http://www.youtube.com/watch?v=w7imTotlzsk

    Sarei curiosa di sapere che ne pensate…

    Elly

    • Buongiorno Eliana, penso che se le persone in questione hanno deciso di donare i loro corpi a scopo di ricerca o di istruzione, non c’è nulla che mi trovi contraria. Ogni persona dovrebe essere libera di decidere cosa fare del proprio corpo sia da viva che da morta. A me non fa nessuna impressione, lo trovo interessante. Molto tempo prima, nel settecento, il principe alchimista Raimondo di Sangro aveva fatto un esperimento simile con i corpi di una schiava e di uno schiavo, peccato però che i due non fossero consenzienti! I due corpi sono ancora conservati nella Cappella di Sansevero (chiamata anche Santa Maria della Pietà dei Sangro o Pietatella) a Napoli. Grazie per il tuo contributo. F

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